Previsioni stagionali per agosto-settembre-ottobre a livello globale: anomalie di temperatura e precipitazioni

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha appena pubblicato una previsione stagionale globale per i prossimi tre mesi, in cui prevede anomalie nella temperatura superficiale e nelle precipitazioni.

I modelli prevedono un inizio d'autunno piovoso nell'Europa meridionale.
I modelli prevedono un inizio d'autunno piovoso nell'Europa meridionale.

Questa previsione stagionale si basa su un sistema multimodello, il che significa che i valori medi mensili della temperatura superficiale e delle precipitazioni vengono analizzati in termini probabilistici sulla base dei risultati di diversi modelli globali sviluppati da differenti istituzioni meteorologiche.

Previsione probabilistica delle anomalie della temperatura globale per il prossimo trimestre

I modelli globali utilizzati per il calcolo dell'ensemble sono i seguenti: Pechino, CMCC, CPTEC, ECMWF, Exeter, Melbourne, Montréal, Mosca, Offenbach, Pretoria, Seul, Tokyo, Tolosa e Washington.

La realizzazione di un sistema di previsione multimodello è giustificata dai risultati delle ricerche in questo settore, che hanno dimostrato come la combinazione dei risultati di più modelli permetta di ottenere previsioni più robuste e affidabili.

Il principale motivo delle migliori prestazioni dell'approccio multimodello rispetto ai singoli modelli è che ciascun modello presenta errori propri, che tendono a compensarsi quando vengono integrati nelle previsioni stagionali, evitando un significativo deterioramento dell'affidabilità.

La temperatura superficiale del mare (SST) influenza il clima, le correnti marine, la circolazione oceanica e gli schemi meteorologici, dalle scale locali fino a quelle globali. Un esempio è rappresentato dal fenomeno El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO), un fenomeno climatico naturale caratterizzato da significative variazioni della temperatura superficiale dell'acqua nel Pacifico tropicale, che provoca cambiamenti nei regimi delle precipitazioni e delle temperature in numerose aree del pianeta.

Il modello europeo evidenzia importanti anomalie positive, in linea con un episodio di El Niño particolarmente intenso.
Il modello europeo evidenzia importanti anomalie positive, in linea con un episodio di El Niño particolarmente intenso.

El Niño è caratterizzato da un anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale centrale e orientale, lungo le coste del Sud America, mentre La Niña corrisponde a un raffreddamento delle stesse acque. In questa previsione stagionale per il periodo agosto-ottobre 2026, l'ensemble dei modelli indica un rapido sviluppo verso condizioni di El Niño intenso.

Va sottolineato che la dispersione tra i diversi sistemi previsionali rimane contenuta, un elemento che riflette un elevato livello di fiducia nelle previsioni.

Si prevede che l'anomalia stagionale della temperatura media superficiale del mare (SST) raggiunga circa 2,9 °C nel trimestre agosto-settembre-ottobre (ASO) 2026, con una traiettoria di intensificazione destinata a raggiungere il picco nel mese di novembre.

Nell'Oceano Indiano è inoltre atteso lo sviluppo di una fase positiva del Dipolo dell'Oceano Indiano (IOD, noto anche come "El Niño dell'Oceano Indiano"), un fenomeno accoppiato oceano-atmosfera che provoca variazioni irregolari della temperatura superficiale del mare, alternando fasi positive, più calde nella parte occidentale, e fasi negative, più calde nella parte orientale. Per il trimestre ASO 2026 è previsto un valore medio stagionale di circa 0,6 °C.

Nell'Atlantico si prevede che la regione tropicale rimanga generalmente calda, con temperature superficiali del mare superiori alla norma sia nell'Atlantico tropicale settentrionale sia in quello meridionale. Al contrario, nell'Atlantico settentrionale e in un'ampia regione subtropicale del Pacifico meridionale è elevata la probabilità che la temperatura superficiale del mare risulti inferiore alla media.

