Un altro promontorio da record sta per nascere sull'Europa: sembra puntare l'Italia

Un nuovo anticiclone eccezionale si sta per sviluppare sull'Europa occidentale e rischia di produrre una intensa e persistente ondata di calore, in graduale estensione verso Francia e Italia.
Una nuova anomalia di geopotenziale a 500 hPa si sta configurando sull’Europa occidentale e centrale, con valori estremi, tra i più intensi del periodo di riferimento 1971-2021.
I valori di percentile sfiorano il 99,5%, configurando un record su un’area molto vasta. Non si tratta di una semplice estensione dell’anticiclone delle Azzorre, ma di una vera ridistribuzione del campo di massa con un forte contributo della dinamica atmosferica.
Come nasce questa nuova cupola di calore?
Il getto polare risulta deviato nettamente a nord della cresta, dove il flusso zonale appare debole o addirittura retrogrado in alcune zone, mentre a sud viene convogliato verso il Mediterraneo occidentale.

Questo spostamento favorisce una situazione di stagnazione atmosferica sull’Europa sud-occidentale, con aria calda e stabile che tende a rimanere intrappolata per diversi giorni.
Una forte avvezione di vorticità negativa sta pompando aria subtropicale calda e stabile verso nord-est, fino alle latitudini europee.
Un nuovo promontorio subtropicale pronto a fondersi con l’azzorriano
L’anticiclone delle Azzorre si fonde con un nuovo promontorio di origine continentale, alimentato dall’avvezione calda in media troposfera, proprio al traverso dell’oceano e del Portogallo.
Il risultato è un robusto rinforzo della cresta iberica, sostenuto da intensi fenomeni di subsidenza e riscaldamento adiabatico. L’aria discendente all’interno della struttura fa salire le temperature a 500 hPa di +10/+15°C rispetto alla norma.
I fattori che rischiano di renderlo intenso e duraturo
Diversi fattori si combinano per rendere questa ondata di calore particolarmente intensa e persistente. Innanzitutto la subsidenza anticiclonica, con l’aria scende lentamente, anche solo pochi centimetri al secondo, ma su uno spessore di migliaia di metri, producendo un riscaldamento compressivo che fa aumentare sensibilmente le temperature ai livelli di 850 e 700 hPa.
Sul bordo occidentale della cresta, il flusso sud-occidentale e meridionale trasporta inoltre aria calda di origine subtropicale in parte dall’Atlantico ed in parte dal Sahara marocchino, soprattutto verso Spagna e Portogallo.

L’effetto di blocco è un altro elemento chiave. Difatti il pattern impedisce il passaggio delle perturbazioni atlantiche, lasciando i fronti freddi “incastrati” a ovest. Non va trascurato neppure il feedback del suolo. Dopo un’estate già avanzata con terreni secchi, la bassa evapotraspirazione lascia più energia disponibile per riscaldare l’aria, amplificando ulteriormente il calore.
Temperature attese e evoluzione
Nel fine settimana saranno Portogallo e Spagna occidentale i primi a sperimentare i picchi più elevati, con temperature che potranno raggiungere i +40/+45°C in pianura e nelle valli, e valori localmente superiori in Andalusia.
Nei prossimi giorni tenderà a spostarsi gradualmente verso est/nord-est, coinvolgendo progressivamente anche l’Italia settentrionale e la Germania, pur mantenendo il nucleo più caldo su Iberia e Francia.
Il promontorio raggiungerà l’Italia?
Almeno per il momento il cuore dell’ondata di calore resterà concentrato a ovest, ma un nuovo ciclo di ricarica e accumulo di masse d’aria calda è atteso già nella prossima settimana su questa porzione del continente.
L’Italia, in particolare il Nord, dovrà monitorare con attenzione l’evoluzione. Questo nuovo promontorio da record sembra avere tutte le carte in regola per estendere la sua influenza anche sul nostro Paese, favorendo un ritorno del caldo, in particolare al centro-nord, già da metà della prossima settimana.