Quando finirà il caldo? Luca Lombroso analizza ECMWF: "speranze di svolta con fresco e temporali dal 12 settembre”

Qualche temporale nelle prossime ore, ma l'imperativo del caldo non molla e anzi settembre si apre con 35-36°C tardivi perfino al nord. Quanto durerà l'ennesima onda di calore? Ecco la data chiave proposta dai modelli.
Il caldo non da tregua: è incredibile come temporali e code dei fronti freddi attenuano solo leggermente la calura, ieri Sigonella ha toccato i 39°C, ma anche al nord il caldo è ancora così alto che sarebbe stato anomalo perfino per fine luglio, 36°C a Ferrara la città padana più calda.
Un quadro dunque che conduce ai primi giorni di autunno meteorologico ancora con caldo tardivo, ed anzi dopo una breve fase instabile una nuova onda di calore bussa alle porte. Proviamo dunque a guardare non ai dettagli giorno per giorno, ma alla tendenza. Quando ci sarà una svolta?
Situazione sinottica
La dorsale in quota si attenua leggermente nel suo lato settentrionale, sotto una lieve temporanea ondulazione del flusso atlantico che porta aria leggermente più fresca e instabile sulle Alpi nordorientali e marginalmente al nord.
A seguire l’alta pressione diventa temporaneamente azzorriana, ma verso il fine settimana riprende incredibilmente vigore l’anticiclone africano. L’isoterma di +20°C a 850 hPa scavalcherà le Alpi, e il caldo non sarà solo relativo alla stagione, ma intenso anche in termini assoluti.
Temporali mercoledì, ma l’estate prosegue
Domani mercoledì 2 settembre 2026, giornata soleggiata in quasi tutt’Italia al mattino, con nubi medio alte sulle Alpi, fiorire di cumuli su Alpi centro orientali, Appennino Tosco-emiliano e meridionale.
Si formeranno di conseguenza alcuni temporali, che occasionalmente potrebbero sconfinare in Emilia Romagna e nell’alta pianura veneta. Non è una situazione temporalesca estrema, ma qualche fenomeno forte non si esclude. Leggero calo delle temperature, ma sempre caldo.
Giovedì 3 settembre rapido ritorno di bel sole da nord a sud, con aria più limpida. L’eccezione di rovesci pomeridiani potrebbe verificarsi fra interno calabro e lucano. Temperature minime attorno ai 18-20°C, ancora notti tropicali nelle città, massime sui 30-33°C al nord, 32-36°C al centro sud.
Fine settimana più che estivo
Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre i cluster ECMWF, benchè divisi in 3 scenari, sono invece allineati nella sinottica del Mediterraneo e Italia, ovvero nuova espansione dell’anticiclone africano. Le divergenze riguardano infatti solo le latitudini più settentrionali.

In pratica, sarà un fine settimana di sole e ideale al mare e ai monti, scarsa infatti l’attività convettiva pomeridiana. Il termometro torna a 35°C anche al nord, localmente perfino 36-37°C, molto caldo al centro, e al sud la solita Puglia torna verso i 38-40°C. che dire, salvo chiedersi quanto durerà questa situazione?
Scenari più incerti a inizio seconda settimana di settembre
Prendiamo come speranza alcuni membri degli Ensamble che propongono l’ingresso di correnti instabili al nord, anche se significherebbe ritorno di temporali anche forti.

Sono infatti ben sei i cluster, ma la maggior parte propone sull’Italia una figura anticiclonica e anche il persistere di caldo tardivo e perfino di nuove espansioni della dorsale subtropicale. Non è in ogni caso presente una rottura dell’estate né l’arrivo delle necessarie piogge. Il quadro termico resterà probabilmente sopra la media, con altre giornate sopra ai 30°C in tutta italia.
Svolta nel secondo fine settimana di settembre?
Possibile cambio di circolazione attorno al 12-13 settembre: una saccatura potrebbe tentare l’affondo al nord e anche al centro, portando il primo vero fronte freddo.
Gli effetti sarebbero comunque temporaleschi, non paiono formarsi le prime depressioni autunnali, che talvolta arrivano già verso metà mese. Ci sono comunque incertezze, con 4 diversi scenari possibili, e non è dato sapere sarà un cambiamento definitivo o solo una fase di instabilità più marcata.
Men che meno possibile capire ora dove colpiranno i temporali e la tempistica. Andiamo dunque con cautela a ipotizzare una vera e definitiva rottura della lunga super ondata di calore dell’estate 2026 in corso di fatto da metà giugno per non dire fine maggio.