Previsioni probabilistiche della temperatura dell'aria in superficie per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. Il blu, il rosso e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità più elevata di temperature inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano probabilità simili per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.
Previsioni probabilistiche della temperatura dell'aria in superficie per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. Il blu, il rosso e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità più elevata di temperature inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano probabilità simili per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.

Per il trimestre ASO 2026, l'ensemble multimodello indica un segnale diffuso a livello globale di temperature della superficie terrestre superiori alla media climatologica.

È prevista un'elevata probabilità di temperature superiori alla norma in Africa, nell'Europa meridionale, nella Penisola Arabica, nel subcontinente indiano, nell'Asia orientale, nelle regioni occidentali del Nord America al di sotto dei 60°N, nell'America Centrale e nei Caraibi.

Nell'emisfero australe è elevata la probabilità di temperature superiori alla media nell'Africa meridionale, tra l'Equatore e i 30°S in Sud America e in Nuova Zelanda. In Australia è previsto un moderato aumento della probabilità di temperature superiori alla norma nelle regioni centrali e meridionali, mentre il segnale appare più debole nell'estremo nord.

Nei tropici, un marcato aumento della probabilità di temperature superiori alla norma interesserà l'Africa equatoriale, il Sud America e la parte settentrionale del Continente Marittimo. Nei bacini oceanici le previsioni riflettono chiaramente l'influenza del fenomeno di El Niño, in rapido rafforzamento.

Cosa potrebbe accadere alle precipitazioni nel pianeta?

Per il periodo compreso tra agosto e ottobre 2026, la previsione globale delle precipitazioni è fortemente dominata dal segnale di El Niño. È previsto un deciso aumento della probabilità di precipitazioni superiori alla media nel Pacifico equatoriale centrale e orientale. Il nucleo di questa fascia piovosa sarà affiancato da un'ampia regione caratterizzata da probabilità più elevate di precipitazioni inferiori alla norma.

Sono inoltre attese precipitazioni inferiori alla media nell'Oceano Indiano tropicale e nell'Atlantico equatoriale, insieme a una configurazione a ferro di cavallo che si estenderà nei due emisferi a partire da circa 120° Est.

Previsioni probabilistiche delle precipitazioni per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. L'arancione, il verde e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità maggiore di precipitazioni inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano uguale probabilità per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.
Previsioni probabilistiche delle precipitazioni per il trimestre agosto-settembre-ottobre 2026. L'arancione, il verde e il grigio rappresentano rispettivamente la probabilità maggiore di precipitazioni inferiori, superiori o vicine alla norma. Le aree bianche indicano uguale probabilità per tutte le categorie. Periodo di riferimento: 1993-2009. Fonte: OMM - GSCU per ASO 2026.

Nel subcontinente indiano si prevede un aumento della probabilità di precipitazioni inferiori alla media; tuttavia, verso nord-ovest aumenterà la probabilità di precipitazioni superiori alla norma, estendendosi a parte dell'Asia centrale e alle regioni settentrionali della Penisola Arabica.

È previsto un aumento della probabilità di precipitazioni superiori alla media nel Grande Corno d'Africa, mentre nelle aree occidentali aumenterà la probabilità di precipitazioni inferiori alla media. Nell'Africa equatoriale, sia occidentale sia orientale, cresce invece la probabilità di precipitazioni inferiori alla norma.

In Europa è prevista una maggiore probabilità di precipitazioni superiori alla media nelle regioni meridionali, mentre nelle regioni settentrionali sarà più probabile registrare precipitazioni inferiori alla norma.

In Australia la maggiore probabilità di precipitazioni inferiori alla media interesserà le regioni meridionali ed orientali, così come le aree meridionali dell'America Centrale e dei Caraibi.

In Sud America, in particolare nella regione nord-occidentale, è previsto un significativo aumento della probabilità di precipitazioni inferiori alla media, che si estenderà progressivamente lungo le aree costiere dal nord verso est. Più a sud, invece, si osserva una tendenza verso precipitazioni superiori alla norma sia lungo la costa occidentale sia lungo quella orientale.