Meteo: queste sono le 6 regioni in cui pioverà maggiormente nei prossimi giorni

A partire dalla serata di domenica 12 aprile, un nuovo vortice ciclonico interesserà l'Italia, con piogge abbondanti, temporali e un calo termico. Gli accumuli pluviometrici saranno significativi e interesseranno gran parte delle nostre regioni.

La circolazione atmosferica sull'Europa sta subendo un cambiamento radicale. L'alta pressione, che ha regalato delle giornate dal sapore quasi estivo, sta cedendo sotto la spinta di masse d'aria più fredda e instabili in arrivo dall'Atlantico. Infatti una goccia fredda sul Marocco, che è stata già agganciata da una perturbazione atlantica, fondendosi con essa raggiungerà presto la nostra penisola.

Secondo le ultime analisi dei modelli dei principali centri di calcolo, la giornata di oggi, sabato, trascorrerà ancora con un ampio soleggiamento, anche se in presenza di un cielo spesso lattiginoso, sia per l'aumento dell'umidità in quota, che per la presenza in sospensione di polveri sahariane. Tuttavia, già nel corso della giornata di domani, domenica 12 aprile, noteremo un graduale aumento della copertura nuvolosa a partire dai settori occidentali.

Il minimo di bassa pressione in approfondimento sul Tirreno settentrionale, poi tenderà a scivolare velocemente verso il Tirreno centrale (Sardegna). Perciò, durante il tardo pomeriggio di domenica, le prime piogge inizieranno ad interessante la Sardegna e i settori alpini del Piemonte. Successivamente il vortice tenderà ad estendere nuvolosità e fenomeni su gran parte della Penisola.

Sul Nord-Ovest piogge persistenti e abbondanti

Il settore nord-occidentale del Paese sarà una delle aree maggiormente interessate da questa perturbazione, poiché il minimo di bassa pressione, che si scaverà sul Tirreno Settentrionale, favorirà la risalita di correnti umide. Tra la notte di domenica e l'intera giornata di lunedì 13 aprile, il Piemonte e la Lombardia occidentale, e in particolare le zone pedemontane del Cuneese, del Torinese e la fascia prealpina, potrebbero ricevere precipitazioni persistenti e a tratti anche di forte intensità.

La prossima settimana la primavera tornerà a fare la primavera. Arriveranno piogge e temporali con temperature in calo. Non mancheranno le schiarite, soprattutto nella seconda parte della settimana.
La prossima settimana la primavera tornerà a fare la primavera. Arriveranno piogge e temporali con temperature in calo. Non mancheranno le schiarite, soprattutto nella seconda parte della settimana.

In queste zone si potrebbero raggiungere accumuli pluviometrici anche consistenti, con punte che nelle 48 ore potrebbero toccare i 60-80 mm. La neve tornerà a cadere abbondante sulle Alpi, inizialmente sopra i 2000 metri, ma destinata a scendere progressivamente fino ai 1700 metri nella giornata di martedì.

Sulla Liguria avremo una fase di spiccata instabilità con rovesci anche temporaleschi.

Maltempo anche su Sardegna e Centro Tirrenico

La Sardegna si troverà sulla direttrice del nucleo più instabile del vortice in approfondimento sul Tirreno. Perciò, già tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì, l'isola sarà attraversata da una linea temporalesca organizzata che potrà scaricare fino a 60 mm di pioggia in tempi ridotti, specialmente sui settori occidentali.

La Sardegna si troverà sulla direttrice del nucleo più instabile del vortice in approfondimento sul Tirreno. Perciò, già tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì, l'isola sarà attraversata da una linea temporalesca organizzata.
La Sardegna si troverà sulla direttrice del nucleo più instabile del vortice in approfondimento sul Tirreno. Perciò, già tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì, l'isola sarà attraversata da una linea temporalesca organizzata.

Sulle regioni centrali tirreniche la fase con le precipitazioni più intense sarà quella di lunedì 13 aprile proprio a causa del posizionamento del minimo barico. Toscana, Lazio e Umbria vedranno piogge diffuse, con frequenti rovesci e accumuli medi nelle 24 ore compresi tra i 35 e i 50 mm. Seguiranno rovesci e temporali anche martedì.

Dato l'abbondante carico di polvere desertica in sospensione, le prime precipitazioni risulteranno sporche di sabbia.

Anche il versante adriatico vedrà un aumento della nuvolosità e le prime piogge tra le Marche e l'Abruzzo entro la serata di lunedì. Tra martedì e mercoledì , con il procedere verso sud del minimo, le correnti orientali e nordorientali potrebbero produrre i maggiori effetti tra Emilia Romagna e Marche, dove le piogge potrebbero essere localmente intense e abbondanti.

Il coinvolgimento del Sud e la variazione termica

Il vortice, nel suo movimento verso sud, raggiungerà il Meridione tra la seconda parte di lunedì e la giornata di martedì 14 aprile.

Mercoledì, la Sicilia potrebbe ricevere piogge consistenti, intense e abbondanti con accumuli tra i 50 e i 100 mm, con il rischio che in alcune zone, specie quelle orientali, si possano anche raggiungere accumuli maggiori.

Il maltempo si estenderà anche alla Campania e alla Calabria tirrenica, dove sono attesi rovesci e temporali. In chiusura di peggioramento, possibili fenomeni intensi anche sulla Calabria ionica.

Mercoledì il peggioramento interesserà soprattutto le regioni meridionali e in particolare la Sicilia dove gli accumuli potrebbero essere anche abbondanti e molto intensi.
Mercoledì il peggioramento interesserà soprattutto le regioni meridionali e in particolare la Sicilia dove gli accumuli potrebbero essere anche abbondanti e molto intensi.

Al Sud la diminuzione delle temperature sarà maggiormente avvertita con un calo anche di 10°C rispetto ai valori quasi estivi dei giorni precedenti, riportando il termometro su medie più consone alla stagione.

Anche la Puglia, il Molise e la Basilicata vivranno una fase instabile nel corso della giornata di mercoledì, con piogge meno abbondanti ma intense e accompagnate da un clima decisamente più adeguato al periodo.

Venti di burrasca e mari in rinforzo

La ventilazione sarà caratterizzata dalla classica rotazione ciclonica attorno al minimo. Il vortice richiamerà correnti di Scirocco molto tese sull'Adriatico e sullo Ionio lunedì, con raffiche che potranno sfiorare anche i 70-80 km/h, rendendo i bacini molto mossi, con possibili mareggiate sulle coste maggiormente esposte.

Contemporaneamente su Mar di Sardegna e Canale di Sicilia irromperà il Maestrale rinforzando fino a burrasca, con conseguente importante aumento del moto ondoso. La successiva rotazione dei venti, martedì, favorirà l'ingresso della Bora sull'Alto Adriatico e della Tramontana sulla Liguria.

In conclusione

Le precipitazioni più intense si concentreranno tra il Piemonte, la Sardegna, la Sicilia e la fascia centrale tirrenica (Toscana, Umbria e Lazio), con accumuli consistenti o anche localmente abbondanti e in tempi brevi.

Si consiglia vivamente di consultare i bollettini ufficiali della Protezione Civile e delle ARPA regionali per monitorare le allerte idrogeologiche localizzate.

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