Ondata di calore: quanto durerà? Ecco cosa dicono le ensamble

Una potente ondata di caldo subtropicale sta investendo l’Europa e l’Italia con temperature eccezionali. Le proiezioni delle medie ensemble indicano i giorni dell’apice termico e la successiva tendenza ancora calda, tra stabilità e temporali, fino alla fine di giugno.
L'Europa e l'Italia stanno vivendo una fase meteorologica di stampo prettamente estivo ma dalle caratteristiche decisamente fuori misura che, anche nella fase più calda della stagione tipicamente quella tra fine luglio e inizio agosto, sarebbe risultata con temperature nettamente sopra media.
Le ultime emissioni dei principali modelli matematici, mostrano una tendenza, confermata anche nelle medie ensemble, con temperature ben superiori alle medie stagionali che dovrebbero insistere almeno fino a fine mese.
La circolazione atmosferica attuale e il blocco subtropicale
Sull'Europa si sta imponendo una struttura anticiclonica subtropicale di matrice nordafricana che, notoriamente, non presenta valori di pressione elevati al suolo, ma che fa registrare geopotenziali molto alti, ad indicare una struttura ben sviluppata a tutte le quote, insieme e ad una poderosa espansione dal bacino del Mediterraneo occidentale verso le latitudini europee più settentrionali.

Oltre al trasporto di calore dalle latitudini nordafricane sahariane verso di noi, l'aria calda, nel suo lento movimento verso il basso, tende a comprimersi producendo un ulteriore riscaldamento (compressione adiabatica).
Dinamica che favorisce condizioni di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso su quasi tutto il territorio italiano, salvo sulle aree montuose dove la risalita di bolle di aria calda innescano dei locali fenomeni pomeridiani (rovesci o temporali di calore).
L'anomalia termica tra Penisola Iberica e Francia
Il nucleo più caldo di questa massa d'aria sta attualmente risalendo sul quadrante occidentale del continente, producendo una forte anomalia termica positiva tra la Penisola Iberica e la Francia, dove le temperature intorno ai 1500 metri di quota raggiungono i valori che normalmente si raggiungono alla stessa quota sul Sahara in piena estate.

Al suolo questo si traduce in temperature massime superiori ai 35°C, con punte che in questo fine settimana potrebbero anche toccare o superare i 40 o 43°C sulle pianure francesi e nelle zone interne spagnole, anche 10°C sopra le medie del periodo di quelle zone.
Gli effetti sull'Italia e sul resto d'Europa
L'ondata di calore si sta estendendo progressivamente verso la Mitteleuropa e le regioni alpine, mentre l'Europa orientale rimarrà temporaneamente più ai margini, lambita ancora da correnti più fresche in discesa lungo il fianco orientale dell'anticiclone.
Sul nostro Paese la decisa impennata dei termometri da nord a sud ha raggiunto valori molto sopra la media, soprattutto nei principali centri urbani e nelle pianure interne, dove ieri, venerdì 19, sono già stati raggiunti i 33-35°C, con punte intorno ai 36-37°C nelle aree più interne del Centro-Nord, valori che si manterranno più o meno simili anche nella giornata di oggi, sabato 20.
Quando l'apice del calore?
L'apice di questa intensa ondata di caldo avverrà con tempi leggermente sfasati tra l'Italia e il resto del continente. Infatti, mentre sull'Europa occidentale, e in particolare sulla Francia, la "fiammata" toccherà i suoi massimi tra questo fine settimana e l'inizio della prossima settimana.
In questa fase, tra lunedì 22 e mercoledì 24, le temperature massime sulle aree interne del Centro-Nord e delle isole maggiori potrebbero portarsi diffusamente intorno ai 36 o 38°C, sfiorando localmente la soglia dei 39 o anche dei 40°C.
Tra domenica 21 e mercoledì 24, anche lo zero termico subirà un'impennata, stabilizzandosi tra i 4000 e i 4600 metri sulle Alpi.
Le proiezioni e il cambiamento successivo
Sul lungo termine delle simulazioni si nota una notevole persistenza della struttura anticiclonica. Un primo parziale cedimento dell'alta pressione, con una conseguente riduzione delle temperature in Europa, si manifesterà a partire dalle alte latitudini e sul Nord della Francia tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, a causa dell'erosione del bordo settentrionale dell'anticiclone da parte delle correnti atlantiche.

Sull'Italia non appare ancora un ridimensionamento termico significativo. Infatti, tra martedì 23 e venerdì 26, i modelli ipotizzano la prosecuzione del gran caldo ancora per diversi giorni.
Gli scenari fino a fine mese
Tra sabato 27 e martedì 30 giugno, lo scenario più probabile tracciato dalle medie ensamble indica un parziale indebolimento dell'alta pressione, che tenderà a spostare i suoi massimi di pressione, concedendo una maggiore dinamicità sui settori centro-settentrionali europei, con il transito di alcune perturbazioni ed un clima più fresco e ventilato.
Le temperature caleranno solo di pochi gradi, rimanendo perciò diffusamente sopra la media del periodo.