Piogge molto intense in Italia da martedì 10: correnti atlantiche cariche di umidità alimenteranno il maltempo

Piogge molto intense in Italia da martedì 10: correnti atlantiche cariche di umidità alimenteranno il maltempo

L'Italia si avvia verso una nuova fase piovosa. Dopo un fine settimana movimentato e una breve pausa domenicale, dalla sera di lunedì le correnti atlantiche favoriranno l'arrivo di nuove perturbazioni. I fenomeni più consistenti sono attesi nei giorni successivi.

A riportare l'attenzione sulle previsioni non sarà un'irruzione di aria particolarmente fredda, ma la possibilità di più passaggi perturbati ravvicinati la prossima settimana. Il flusso atlantico, più attivo sull'Europa occidentale, potrebbe infatti accompagnare verso il Mediterraneo fronti nuvolosi e piogge, sfruttando anche l'umidità raccolta sopra i nostri mari.

Il peggioramento non arriverà ovunque nello stesso momento. E proprio questa alternanza tra brevi schiarite e nuove precipitazioni caratterizzerà l'evoluzione dei prossimi giorni.

Un weekend ancora instabile, ma domenica il tempo concederà una pausa

Prima di guardare alla prossima settimana, bisognerà fare i conti con una perturbazione già in movimento verso il nostro Paese.

Oggi, venerdì 6 novembre, le condizioni meteorologiche risulteranno piuttosto instabili, con piogge e rovesci soprattutto tra Nord-Ovest e regioni tirreniche. Liguria, Toscana, Lazio e Campania saranno tra le aree maggiormente esposte, mentre precipitazioni più irregolari potranno raggiungere anche Piemonte, Lombardia e Isole Maggiori.

Nel corso di sabato il sistema perturbato proseguirà lentamente verso est, portando nuovi rovesci soprattutto tra Emilia-Romagna, regioni centrali adriatiche e parte del Sud. Alle precipitazioni si accompagnerà una ventilazione sostenuta, con venti di Bora sull'Adriatico e Maestrale sui mari occidentali.

Le perturbazioni attese sull'Italia all'inizio della prossima settimana.
Le perturbazioni attese sull'Italia all'inizio della prossima settimana.

Per ritrovare condizioni più tranquille bisognerà attendere domenica 8 novembre, quando le schiarite torneranno a guadagnare spazio soprattutto al Nord e su parte del Centro. Qualche pioggia potrebbe ancora interessare il medio Adriatico e le regioni meridionali, ma nel complesso la giornata rappresenterà una breve parentesi più stabile prima del successivo cambiamento.

L'Atlantico torna protagonista: perché le piogge potrebbero intensificarsi

La nuova settimana si aprirà senza particolari scossoni su buona parte del Centro-Sud, dove un temporaneo rinforzo dell'alta pressione garantirà condizioni ancora abbastanza tranquille. Al Nord, invece, il cielo tenderà progressivamente a coprirsi, con i primi piovaschi possibili tra Liguria e alto Tirreno già nel corso di lunedì 9 novembre.

Sarà il segnale di un cambiamento più ampio. Una saccatura atlantica, in approfondimento verso l'Europa occidentale, potrebbe infatti favorire l'arrivo di correnti occidentali e sudoccidentali sempre più umide, capaci di alimentare nuovi sistemi perturbati sul Mediterraneo.

In situazioni di questo tipo, le regioni affacciate sul Tirreno risultano spesso particolarmente esposte: l'aria umida proveniente dal mare, incontrando i rilievi appenninici, viene costretta a sollevarsi, favorendo la formazione di nubi e precipitazioni.

La loro distribuzione potrà cambiare nei prossimi aggiornamenti, soprattutto in funzione della traiettoria e della velocità di spostamento delle perturbazioni.
La loro distribuzione potrà cambiare nei prossimi aggiornamenti, soprattutto in funzione della traiettoria e della velocità di spostamento delle perturbazioni.

Ed è proprio lungo questo versante che le elaborazioni del modello europeo ECMWF mostrano i segnali più interessanti per martedì 10 novembre. Le piogge potrebbero intensificarsi dalla Liguria alla Toscana, coinvolgendo progressivamente Umbria, Lazio e Campania, oltre alla Sardegna. Anche il Nord e parte delle regioni adriatiche potranno essere interessati dai fenomeni, sebbene con una distribuzione meno uniforme.

Piogge anche abbondanti: i quantitativi previsti fino a mercoledì

Le mappe delle precipitazioni cumulate iniziano a delineare un quadro da seguire con attenzione. Si osservano accumuli di circa 40 mm a Firenze, 30 mm a Roma e 30 mm anche nell'area di Napoli. Quantitativi significativi emergono anche tra Emilia-Romagna Marche e Umbria.

Precipitazioni cumulate entro mercoledì
Precipitazioni cumulate entro mercoledì

Con il passare delle ore, il grosso delle precipitazioni potrebbe trasferirsi verso le regioni meridionali, mentre al Centro-Nord si aprirebbero nuove pause asciutte. Una tregua che, anche in questo caso, potrebbe non durare molto.

Non solo pioggia: temperature miti al Centro-Sud e neve sulle Alpi

Il ritorno delle perturbazioni non sarà accompagnato da un raffreddamento generalizzato. Al contrario, le correnti più temperate favoriranno temperature superiori alle medie stagionali su diverse regioni, in particolare al Centro-Sud.

Ben diverso sarà lo scenario sulle Alpi, dove le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso soprattutto alle quote medio-alte. Le proiezioni indicano accumuli vicini ai 9 cm nell'area di Livigno entro mercoledì mattina, con quantitativi generalmente più contenuti su altre zone della catena alpina.

E lo sguardo dovrà spingersi anche oltre metà settimana. La circolazione atlantica potrebbe infatti mantenersi attiva, favorendo l'arrivo di ulteriori perturbazioni già da giovedì 12 novembre.

Se questa tendenza venisse confermata, l'Italia si troverebbe ad affrontare una fase autunnale caratterizzata da piogge ripetute, soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche.

Resta ancora da capire dove si concentreranno le precipitazioni più abbondanti e quanto durerà questa fase: dettagli che diventeranno più chiari con i prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici.