Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia

Meteo Italia dal 23 al 31 ottobre: ECMWF aggiorna le previsioni su piogge e temperature, ecco cosa cambia

Nuove perturbazioni e un marcato calo termico nel weekend. Da lunedì 26 torna l'anticiclone con temperature miti sopra la media. Tuttavia, per fine mese i modelli divergono: l'alta pressione reggerà o arriveranno insidie fredde da est?

In questa settimana abbiamo visto il ritorno del flusso perturbato atlantico sull'Europa e fin nel Mediterraneo, con una fase di maltempo che ha portato la pioggia a cadere su gran parte d'Italia e le temperature ad avvicinarsi gradualmente a valori più caratteristici per la stagione.

Le ultime perturbazioni hanno interessato prima la penisola iberica e poi la Francia, per spingersi fin nel Mediterraneo Occidentale portando sull'Italia precipitazioni localmente anche abbondanti, gran parte delle quali hanno avuto il contributo umido e termico dovuto alle acque ancora calde del bacino del Mediterraneo.

Dopo il temporaneo e breve miglioramento che si sta facendo strada da nord verso sud, nella giornata di oggi, già nella giornata di domani, venerdì 23 ottobre, si farà strada una nuova perturbazione con un conseguente rapido peggioramento.

Tra il 23 e il 25 ottobre, nuova perturbazione in discesa e marcato calo termico

Il maltempo concederà quindi una breve pausa, infatti domani, venerdì 23 ottobre, una nuova perturbazione atlantica (meno intensa della precedente) in rapido avvicinamento dal Golfo di Biscaglia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali nella seconda parte della giornata.

Questo fronte instabile scivolerà da ovest verso est, portando nuove piogge e rovesci su tutto il Nord, piogge anche sulla Sardegna, in estensione anche alle regioni centrali tra pomeriggio e sera, ad iniziare dalla Toscana.

In questa carta delle correnti ad alta quota, dove sono ben visibili le correnti e il getto (a circa 9000-10000 metri di quota) è possibile notare l'incurvamento della stessa corrente al getto, sintomo di una risalita dell'onda, con alta pressione proiettata verso l'Europa e l'Italia. ECMWF-MeteoRed
In questa carta delle correnti ad alta quota, dove sono ben visibili le correnti e il getto (a circa 9000-10000 metri di quota) è possibile notare l'incurvamento della stessa corrente al getto, sintomo di una risalita dell'onda, con alta pressione proiettata verso l'Europa e l'Italia. ECMWF-MeteoRed

Sabato 24 ottobre, i fenomeni interesseranno ancora il Nord-Est, l'Emilia-Romagna, il medio versante adriatico e a gran parte del Sud Italia, con un miglioramento sul resto del Paese.

L'intero sistema sarà accompagnato da una sostenuta ventilazione di Maestrale e seguito dall'ingresso di aria sensibilmente più fredda. Di conseguenza, assisteremo a un marcato e sensibile calo delle temperature, i cui valori si porteranno temporaneamente al di sotto delle medie climatiche del periodo.

Domenica 25 ottobre, la situazione tenderà ad un rapido miglioramento al Centro-Sud, mentre un successivo sistema nuvoloso lambirà il versante nord alpino, portando nevicate fino a quota 2000 metri sui settori di confine.

Svolta anticiclonica dal 26 ottobre

All'inizio della prossima settimana, quindi a partire proprio dal lunedì 26, la circolazione atmosferica tornerà a cambiare a livello europeo, con la rimonta di un promontorio anticiclonico subtropicale di matrice atlantica, quindi oceanica, che tenderà ad espandersi verso est e a ripristinare condizioni di tempo decisamente più stabili e soleggiate su gran parte della penisola italiana.

Dalla carta è possibile distinguere le zone di aria fredda e quelle di aria mite. Sull'Italia, nella prima parte della prossima settimana, dopo un primo calo del prossimo fine settimana, torneremo su temperature in linea con le medie del periodo o anche leggermente superiori al Centro-Nord. ECMWF-MeteoRed
Dalla carta è possibile distinguere le zone di aria fredda e quelle di aria mite. Sull'Italia, nella prima parte della prossima settimana, dopo un primo calo del prossimo fine settimana, torneremo su temperature in linea con le medie del periodo o anche leggermente superiori al Centro-Nord. ECMWF-MeteoRed

Questa variazione comporterà un lento e graduale rialzo delle temperature che si riallineeranno, in una prima fase, alle medie della stagione, ma che, tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, potrebbero anche spingersi al di sopra delle medie del periodo, in particolar modo sul Nord Italia.

Le proiezioni per un fine mese mite, con divergenze modellistiche e possibili insidie al Sud

La tendenza per la fine di ottobre comincia a vedere delle divergenze sia tra i diversi modelli globali, in particolare quelli presi come riferimento in questa argomentazione, sono ECMWF e GFS, sia all'interno degli stessi modelli, con un'apertura nelle ensemble, sintomo di un aumento dell'incertezza previsionale e quindi di una diminuzione di affidabilità.

Mentre il modello europeo (run 00 del 22 ottobre) vede l'affermazione del promontorio anticiclonico su gran parte del nostro continente, il modello americano vede l'alta pressione inizialmente meno decisa.

Le differenze di questa differente visione per l'inizio della prossima settimana potrebbero consistere soprattutto sul minor rialzo termico visto da GFS (run 06 del 22 ottobre), in un contesto comunque sempre di tempo stabile.

Vedute divergenti tra i due modelli che iniziano a contare maggiormente nel prosieguo, quindi alla fine della prossima settimana, quando il possibile scenario proposto da ECMWF vede l'anticiclone alzarsi di latitudine, imprimendo a masse d'aria fredda orientali un moto retrogrado sul suo fianco meridionale.

Secondo questo ipotetico scenario l'aria fredda potrebbe raggiungere la nostra penisola da est, portando anche un po' di instabilità, soprattutto sui versanti esposti delle regioni centrali adriatiche e al Meridione.

Invece, GFS tenderebbe a mantenere l'anticiclone più occidentale e meridionale, quindi a maggiore protezione del bacino occidentale del Mar Mediterraneo. Secondo questo scenario, il flusso di aria fredda orientale sarebbe meno energico (almeno in una prima fase), quindi con effetti meno evidenti sia dal punto di vista termico che da quello delle precipitazioni (per i primi giorni di novembre).

Qui ci fermiamo, infatti la dinamica successiva suggerita dai modelli diventa molto complessa e ancora meno affidabile, quindi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti, altre letture della tendenza.