Meteo prossima settimana: anticiclone, instabilità pomeridiana e guasto nel weekend del 14-15 marzo

La settimana dal 9 al 15 marzo vedrà l’Italia contesa tra un robusto anticiclone subtropicale e crescenti infiltrazioni atlantiche. Dopo un avvio mite ma già instabile sulle zone interne, l'incertezza aumenterà progressivamente, culminando in un possibile peggioramento strutturato durante il weekend.

L'assetto meteorologico per la seconda decade di marzo è caratterizzato da una marcata dinamicità atmosferica sul bacino del Mediterraneo. La circolazione di scala europea evidenzia un’interazione tra l'espansione del promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, mentre il flusso perturbato atlantico rimane attivo a ridosso dell'Europa Occidentale.

La settimana tra il 9 e il 15 marzo sarà quindi segnata da temperature superiori alla norma, ma con condizioni atmosferiche più instabili, specialmente lungo i rilievi e progressivamente in aumento, in vista di un possibile cambio di circolazione nel fine settimana.

Il quadro generale e le correnti prevalenti

A livello europeo abbiamo una netta contrapposizione tra le due principali figure atmosferiche. Sul Nord Africa e il Mediterraneo centrale agisce un'area di alta pressione, mentre tra la Penisola Iberica e il Golfo di Biscaglia staziona una vasta zona di bassa pressione.

Questa disposizione favorisce il richiamo di correnti dai quadranti meridionali, con venti di Scirocco e Libeccio che trasportano aria mite ma progressivamente più umida verso le nostre regioni. In questo contesto, la Corrente a Getto mostrerà un'ondulazione verso sud sull'Atlantico, producendo una risalita di correnti calde e umide verso l'Italia, con conseguenti condizioni di variabilità atmosferica a tratti instabile nelle ore più calde e sulle zone interne e montuose.

Avvio di settimana con mitezza e piogge sui rilievi

Nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 marzo, l'Italia sarà interessata da un regime termico decisamente mite e superiore alle medie stagionali, ma non avremo un tempo stabile dovunque. Secondo i modelli, l'afflusso di aria umida dai quadranti meridionali interagendo con l'orografia, potrà innescare episodi di instabilità pomeridiana limitati ai settori alpini e alla dorsale appenninica centrale.

L'inizio della prossima settimana sarà segnato da temperature superiori alla norma, ma con condizioni atmosferiche più instabili, specialmente lungo i rilievi
L'inizio della prossima settimana sarà segnato da temperature superiori alla norma, ma con condizioni atmosferiche più instabili, specialmente lungo i rilievi

In queste aree, il riscaldamento diurno favorirà lo sviluppo di isolati piovaschi, mentre il Sud Italia, le Isole Maggiori e gran parte delle pianure del Nord rimarranno in un contesto ampiamente soleggiato o caratterizzato solo da velature.

La protezione del promontorio anticiclonico risulterà quindi più efficace sul Mezzogiorno, lasciando i settori montuosi del Centro-Nord più esposti a questa fase instabile.

Metà settimana: il confronto tra i modelli

A partire da mercoledì 11 le previsioni di tendenza dei principali centri di calcolo mostrano delle divergenze sull'evoluzione del tempo. Il modello americano GFS ipotizza un aumento dell'instabilità, con piogge che dalle zone interne potrebbero estendersi anche alle aree pedemontane e di pianura del Centro-Nord.

Secondo i modelli, l'afflusso di aria umida dai quadranti meridionali potrà innescare, già a inizio settimana, degli episodi di instabilità pomeridiana soprattutto sulle zone interne e montuose del Centro-Nord
Secondo i modelli, l'afflusso di aria umida dai quadranti meridionali potrà innescare, già a inizio settimana, degli episodi di instabilità pomeridiana soprattutto sulle zone interne e montuose del Centro-Nord

Al contrario, il modello ECMWF suggerisce una tenuta maggiore dell'alta pressione, limitando i fenomeni quasi esclusivamente ai rilievi durante le ore di massimo riscaldamento diurno. In questa fase centrale della settimana "l'europeo" non prevede la formazione di minimi al suolo, ma una variabilità sulle zone interne.

Le divergenze modellistiche sono ovviamente giustificate dalla distanza temporale. I modelli deterministici non possono dare indicazioni fruibili oltre i 3-4 giorni di distanza, mentre a volte è possibile tratte spunto per indicazioni di tendenza che, in questo caso, iniziano già a divergere internamente ad ogni modello e ancor più nel confronto con altri modelli.

Weekend 14-15 marzo con un possibile peggioramento strutturato

L'incertezza maggiore riguarda la parte finale della settimana. Le elaborazioni odierne di GFS per sabato 14 marzo indicano la possibile formazione di un minimo di bassa pressione sul Mar Ligure, alimentato da aria più fredda in arrivo dal Nord Atlantico.

Se confermato, questo scenario determinerebbe un peggioramento più strutturato con piogge diffuse e con un rinforzo dei venti. Tuttavia, il modello ECMWF non ha confermato questa evoluzione, ipotizzando un passaggio nuvoloso molto più debole e senza precipitazioni significative.

Sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti per capire quale linea di tendenza prevarrà.

Temperature e quota dello zero termico

Il profilo termico sarà l'elemento dominante della settimana. All'inizio del periodo si registrerà una decisa risalita dello zero termico, che si attesterà su valori compresi tra i 2800 e i 3200 metri. Si tratterà di una fase decisamente primaverile, sia in quota che in pianura.

Successivamente, da mercoledì, il modello GFS inizia ad indicare una possibile flessione delle temperature al Nord ,con lo zero termico in discesa fin verso i 1800-2000 metri, portando la quota neve teorica attorno ai 1500-1600 metri.

La visione di ECMWF, invece, rimane orientata alla persistenza di aria mite, con gli zero gradi stabilmente sopra i 2600-2800 metri e, quindi, con piogge anche ad alta quota. Al Sud, il clima rimarrà mite per tutta la settimana, con punte massime prossime ai 20-22°C.