Tendenza meteo a lungo termine: l'analisi probabilistica degli ensemble verso metà settembre

Con l'analisi probabilistica degli ensemble di ECMWF e di GFS, proviamo a tracciare una linea di tendenza per la prima decade di settembre. Questa sarà quasi sicuramente dominata dal caldo fino a metà mese, dove gli spaghi indicano un segnale che potrebbe prefigurare un cedimento dell'alta pressione.

Con la giornata di oggi, 1 settembre 2026, prende il via l'autunno meteorologico, mentre per la stagione astronomica dovremmo attendere ancora l'equinozio del 23 settembre. Lo scenario atmosferico sull'area europea centro-meridionale e, soprattutto su quella mediterranea, però, si mostra ancora prettamente estivo.

Le ultime analisi provenienti dai principali modelli meteorologici indicano che questa robusta campana anticiclonica continuerà a dominare la scena ancora per molti giorni.

Perciò le perturbazioni atlantiche verranno nuovamente bloccate, potendo entrare solo parzialmente in quota, portando quindi degli impulsi di aria più fresca in grado di produrre instabilità sulle aree montuose del Nord e parzialmente su quelle appenniniche.

Primo fine settimana con caldo persistente e anomalie anche marcate

Nel corso dei prossimi giorni e poi, soprattutto nel primo fine settimana di settembre, l'Italia vivrà una fase di caldo anomalo e persistente, caratteristica principale dell'estate meteorologica appena conclusasi.

Lo scenario atmosferico sull'area europea centro-meridionale e, soprattutto su quella mediterranea, però, si mostra ancora prettamente estivo. Le ultime analisi provenienti dai principali modelli meteorologici indicano che questa robusta campana anticiclonica continuerà a dominare la scena ancora per molti giorni, almeno fino al 6 settembre. Poi la circolazione atmosferica dovrebbe iniziare a cambiare. ECMWF MeteoRed
Lo scenario atmosferico sull'area europea centro-meridionale e, soprattutto su quella mediterranea, però, si mostra ancora prettamente estivo. Le ultime analisi provenienti dai principali modelli meteorologici indicano che questa robusta campana anticiclonica continuerà a dominare la scena ancora per molti giorni, almeno fino al 6 settembre. Poi la circolazione atmosferica dovrebbe iniziare a cambiare. ECMWF MeteoRed

Andremo di nuovo su temperature fino a 6-8°C al di sopra del medio del periodo, in un contesto pienamente estivo, con massime spesso oltre i 30°C nelle pianure e nelle valli interne.

Solo al Nord, in particolare su rilievi alpini, prealpini, e, sporadicamente, lungo la dorsale appenninica, il transito di veloci infiltrazioni più fresche ed instabili in quota potrà innescare dei temporali pomeridiani, spesso caratterizzati anche da forte intensità, ma con una distribuzione poco omogenea, diciamo a macchia di leopardo.

Ensemble e spaghetti tra 10 e 15 giorni

Nel tentativo di spingere lo sguardo oltre il fine settimana, possiamo provare ad interpretare le elaborazioni probabilistiche d'insieme, in particolare con i sistemi modellistici EPS di ECMWF e GEFS di GFS.

Come è possibile vedere anche dalle temperature massime previste per domenica prossima, 5 settembre, la prima decade di settembre sarà comunque un prolungamento dell'estate meteorologica 2026, con caldo ancora marcato e, complessivamente, scarse precipitazioni, salvo casi isolati, soprattutto in prossimità dei rilievi settentrionali e appenninici. ECMWF MeteoRed
Come è possibile vedere anche dalle temperature massime previste per domenica prossima, 5 settembre, la prima decade di settembre sarà comunque un prolungamento dell'estate meteorologica 2026, con caldo ancora marcato e, complessivamente, scarse precipitazioni, salvo casi isolati, soprattutto in prossimità dei rilievi settentrionali e appenninici. ECMWF MeteoRed

Da queste osservazioni si deduce che un primo segnale di cedimento del promontorio anticiclonico potrebbe avvenire proprio nel periodo tra l'8 e il 15 settembre. Infatti, nel medio-lungo termine, il fascio delle temperature a 850 hPa tende a flettersi gradualmente verso il basso dopo i picchi raggiunti nel weekend.

Di conseguenza, le temperature dovrebbero iniziare a scendere verso valori meno estremi, quindi più vicini alle medie tipiche della stagione, insieme ad una crescente segnale sul campo delle precipitazioni che indica il probabile arrivo di disturbi perturbati o instabili.

Differenze evolutive tra le regioni del Centro-Nord e del Sud

La circolazione, perciò, tenderà a cambiare, ma non lo farà in modo uniforme lungo la penisola. Infatti è possibile notare la tendenza verso un abbassamento del flusso perturbato atlantico, che potrebbe essere in grado di raggiungere le regioni centro-settentrionali già dal secondo fine settimana di settembre (12-13 settembre).

È probabile, quindi, l'avvicinamento di cavi d'onda depressionari atti a favorire una maggiore instabilità atmosferica, con il possibile transito di fronti organizzati con associate precipitazioni ed un apprezzabile calo termico.

Al Sud e sulle isole maggiori, invece, l'anticiclone subtropicale tenderà ad opporsi con maggiore efficacia, quindi a mantenere condizioni prevalentemente soleggiate e con temperature ancora elevate fino a almeno il 12-14 settembre. Poi, in prospettiva, lo scenario (sempre probabilisticamente parlando) potrebbe cambiare, quindi non sarà da escludere un cambio di circolazione anche al Sud, spostandosi verso la conclusione della seconda decade.

Tuttavia, questa prospettiva non ha un supporto di dati sufficiente a renderla in qualche modo utile, pur restando nel campo dell'analisi probabilistica.

Conclusioni sulla possibile svolta di metà mese

Volendo tirare le conclusioni a questa escursione sul lungo termine, basata sui dati probabilistici, possiamo senza dubbio affermare che la prima decade di settembre sarà comunque un prolungamento dell'estate 2026, con caldo ancora marcato e, complessivamente, scarse precipitazioni, salvo casi isolati, soprattutto in prossimità dei rilievi settentrionali e appenninici.

L'ipotesi di un cambio di passo della circolazione su scala continentale potrebbe acquisire consistenza tra la seconda e la terza decade mensile, quindi verso metà mese, con l'avanzamento verso sud dei primi veri fronti atlantici organizzati.

Ricordiamo che, tuttavia, trattandosi di proiezioni ricavate dall'interpretazione probabilistica d'insieme dei modelli a lungo raggio e a lungo termine, tale tendenza va considerata ancora poco affidabile e andrà costantemente verificata con i prossimi aggiornamenti.