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Piogge su ovest e isole ma alta africana in rimonta

Un vortice depressionario in movimento dalle Isole Baleari al Mar Libico porterà nuove piogge su Sardegna, Sicilia e parte del sud, piogge anche al nordovest fino al week-end.

Marco Virgilio Marco Virgilio 08 Nov 2018 - 17:14 UTC
METEO IN CORSO
Blando campo anticiclonico sull'Italia con flussi più umidi sul nordovest. Peggioramento sulle isole maggiori nel week-end.

Nei prossimi giorni il tempo sulla penisola sarà condizionato da diversi fattosi atmosferici, con notevoli differenze tra regioni più occidentali - ed in parte meridionali - ed il resto del territorio. Da una saccatura depressionaria attiva sulla penisola Iberica tenderà ad isolarsi un vortice depressionario che martedì troveremo centrato sulle isole Baleari (carta 500 hPa modello ECMWF). Il minimo seguirà poi una traiettoria che lo porterà a raggiungere domenica il Mar Libico determinando un peggioramento del tempo su Sardegna e Sicilia tra sabato e domenica. Il flusso umido meridionale favorirà delle piogge anche tra Lombardia occidentale, Piemonte, Liguria e alta Toscana, domenica anche sulle regioni più meridionali con minore intensità a oriente.

Sul resto d’Italia prevarranno condizioni blandamente anticicloniche con tempo migliore. Domenica, tuttavia, inizierà anche l’espansione verso nordest di un campo di alta pressione con radici algerine che dovrebbe consolidarsi poi ad inizio della prossima settimana.

Evoluzione a breve termine

Fino a venerdì tempo stabile su gran parte d’Italia ad eccezione delle regioni di nordovest, in particolare Piemonte e Liguria di ponente dove potranno manifestarsi piogge deboli o moderate ed intermittenti. Tra il pomeriggio e la sera aumento della nuvolosità sulla Sardegna orientale con piogge sparse. Su tutte le altre regioni non sono attese piogge ma cielo tra poco nuvoloso e parzialmente nuvoloso per banchi di nubi basse al nord, nubi irregolari altrove, in aumento venerdì sulle coste tirreniche della Toscana.

METEO WEEKEND
Il vortice ciclonico ben visibile sulle isole Baleari punterà verso il Mar Libico domenica

Il tempo del week-end

Sabato 10 variabile o nuvoloso al nord per banchi di nubi basse, foschie e locali nebbie. Molto nuvoloso con deboli piogge su Piemonte, Liguria e alta Toscana, solo qualche pioviggine possibile tra le Prealpi orientali ed il settore est del Friuli Venezia Giulia. Sulla Sardegna piogge sparse fino al primo mattino poi variabilità ma ancora piogge deboli sul settore di nordest.

Attenzione! Sulla Sicilia marcato peggioramento, specie dal pomeriggio, con piogge abbondanti e rovesci temporaleschi localmente intensi. Sul siracusano intensificazione dei venti tra sud e est con punte fino a 70/90 km/h in serata.

Domenica persisteranno condizioni di maltempo sulla Sicilia orientale, piogge potranno interessare anche la Calabria e, con minore intensità, Basilicata e Puglia. Piogge sparse, in genere deboli saranno possibili ancora sul nordovest e lungo le coste dell’Alto Tirreno e all’isola d’Elba. Altrove cielo poco nuvoloso o variabile sulle regioni centromeridionali, più grigio al nord per banchi di nubi basse che potrebbero dare luogo a pioviggini nelle zone interne a ridosso dei rilievi. Clima sempre mite con valori massimi variabili tra i 16 gradi della pianura Padana occidentale ed i 18/22 delle altre zone.

METEO WEEKEND
Sabato sera il minimo depressionario in movimento verso sudest favorirà maltempo sulla Sicilia

Evoluzione successiva: ancora tempo mite con l’alta pressione africana

Una fase prevalentemente stabile con aria mite in quota potrebbe insistere per alcuni giorni della prossima settimana sull'Italia accompagnandoci al giro di boa di metà mese ancora con condizioni climatiche decisamente miti per il periodo stagionale. I 20 gradi rimarranno a portata di tutte le regioni italiane anche se potrebbero giocare un ruolo di contenimento delle temperature gli effetti legati al fenomeno dell’inversione termica, specie nelle valli interne e su gran parte della Val Padana. Per ora non sono in vista contributi più freddi che a questo punto della stagione potremmo definire urgenti.

Proprio in queste fasi di clima particolarmente mite e stabile dovremmo parlare di più del riscaldamento globale. Se lo affrontiamo solo dopo le tragedie, come le ultime accadute in Italia, rischiamo di dimenticarci poi presto che urgono misure collettive per limitare il processo ed adottare le necessarie strategie di adattamento agli evidenti cambiamenti ambientali causati dalle nostre emissioni di gas serra.

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