Meteo, scontro fra giganti: Luca Lombroso spiega chi potrebbe prevalere tra ciclone atlantico e blocco russo scandinavo

Continua a far caldo per questo scorcio di inizio autunno, e ottobre si aprirà quasi tardo estivo in molte regioni. L’anticiclone fatica a cedere il passo alle perturbazioni pilotate da un profondo ciclone islandese. Ecco cosa dicono i cluster ECMWF.

Sono giornate sostanzialmente piatte queste fra fine settembre e inizio ottobre dal punto di vista meteo. L’anticiclone presente ora su buona parte di Europa centro orientale e esteso sull’Italia tiene bloccate le perturbazioni atlantiche e favorisce belle giornate più tardo estive che autunnali su tutta Italia.

Al mattino l’aria autunnale si sente, ma i valori che si registrano sono sostanzialmente tipici del periodo. Solitamente in questa stagione si usavano giacche o anche impermeabili, ora di giorno è nettamente sopra media, le giornate tiepide con 26-28°C diffusi favoriscono ancora l’abbigliamento estivo.
I modelli substagionali giorni fa indicavano possibili svolte piovose dopo il 5 ottobre, vediamo se quelli operativi confermano questo scenario.

Situazione sinottica

Prima di parlare dell’anticiclone, diamo un occhio all’alto Atlantico dove per opposto si sviluppa un grande e profondo ciclone extratropicale, con minimo di 960 hPa a sud dell’Islanda. La morfologia del suo sistema frontale da satellite è da manuale, con un lungo fronte freddo che sembra avvicinarsi all’Europa centro occidentale e anche al Mediterraneo.

In realtà appunto persiste e non pare cedere a sufficienza a lasciarlo irrompere in Italia per un opposto grande anticiclone. La perturbazione dunque andrà in frontolisi, lasciando passare solo qualche annuvolamento. Il campo anticiclonico consoliderà un massimo più sull’Europa orientale, con l’isobara 1025 hPa che avvolgerà per diversi giorni l’Italia. Lo sblocco dunque è rimandato almeno di qualche giorno.

Un po’ meno sole ma poca pioggia ai primi di ottobre

Il primo ottobre, giovedì 1, inizia il mese con cielo più nuvoloso al nordovest e Sardegna, sulle Alpi occidentali compaiono alcune piogge irregolari, anche in Sardegna non escluso qualche piovasco nella zona nordoccidentale. Nelle altri regioni sereno o velato, senza precipitazioni sulla ormai assetata pianura padana e al centro sud.

Venerdì 2 ottobre cambia poco, velato o nubi medio alte al nordovest, Liguria di ponente, Sardegna, ma con piogge solo sporadiche e deboli. Sereno o lievi strati alti in tutte le altre regioni, dal nordest al centro sud.

Le temperature sono addirittura in lieve aumento, con 28-29°C al centro nord, anche sui 30°C nella zona di Roma, 26-28°C al sud. Sera e mattino fresche, 12-14°C le minime del centro nord, sui 17-18°C al sud ma niente di che a freddo per la stagione.

Primo weekend di ottobre da mare

Sabato 3 e domenica 4 ottobre paiono due giornate da mare, ultime tintarelle e anche bagni grazie all’acqua marina troppo calda. Anche la montagna vede una stagione veramente favorevole, con l’eccezione delle Alpi occidentali dove permane nuvoloso e a tratti specie domenica piove in modo intermittente.

Sul resto delle Alpi, specie centro orientali, e Appennino, la stabilità e le prime inversioni rendono le giornate ideali per escursioni e alpinismo.Pochi lo sanno, ma questo periodo è infatti il migliore per l’arrampicata, grazie alla minor attività convettiva diurna.

Domenica veramente tiepida per inizio ottobre in tutta italia secondo le mappe di anomalia termica di ECMWF.
Domenica veramente tiepida per inizio ottobre in tutta italia secondo le mappe di anomalia termica di ECMWF.

Ideale, quasi caldo, anche il tempo per visitare le città storiche e i piccoli comuni più belli e caratteristici d’Italia. Temperature in leggera flessione ma sempre miti, con molte zone sui 26-28°C. Zero termico alto, sui 3800-4000 m.

Qualche pioggia al centro fra lunedì 5 e martedì 6

Una depressione potrebbe infiltrarsi nell’anticiclone, portando piogge fra Sardegna, Toscana e Lazio ma solo lambendo il nord, senza interessare gran parte di Valpadana e Alpi che resteranno con tempo parzialmente sereno con velature o nubi medie.

Rovesci temporaleschi potrebbero arrivare sulle coste tirreniche di Toscana e Lazio, e in parte dell’interno, ma difficilmente spingendosi ad attraversa le altre regioni. Sereno variabile e asciutto al sud.

Ancora scarse e non diffuse le precipitazioni sull'Italia almeno fino al 5 ottobre.
Ancora scarse e non diffuse le precipitazioni sull'Italia almeno fino al 5 ottobre.


Niente cambia di sostanza nelle temperature, resta veramente mite per la stagione con giornate sempre sui 26-28°C e notti apparentemente fresche.

Scenari incerti dal 7 ottobre: poco probabile un vero sblocco

Cambiano spesso le mappe in questi giorni, la cosa può stupire alcuni, come se i modelli “cambiano idea di continuo”. In realtà grazie al prodotto probabilistico cluster possiamo capire meglio quali sono le possibili deviazioni dell’evoluzione.

Sono presenti infatti dai 3 a tratti 5-6 scenari diversi. Alcuni propongono flussi nordoccidentali sull’Italia poco produttivi di pioggia specie per il nord, protetto dalle Alpi. Altri un anticiclone indebolito e invecchiato.

Lo scenario di svolta atlantica c’è, ma è minoritario, valutabile sul 30-40% di probabilità, con alcune versioni che vedono i flussi dividersi, saltando o quasi il nord e portando depressioni sul Mediterraneo centro meridionale.

Dal punto di vista substagionale, infatti, la settimana vede piogge sopra media al centro sud, e solo nella settimana successiva 12-19 ottobre la mappa ECMWF indica precipitazioni sopra media anche al nord.

Situazione da seguire, perché senza la pioggia in questo periodo i problemi siccitosi potrebbero presentarsi prepotenti proprio nella stagione in cui ci si aspetta che falde, fiumi e bacini si riempiano grazie alle tempeste equinoziali.