Da martedì 20 ottobre torna il maltempo sull'Italia: fino a 200 millimetri di pioggia entro giovedì

L'anticiclone cercherà di resistere durante il fine settimana, ma qualche temporale riuscirà ad interessare parte d'Italia, poi la svolta meteo.
L’anticiclone ci prova. L’alta pressione tenta di opporre resistenza all’avanzata delle perturbazioni atlantiche, riuscendo almeno in parte a garantire un weekend di metà ottobre relativamente tranquillo su gran parte dell’Italia. Tuttavia, si tratta di una stabilità destinata ad avere vita breve, perché sull’Europa occidentale qualcosa sta già cambiando.
Un vortice depressionario in formazione sulla Francia inizierà infatti a esercitare la propria influenza anche sulla nostra Penisola, costringendo l’anticiclone a cedere gradualmente terreno.
Non tutte le regioni, però, saranno coinvolte dal peggioramento: le piogge e i temporali, localmente anche intensi, interesseranno soprattutto il Nord-Ovest, mentre altrove il tempo si manterrà generalmente più stabile.
In particolare, tra oggi e domenica 18 ottobre saranno soprattutto Liguria, Piemonte e Toscana a fare i conti con le precipitazioni, che potranno assumere carattere temporalesco, specialmente sui settori più esposti. Il vortice depressionario porterà con sé anche un altro elemento tipicamente autunnale: il ritorno della neve sulle Alpi, sebbene a quote ancora piuttosto elevate.
Sul resto d’Italia il quadro meteorologico sarà decisamente più tranquillo, con ampi spazi soleggiati alternati al passaggio di qualche nube. Non mancheranno, tuttavia, alcune eccezioni. Le correnti sciroccali richiamate dalla circolazione ciclonica potranno infatti favorire qualche rovescio di pioggia anche all’estremo Sud, soprattutto tra Sicilia e Calabria meridionale.
Dopo il weekend, nuova fase instabile
Archiviato il fine settimana, la situazione sembrerà avviarsi verso un generale miglioramento. Lunedì 19 ottobre sarà infatti una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche prevalentemente stabili su tutta l’Italia, comprese le regioni nord-occidentali, dove le precipitazioni tenderanno a esaurirsi.
Il vortice depressionario si allontanerà progressivamente, perdendo consistenza, mentre l’anticiclone sembrerà aver riconquistato il controllo della situazione. Ma sarà soltanto un’illusione.

Già, perché la depressione che avrà interessato l’Europa occidentale rappresenterà soltanto il primo segnale di un cambiamento ben più importante. Il suo passaggio contribuirà infatti a preparare il terreno all’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, questa volta decisamente più organizzate.
L’alta pressione sarà quindi costretta a ritirarsi verso latitudini più meridionali, favorendo l’apertura della cosiddetta porta atlantica. Si tratta di una configurazione che permetterà alle perturbazioni provenienti dall’oceano di raggiungere con maggiore facilità il Mediterraneo, riportando condizioni di maltempo su buona parte del territorio nazionale.
Da martedì 20 ottobre, soprattutto nel corso del pomeriggio, una prima perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia, interessando inizialmente le regioni nord-occidentali e quelle affacciate sul Tirreno. Piogge e temporali tenderanno progressivamente a estendersi dalla Liguria fino alle regioni del basso Tirreno, coinvolgendo successivamente anche il Nord-Est.
Dal punto di vista termico, invece, non sono previste variazioni particolarmente significative. Le temperature dovrebbero mantenersi pressoché stazionarie su gran parte del Paese, con qualche lieve aumento sulle regioni meridionali dopo la fase caratterizzata dai forti venti di Maestrale degli ultimi giorni.

A destare maggiore attenzione saranno soprattutto le precipitazioni, che potranno risultare localmente intense e abbondanti, con gli accumuli più importanti concentrati lungo il versante tirrenico.
Secondo le attuali proiezioni, gli accumuli complessivi potrebbero raggiungere 45-50 millimetri in Campania, mentre sulla Liguria orientale potrebbero addirittura superare i 200 millimetri. Proprio quest’ultimo settore potrebbe risultare tra i più colpiti dal maltempo della prossima settimana, con quantitativi di pioggia particolarmente elevati e concentrati in pochi giorni.
Naturalmente, trattandosi di una previsione a diversi giorni di distanza, la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni potranno ancora subire modifiche, soprattutto nelle aree dove gli accumuli previsti risultano più consistenti.
E non è detto che il maltempo finisca qui. La seconda parte della prossima settimana presenta ancora diversi elementi di incertezza, ma gli ultimi scenari previsionali non escludono la possibilità che nuove perturbazioni seguano la prima, mantenendo aperta la porta atlantica.
Se questa evoluzione dovesse trovare conferma, anche il prossimo weekend potrebbe essere caratterizzato da nuove piogge e temporali su diverse regioni italiane, dando così continuità a una fase meteorologica decisamente più dinamica e tipicamente autunnale.