Svolta meteo invernale, venerdì 27 il culmine del freddo in Italia: la mappa delle gelate

Da mercoledì sera in arrivo un importante abbassamento delle temperature in Italia. La mappa delle gelate previste, con temperature minime molto basse per il periodo, da nord a sud.
Un cambio meteo importante si prepara a investire l'Italia. Come anticipato qui su Meteored Italia da diversi giorni, tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo una massa d'aria di provenienza siberiana penetrerà dal Nord Europa verso l'Italia, portando un vero e proprio colpo di coda invernale.
Avremo un crollo delle temperature ma anche maltempo diffuso, per il vortice depressionario sull'alto Adriatico. Ci saranno anche venti forti. La sensazione sarà quella di tornare indietro di diverse settimane, con un clima più invernale che primaverile.
Dove colpirà prima il maltempo e l’abbassamento delle temperature
Le regioni che sentiranno per prime gli effetti del peggioramento saranno quelle settentrionali: Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto si troveranno ad affrontare piogge estese, raffiche di vento e un brusco abbassamento delle temperature già a partire da mercoledì sera.
Con il procedere delle ore, il fronte perturbato si estenderà progressivamente verso le regioni centrali e meridionali, con precipitazioni più frequenti lungo il versante adriatico, dove il contrasto tra la massa d'aria gelida e l'umidità marina potrà amplificare notevolmente l'intensità dei fenomeni.
La neve scende di quota
La quota neve è destinata a calare in modo consistente nel corso di giovedì notte e nella giornata di venerdì. In Abruzzo e Molise i fiocchi potrebbero raggiungere altitudini collinari. Anche parte del Meridione non sarà risparmiata: tra il Gargano, i Monti della Daunia e la Basilicata, la neve potrebbe comparire intorno ai 500-600 metri, uno scenario insolito per questa fase dell'anno.
Oltre dieci gradi in meno in pochi giorni
Il tratto più caratteristico di questa ondata fredda sarà però il crollo termico. In alcune zone le temperature scenderanno di oltre 10°C nel giro di 48 ore, scivolando dai 13-15°C attuali fino a 3-5°C tra giovedì e sabato, con valori che richiameranno il pieno inverno su buona parte del territorio nazionale.

Nelle ore notturne e al primo mattino, specie al Nord e nelle aree interne del Centro, non si escludono valori prossimi o inferiori allo zero anche in pianura, con possibili conseguenze per le colture primaverili già in fioritura.
Un'alba gelida da Nord a Sud: la mappa delle gelate
Venerdì mattina si preannuncia come l'alba più fredda delle ultime settimane su gran parte d'Italia, con la situazione che si ripresenterà sostanzialmente invariata anche sabato.
Secondo le elaborazioni di Meteored, diversi capoluoghi del Nord toccheranno temperature sotto lo zero: a Sondrio sono attesi -5°C, a Cuneo -3°C, mentre Torino si fermerà intorno a +1°C, con valori leggermente superiori nel resto delle città settentrionali. Nel Centro Italia le aree interne saranno particolarmente esposte: Perugia potrebbe toccare -2°C e L'Aquila -1°C.

Le gelate non si limiteranno ai fondovalle e alle zone alpine: le mappe mostrano temperature sotto zero diffuse lungo tutti gli Appennini, le aree alpine e il margine pedemontano. Valori prossimi allo zero non sono esclusi neppure in alcune zone interne più ristrette del Sud, della Sicilia e della Sardegna.