Meteo Pasqua 2026, la tendenza: festività a rischio pioggia al Centro-Sud, clima più freddo del solito

Dalle prime elaborazioni dei grandi centri di calcolo internazionali le festività pasquali potrebbero essere condizionate da questa anomalia barica dominante in Europa.

Il weekend di Pasqua ormai è sempre più vicino e milioni di italiani attendono con ansia maggiori l’evoluzione delle condizioni meteorologiche per quel periodo. Ancora è troppo presto per formulare delle vere e proprio previsioni deterministiche, dato che quest’anno la Pasqua cade il 5 aprile.

Per questo cercheremo di capire che tipo di tempo potremo trovare per le festività pasquali, attraverso il metodo probabilistico e le linee di tendenza di lungo periodo elaborate dai grandi centri di calcolo internazionali.

Il blocco scandinavo all’orizzonte fino a inizio aprile

In termini semplici, quando l’alta pressione si insedia fra il nord Atlantico e la Scandinavia, interrompe il normale flusso zonale atlantico (quello che porta aria mite e umida da ovest).

L’area del Mediterraneo, come buona parte dell’Europa meridionale, diventa il corridoio preferenziale per le perturbazioni, favorendo un incremento della piovosità, soprattutto al Centro-Sud.

Il risultato è una circolazione ondulata e meridionale, in cui l’aria fredda proveniente dalle regioni artiche o dal Baltico viene costretta a scivolare lungo il bordo orientale dell’anticiclone, con un moto retrogrado che la dirige proprio verso l’Europa meridionale e il bacino del Mediterraneo.

Il tempo per Pasqua e Pasquetta potrebbe essere ancora influenzato dal cosiddetto blocco scandinavo, che attrarrà le perturbazioni nell'area del Mediterraneo.
Il tempo per Pasqua e Pasquetta potrebbe essere ancora influenzato dal cosiddetto blocco scandinavo, che attrarrà le perturbazioni nell'area del Mediterraneo.

Secondo l’ultima linea di tendenza del modello europeo, ECMWF, modello di riferimento di Meteored, questo tipo di assetto barico proseguirà fino a fine mese e all’inizio del mese di aprile. Questo blocco, che ricorda da vicino le configurazioni responsabili delle ondate di freddo tardive o delle primavere ritardate, comporterà per l’Italia una serie di conseguenze ben precise e prolungate

Atteso un lungo periodo con precipitazioni sopra media

L’area del Mediterraneo, come buona parte dell’Europa meridionale, diventerà il corridoio preferenziale per le perturbazioni. Tale dinamica si ripeterà a più riprese, favorendo episodi di pioggia e temporali frequenti soprattutto su Centro e Sud, con fenomeni localmente intensi.

Le regioni adriatiche (dalle Marche alla Puglia) e il versante tirrenico centrale saranno le più esposte, mentre al Nord le precipitazioni saranno più sparse e legate soprattutto ai passaggi frontali sulle Alpi.

Cosa bisogna aspettarsi per Pasqua?

Gli scenari probabilistici finora evidenziano come salgono le probabilità di una Pasqua e una Pasquetta all’insegna di una spiccata variabilità atmosferica, con dell’instabilità maggiormente probabile sulle regioni del Centro-Sud, e sulle Isole Maggiori, dove sarà più alto il rischio di pioggia.

L’area del Mediterraneo, come buona parte dell’Europa meridionale, diventerà il corridoio preferenziale per le perturbazioni. Tale dinamica si ripeterà a più riprese, favorendo episodi di pioggia e temporali frequenti soprattutto su Centro e Sud, con fenomeni localmente intensi.
L’area del Mediterraneo, come buona parte dell’Europa meridionale, diventerà il corridoio preferenziale per le perturbazioni. Tale dinamica si ripeterà a più riprese, favorendo episodi di pioggia e temporali frequenti soprattutto su Centro e Sud, con fenomeni localmente intensi.

Inoltre, con la presenza di un blocco anticiclonico sul Nord Europa, appare probabile anche che durante il periodo festivo il clima possa presentarsi anche piuttosto frizzante, con temperature anche sotto le medie stagionali. O al massimo in linea con le medie del periodo.

Che tempo fa di solito nelle Pasque che cadono a inizio aprile?

Dando uno sguardo alle analisi climatologiche del passato vediamo che in questo periodo le fasi di instabilità sono piuttosto frequenti, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, con piogge frequenti e nevicate fra Alpi e Appennini. Statisticamente l’inizio del mese di aprile è uno dei periodi più piovosi dell’anno per le regioni settentrionali.

Anche se nella maggior parte di casi non si tratta di ondate di maltempo ben organizzate, ma di fasi di instabilità che possono produrre piogge a carattere sparso, anche di natura convettiva, visto anche il maggior contributo della radiazione solare d’inizio aprile.

Ma non di rado si possono verificare delle ondate di freddo tardivo, capaci di rendere il clima rigido, con temperature sotto la media e la possibilità di vedere nevicate a bassa quota sui rilievi. Come è capitato in diverse Pasque del passato.