Secondo il modello europeo marzo sarà un mese piovoso per l’Italia, queste saranno le regioni più esposte

Nonostante la pausa anticiclonica di questi giorni il mese di marzo rischia di mostrarsi molto dinamico e instabile, con lunghe pause piovose e ondate di maltempo in diverse zone del Paese.

Con l’arrivo di marzo entra di scena la primavera meteorologica. Va detto che la primavera non è sempre sinonimo di bel tempo e stabilità, anzi per molte aree del nostro Paese è la stagione più piovosa dell’anno. Secondo la linea di tendenza, elaborate dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), il mese di marzo 2026 si prospetta particolarmente instabile e piovoso sull'Italia.

Basandoci sul modello stagionale SEAS5, che indica anomalie positive nelle precipitazioni medie mensili su gran parte della Penisola, possiamo aspettarci un periodo dominato da perturbazioni atlantiche e formazioni cicloniche mediterranee che causeranno intense fasi di maltempo.

Queste sono le aree dove sono previste le piogge più abbondanti

Le mappe di anomalia delle precipitazioni, elaborate dall'ECMWF, mostrano un surplus significativo di piogge, con valori ben al di sopra della media climatologica del periodo. Particolarmente colpite saranno le zone del medio-alto Tirreno e la Liguria, dove le precipitazioni saranno più frequenti e abbondanti.

Si attende un mese di marzo che sarà parecchio piovoso, saranno le zone del medio-alto Tirreno e la Liguria ad essere maggiormente interessate dalle piogge.
Si attende un mese di marzo che sarà parecchio piovoso, saranno le zone del medio-alto Tirreno e la Liguria ad essere maggiormente interessate dalle piogge.

Le coste toscane, laziali e liguri potrebbero registrare accumuli superiori alla norma, grazie a un flusso umido atlantico che favorirà piogge persistenti.

Ma piogge più abbondanti della media sono attese anche al Nord-ovest, sulle Alpi, con nevicate tardive a quote medie che renderanno il paesaggio montano ancora più suggestivo, ma anche potenzialmente rischioso per le valanghe.

Sulle regioni meridionali torna il rischio dei cicloni mediterranei

Se il Centro-Nord affronterà un marzo bagnato, il sud Italia non sarà da meno. Le previsioni indicano precipitazioni abbondanti in regioni come Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, alimentate dal passaggio di diverse perturbazioni atlantiche che scivoleranno verso il Mediterraneo.

A questo si aggiungerà la formazione di cicloni mediterranei, alcuni dei quali potrebbero approfondirsi notevolmente, generando venti forti e mareggiate lungo le regioni meridionali.

Piogge davvero abbondanti sono attese anche sulle regioni meridionali e sulla Sicilia per il passaggio di diverse perturbazioni atlantiche.
Piogge davvero abbondanti sono attese anche sulle regioni meridionali e sulla Sicilia per il passaggio di diverse perturbazioni atlantiche.

Questi sistemi depressionari porteranno ondate di maltempo organizzate, con piogge intense e possibili grandinate. Il surplus idrico potrebbe essere una manna per l'agricoltura meridionale, ma attenzione ai rischi di allagamenti e frane in aree vulnerabili, come le zone appenniniche o le pianure costiere, dove è già caduta tantissima pioggia.

Attenzione alla risalita del getto subtropicale

Tutto ruota attorno alla circolazione atmosferica su larga scala. Il getto subtropicale, quel potente flusso di venti in quota che separa l'aria calda tropicale da quella temperata, è previsto salire di latitudine durante marzo.

Questa ascesa favorirà un'interazione più stretta con il getto polare, più freddo e instabile, creando le condizioni ideali per ondate di maltempo prolungate.

Il risultato saranno saccature depressionarie che scenderanno sull'Italia, portando non solo piogge, ma anche fasi di freddo tardivo. Potremmo assistere a irruzioni di aria artica o polare marittima, con temperature che scendono sotto la media stagionale, soprattutto nelle fasi finali del mese.

Il getto subtropicale, quel potente flusso di venti in quota che separa l'aria calda tropicale da quella temperata, è previsto salire di latitudine durante marzo. Questa ascesa favorirà un'interazione più stretta con il getto polare, più freddo e instabile, creando le condizioni ideali per ondate di maltempo prolungate.
Il getto subtropicale, quel potente flusso di venti in quota che separa l'aria calda tropicale da quella temperata, è previsto salire di latitudine durante marzo. Questa ascesa favorirà un'interazione più stretta con il getto polare, più freddo e instabile, creando le condizioni ideali per ondate di maltempo prolungate.

Neve a bassa quota sugli Appennini e gelate notturne non sono da escludere, rendendo marzo un mese di transizione "burrascoso" verso la primavera.

Gli impatti di un marzo piovoso

Un marzo così piovoso potrebbe avere ripercussioni su vari settori, dall'agricoltura, che beneficerà dell'umidità ma dovrà fare i conti con possibili ritardi nelle semine, al turismo, con weekend pasquali potenzialmente rovinati dal maltempo.

Le regioni meridionali e quelle tirreniche saranno le più esposte a queste fasi di maltempo che potrebbero risultare localmente intense, con vaste aree del Paese pronte a vivere un mese di marzo con un vistoso surplus idrico.