Tenere la muffa lontana in autunno: quali igrometri scegliere e quali sono le soluzioni naturali per la casa
L'umidità e il freddo in autunno possono causare il ritorno della muffa in casa. Gli igrometri aiutano a prevenirla e per eliminarla se si è già formata ci sono alcuni metodi naturali ed ecologici

In autunno la muffa può tornare nelle abitazioni per diversi motivi. Aumentano freddo e umidità, le finestre restano chiuse più a lungo e i termosifoni tornano in funzione.
Tra sbalzi termici e condensa, sulle pareti si deposita un sottile strato di acqua che diventa un habitat ideale per la crescita delle spore fungine. Queste ultime si trovano comunemente nell’aria ma restano dormienti finché non si verificano le condizioni adatte al loro proliferare.
Oltre all’umidità, ad esempio, nell’intonaco, nelle vernici e nel cartongesso si trovano componenti organici di cui le spore si nutrono, così la muffa può prosperare.
Prevenire la muffa controllando l'umidità
Gli igrometri sono ottimi alleati nella prevenzione della muffa in autunno.
Per evitarla è fondamentale tenere d’occhio il grado di umidità, specialmente quando cominciano le prime piogge. Valori che vanno dal 40% al 60% sono ideali, ma per maggiore sicurezza sarebbe meglio mantenere l’umidità al di sotto del 55%.
Anche la temperatura dei locali è importante. L’aria calda trattiene molta più umidità e gli sbalzi termici favoriscono la formazione di condensa sulle pareti. Le abitazioni quindi andrebbero arieggiate correttamente, i termosifoni non andrebbero accesi al massimo della potenza dopo che gli ambienti sono rimasti freddi a lungo e la temperatura dovrebbe rimanere costantemente attorno ai 20°C.
Igrometri digitali e analogici
Gli igrometri più moderni sono quelli digitali, facili da leggere grazie a simboli intuitivi che compaiono sugli schermi e quasi sempre misurano anche la temperatura.

Quelli più completi dialogano con lo smartphone e quindi permettono di controllare anche ambienti in cui non si abita, come cantine e case di villeggiatura.
Non sono comunque scomparsi gli igrometri analogici, che sono meno sofisticati e vanno calibrati ma presentano anche dei vantaggi.
Funzionano sempre, senza bisogno di batterie, e sono tendenzialmente più longevi. Non avendo componenti elettroniche sono anche meno soggetti a guasti, un notevole vantaggio soprattutto in luoghi dove l’umidità è molto alta.
In ogni caso gli igrometri vanno posizionati lontano da termosifoni, finestre o altri ponti termici, possibilmente a circa 1,5 metri di altezza dal suolo. Meglio anche evitare gli angoli delle stanze dove i ristagni di umidità potrebbero dare letture errate.
Rimedi naturali contro la muffa
Se nonostante la prevenzione la muffa compare lo stesso, esistono rimedi naturali per eliminarla, più sicuri rispetto ai prodotti a base di cloro e candeggina. In ogni caso è importante intervenire subito, quando la muffa inizia a comparire e non è ancora troppo diffusa.
Una ricetta facile e nota è quella a base di semplice acqua ossigenata a 30 o 40 volumi. Un paio di cucchiai bastano per 700 ml di acqua semplice. Al mix vanno aggiunti 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di sale fino. Il liquido va vaporizzato sulle macchie con una comune bottiglia spray e rimosso con un panno dopo un quarto d’ora.
L'olio essenziale di Melaleuca, noto anche come Tea Tree è altrettanto utile. Va mescolato puro con l’acqua calda o con l’aceto bianco. Per 200 ml di acqua bastano 20 gocce di olio essenziale. Anche in questo caso la mistura va vaporizzata sulle pareti ma non risciacquata.
L’aceto di vino bianco, molto utilizzato per le pulizie domestiche, è ottimo per le piccole macchie di muffa sui muri o per eliminarla dalle fughe tra le mattonelle.
Un trattamento “d’urto”, più impegnativo ma con effetti a lungo termine è una tinteggiatura con la calce. Ottima soluzione per gli ambienti più umidi, l’intonaco e le vernici a base di calce naturale funzionano grazie al loro pH alcalino che impedisce alle spore di attecchire lasciando le pareti libere di traspirare senza accumulare umidità.