Meteo, Luca Lombroso: l'anticiclone evolve a possibile blocco scandinavo, cosa cambia per l'Italia a inizio ottobre

Fine settembre e primi ottobre con l’anticlone, avremo giornate tiepide e sere mattine con aria fresca. Mancano le grandi piogge autunnali, segnali di svolta nella settimana 2-12 ottobre. Arriva il blocco scandinavo?
Lasciamo alle spalle un fine settimana anticiclonico al centro nord, instabile specie sabato scorso al sud e Sicilia in particolare. Allagamenti in particolare a Catania, mentre all’opposto le Alpi vedono le migliori giornate per alpinismo ed escursionismo.
La mattina si sente l’effetto delle notti che si allungano, le aperte campagne del centro nord iniziano a scendere a valori a una cifra, ovvero sotto ai 10°C. Di giorno però il sole picchia bene e i 26-28°C diffusi anche al centro nord sono anomali per la stagione.
Quello che manca ancora sono però le piogge autunnali, arriveranno nel corso di questa settimana?
Situazione sinottica
L’anticiclone che interessa l’Italia, dall’iniziale origine azzorriana, sta ora saldandosi con un campo di alta pressione presente sull’est Europa. Questo contribuisce a inviare aria leggermente fresca nei bassi strati, mentre in quota la componente è più mite, in parte subtropicale.
Figura opposta si trova invece nell’oceano Atlantico, con una gigantesca e profonda depressione islandese, al suolo la pressione scende addirittura a soli 955 hPa, valore straordinario per il mese di settembre.
Il suo lungo fronte però resta bloccato, e non va oltre la Francia e la Spagna, senza riuscire se non con effetti del tutto marginali a entrare in Italia.
Settembre finisce asciutto e mite
Tre belle giornate più tardo estive che autunnali chiudono un mese di settembre che al nord e parte del centro, risulterà fra i più caldi mai registrati, forse perfino record assoluto. Nel dettaglio martedì è una giornata di sole dalle Alpi alla Sicilia e anche fino a Lampedusa, al più qualche velatura in transito o piccole nubi residue al sud. sostanzialmente piatte le mappe di precipitazioni.
Mercoledì 30 settembre aumentano le velature sulle Alpi e si annuvola in parte al nordovest, ma sono nubi non produttive a precipitazioni. Anche al sud permangono nubi residue dovute ai flussi da est.
Le temperature, specie massime aumentano, perfino sfiorando i 30°C in alcune zone per esempio attorno a Bologna e Firenze. Al mattino 10-14°C al centro nord, 16-18°C al sud, localmente 20°C nelle isole. Valori diurno appunto sui 27-28°C diffusi, leggermente più fresco al sud ma al nord qualche zona isolata martedì sfiora, ma difficilmente supera, i 30°C.
Giovedì e venerdì cambia poco ma piove in Sardegna
I primi due giorni di ottobre, giovedì 1 e venerdì 2, non ci sono cambiamenti sostanziali ma l’anticiclone invecchiando rende le giornate più ovattate dai primi strati di foschia e locali banchi di nebbia notturni al nord. Aumentano in parte le nubi medio alte al nordovest, con qualche piovasco nelle Alpi occidentali ma una zona piovosa potrebbe invece raggiungere venerdì la Sardegna.

Poche le variazioni nelle temperature, non c’è ricambio di massa d’aria, e resta caldo non in senso assoluto ma per inizio ottobre, avremo infatti molte città del centro nord a 28-29°C, pomeriggio estivo ma sera fresca solo grazie all’accorciarsi del dì.
Ottobrata nel primo weekend del mese
Puntuale come ormai da anni, ecco che avremo giornate non autunnali ma da ottobrata in tutta Italia. Il cielo non è perfettamente sereno in verità ma le nubi saranno scarse e stratificate, in prevalenza alte, con foschie mattutine in val Padana. Le condizioni di suolo secco però limitano la possibilità del formarsi dei banchi di nebbia che in passato erano tipici della stagione.

La ventilazione prevalente orientale rende fresche le mattine, con 10-12°C nelle pianure del centro nord, 14-16°C in quelle del sud, ma l’aria in quota mite e il sole portano i valori diurni ancora a 26-28°C in tutta Italia.
A quando le piogge?
Le tendenze per la prima settimana piena del mese, dal 5 al 12 ottobre, sembrano delineare la formazione di un blocco Scandinavo che lascerebbe spazio all’ingresso nel Mediterraneo di perturbazioni atlantiche, possibile che da esse, specie nella seconda parte della settimana, si isolino depressioni.
Le piogge dunque potrebbero finalmente arrivare un po’ in tutta Italia, in un quadro termicamente sopra la media. L’incognita è se si comporteranno in modo stratiforme autunnale come avveniva in passato, o se il caldo accumulato nei mari porterà a fenomeni convettivi temporaleschi anche forti. Di questo ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.