Previsioni: caldo africano sull’Italia

Nei prossimi giorni tutta l’Italia sarà interessata da un’intensa ondata di caldo dovuta all’espansione di un promontorio anticiclonico a matrice africana. Al sud termometri vicini ai 40 gradi nel week-end.

Marco Virgilio Marco Virgilio 06 Giu 2019 - 17:37 UTC
ONDATA CALDA
L'espansione verso i mari italiani di un promontorio anticiclonico con radici africane favorirà bel tempo e gran caldo, specie al sud

Tanto è stata evocato che alla fine risponde presente! Per alcuni giorni un anticiclone africano interesserà i mari italiani e domenica 9 avrà la sua espansione massima raggiungendo diversi paesi del centro est Europa. Masse d’aria calda e stabile affluiranno con isoterme molto elevate alla quota di riferimento di 1500 metri: 22/24 gradi su Sardegna e Sicilia, 20/22 lungo le regioni tirreniche dalla Toscana in giù e sul resto del sud.

Questa situazione comporterà un sensibile aumento delle temperature anche al suolo su tutta l’Italia ma in particolare sulle regioni centrali tirreniche, sul meridione e sulle isole maggiori dove si potranno raggiungere i 36/38 gradi, forse localmente anche i 40 nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Naturalmente il tempo si manterrà stabile e soleggiato ovunque a parte qualche fenomeno d’instabilità pomeridiana sulle Alpi, in particolare sul settore più occidentale.

Evoluzione del tempo fino al week-end

Se giovedì si sono manifestati ancora annuvolamenti e qualche piovasco al nord e sulla toscana tirrenica per infiltrazioni di aria più umida da venerdì 7 si cambia musica! L’espansione del promontorio anticiclonico favorirà cielo in prevalenza sereno da nord a sud e temperature ovunque in risalita su valori abbondantemente superiori alle medie del periodo. A risentire della risalita di aria molto calda saranno prima le isole maggiori, poi il resto del sud e tutto il versante tirrenico.

Già venerdì 7 sole su tutte le regioni con temperature massime attorno ai 30 gradi al centronord, in aumento fino a 34/36 gradi al sud e nelle zone interne delle isole. Da segnalare solo la possibilità di qualche rovescio o temporale pomeridiano sulle zone alpine occidentali, raro e locale sul resto delle Alpi.

Week-end rovente al sud

Sabato tempo soleggiato su tutte le regioni e gran caldo con temperature massime ampiamente superiori alle medie del periodo. Al nord si potranno raggiungere i 32 gradi in pianura Padana con clima abbastanza afoso. Temperature simili sulle regioni centrali mentre la Puglia potrebbe registrare punte fino a 36/38 gradi, soprattutto ai confini con la Basilicata. Tanto caldo comunque in tutto il sud e sulle isole maggiori con valori compresi tra 34 e 37 gradi. Nessuna pioggia in vista, si attenuano anche le condizioni d’instabilità pomeridiana sulle Alpi ad eccezione di isolati e brevi piovaschi nelle ore più calde. A proposito di Alpi da considerare che la quota dello zero termico oscillerà tra i 3500 metri delle creste confinarie ed i 3900 della fascia prealpina.

Domenica situazione quasi immutata con sole su tutte le regioni e temperature molto elevate. Localmente nelle zone interne di Sicilia e Sardegna si potranno sfiorare o raggiungere i 40 gradi, comunque diffusi sul resto del centrosud valori massimi di 34/36 gradi, al nord sempre stabili sui 30/32 gradi. Si potrebbero riaccendere condizioni di maggiore instabilità pomeridiana sulle Alpi centroccidentali con qualche rovescio sparso, anche temporalesco. Più difficile vedere temporali sulla dorsale appenninica ma qualche isolato piovasco nella fase più calda della giornata non è da escludersi.

Quanto durerà il caldo?

Pur con una tendenza a lieve attenuazione dell’ondata calda, nei primi due giorni della nuova settimana non vedremo grandi cambiamenti se non un lieve calo delle temperature massime.

Qualche pioggia in più, anche a carattere di rovescio temporalesco si potrebbe manifestare nella giornata di mercoledì 13 giugno sul nord e sul versante tirrenico del centro. Al sud sempre tempo stabile ma con temperature su livelli un po’ più ragionevoli. Già da venerdì 14 alcuni indici fanno pensare ad una nuova impennata delle temperature ma qui siamo nel campo delle ipotesi e dovremo aggiornare il quadro con le prossime emissioni.

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