Un esperto di Meteored anticipa la tendenza del tempo delle prossime 4 settimane: c'è un segnale che rompe la monotonia

L'Italia resta sotto la morsa di un robusto anticiclone subtropicale, con temperature nettamente superiori alla norma. Le proiezioni per luglio indicano la persistenza del caldo sopra media, probabilmente meno estremo e con segnali incoraggianti verso una maggiore dinamicità atmosferica.

L'attuale scenario meteorologico di stampo prettamente estivo, che sta interessando ondata di calore anomalo gran parte del continente europeo con valori che anche nel pieno della stagione risulterebbero elevati, trova la sua genesi in un imponente promontorio di alta pressione di matrice subtropicale.

Nei giorni scorsi, questo anticiclone ha stazionato tra la Francia e la Germania, determinando condizioni di caldo estremo e abbattendo numerosi record storici. Nei prossimi giorni, il baricentro di tale struttura tenderà a traslare verso est, puntando il proprio asse dritto verso la nostra Penisola.

Questo movimento, a cavallo tra il fine settimana e l'inizio della prossima settimana, produrrà un marcato inasprimento del caldo su gran parte del territorio italiano, specialmente nelle aree interne del Centro-Nord.

Se finora il caldo è stato elevato e, in alcuni casi, anche molto opprimente, ci aspettano giornate anche peggiori, prima di vedere una possibile attenuazione del caldo, pur rimanendo in un contesto termico ampiamente sopra alla media climatologica, per un periodo ancora indefinito.

Il confronto tra i due volti dell'alta pressione

Per comprendere quanto sta accadendo in questo ultimo periodo e nei prossimi giorni, e quello che accadrà nella fase successiva, occorre distinguere tra due diverse figure anticicloniche che influenzano il nostro clima.

La fase attuale è dominata da una subsidenza particolarmente marcata, il processo fisico per cui l'aria, scendendo di quota, subisce una compressione adiabatica che ne innalza ulteriormente la temperatura.

La mappa, riferita al pomeriggio di domenica 28 giugno, evidenzia come il baricentro dell'ondata di calore si sarà trasferito più ad est, interessando direttamente la nostra penisola, con asse diretto dall'Algeria fin sulla Germania e sulla Polonia. ECMWF Meteored
La mappa, riferita al pomeriggio di domenica 28 giugno, evidenzia come il baricentro dell'ondata di calore si sarà trasferito più ad est, interessando direttamente la nostra penisola, con asse diretto dall'Algeria fin sulla Germania e sulla Polonia. ECMWF Meteored

Questo fenomeno inibisce drasticamente ogni forma di rimescolamento atmosferico, intrappolando il calore nei bassi strati e rendendo le notti particolarmente opprimenti, poiché il calore accumulato durante le ore diurne non riesce a essere efficacemente dissipato verso l'alto.

Al contrario, in presenza di una fase dominata dall'anticiclone delle Azzorre, quindi da una componente oceanica atlantica dell'anticiclone subtropicale, la massa d'aria in gioco è molto diversa, così come lo è la struttura della cellula di alta pressione.

L'alta pressione di origine atlantica, pur garantendo stabilità e tempo soleggiato, mantiene un tenore termico decisamente più temperato, con un contenuto di calore meno estremo, in grado di permettere di evitare, solitamente, gli eccessi termici tipici della controparte nord-africana.

Il possibile passaggio verso una "componente marittima" della circolazione non deve essere inteso come una interruzione dell'ondata di calore, ma solo come una potenziale variazione nella "qualità dell'aria". Anche con correnti di matrice diversa, le temperature medie sull'Italia resteranno ben al di sopra dei valori stagionali, mantenendo condizioni di disagio termico persistente.

La prospettiva di un cambiamento per i primi di luglio

Le proiezioni dei modelli, per l'inizio di luglio, confermano la permanenza del promontorio anticiclonico sul Mediterraneo occidentale, tuttavia i massimi di pressione, sia al suolo che in quota, questa volta saranno più occidentali, almeno nella prima decade di luglio. Tuttavia non si intravedono segnali di una reale svolta nella circolazione, ma soltanto la possibilità di fluttuazioni del campo di alta pressione che potrebbe sfociare in un anticiclone prevalentemente oceanico (anticiclone delle Azzorre), ma a tratti anche con una componente più o meno significativa continentale (con un contributo caldo nordafricano).

Nella mappa nella libera atmosfera (500hPa) riferita all'1 luglio, è possibile notare la figura dell'anticiclone delle Azzorre sul vicino atlantico spingere una sua propaggine verso l'Europa occidentale, inserendo correnti relativamente più fresche che potrebbero alleviare l'ondata di caldo. ECMWF Meteored
Nella mappa nella libera atmosfera (500hPa) riferita all'1 luglio, è possibile notare la figura dell'anticiclone delle Azzorre sul vicino atlantico spingere una sua propaggine verso l'Europa occidentale, inserendo correnti relativamente più fresche che potrebbero alleviare l'ondata di caldo. ECMWF Meteored

Tali ondulazioni, pur non eliminando il caldo, potrebbero favorire la genesi di temporali di calore sulle aree montuose, fenomeno fisiologico in condizioni di marcata anomalia termica e di umidità elevata.

Resta un po' di apprensione per l'elevata quantità di energia già accumulata dal Mediterraneo, con temperature superficiali già sopra la media che, in caso di transiti perturbati, potrebbe inevitabilmente entrare in contrasto con masse d'aria più fresche, aumentando il rischio di fenomeni temporaleschi localmente intensi. Per questo motivo, è auspicabile un passaggio graduale al nuovo tipo di circolazione, evitando particolari contrasti, almeno in questa fase di stagione.

L'analisi stagionale a lungo termine

Volendo dare uno sguardo generale più ampio per le prossime 4 settimane, come è facilmente intuibile, ci si addentra in un ambito di analisi di tipo statistico-previsionale, che si affida ai modelli stagionali, come quelli elaborati da Copernicus.

Queste elaborazioni, che non rappresentano previsioni puntuali ma tendenze a lunghissimo termine, indicano per il mese di luglio una persistenza delle anomalie termiche positive, quindi con un clima sempre più caldo della norma, a conferma che l'estate 2026 si manterrà su valori termici superiori alla media.

Tuttavia, osservando l'andamento del geopotenziale in quota, emerge una maggiore variabilità barica rispetto all'attuale coriaceo blocco africano. Questo segnale suggerisce, in termini probabilistici, una configurazione meno statica.

La persistenza delle anomalie positive di geopotenziale su tutto il comparto mediterraneo rende estremamente probabile un proseguimento del mese di luglio su binari di generale stabilità e di calore.

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Non sono previste fasi di reale refrigerio. L'unica dinamica possibile è legata a una locale instabilità temporalesca pomeridiana che, pur potendo mitigare il calore per poche ore e in zone limitate, non influenzerà il trend termico generale, che si manterrà costantemente sopra la norma ma non estremo come in questi giorni.