Forti temporali in arrivo lunedì 17, in 13 regioni d'Italia scatta l'allerta meteo della Protezione Civile

Lunedì 17 agosto sarà una giornata instabile sull'Italia, con molti temporali diffusi da Nord a Sud. La Protezione Civile ha attivato allerta meteo in ben 13 regioni.

Dopo il caldo intenso dei giorni scorsi, lunedì 17 agosto l'Italia sarà interessata da una fase di instabilità, con temporali che potranno svilupparsi già dalle prime ore della giornata e progressivamente estendersi a gran parte del Paese. Da segnalare anche un ridimensionamento delle temperature dopo una lunghissima fase di caldo davvero intenso iniziato a fine luglio.

Secondo il modello meteorologico europeo, di riferimento di Meteored, quella di lunedì sarà una giornata temporalesca, con fenomeni localmente intensi e un'evoluzione molto dinamica.

Temporali già al mattino al Nord-Ovest

I primi temporali potranno svilupparsi già durante la mattinata sul Nord-Ovest, dove l'instabilità sarà particolarmente evidente. I fenomeni potranno interessare la Liguria e l'Alta Toscana, per poi estendersi progressivamente verso il Nord-Est con il passare delle ore.

Densità di fulmini prevista sull'Italia nel primo pomeriggio di lunedì 17.
Densità di fulmini prevista sull'Italia nel primo pomeriggio di lunedì 17.

La situazione sarà particolarmente instabile anche tra Trentino-Alto Adige e Veneto, dove nel corso della mattinata potranno formarsi numerosi temporali. L'attività temporalesca potrà risultare localmente intensa, accompagnata da forti rovesci e raffiche di vento.

Le mappe navigabili di Meteored basate sul modello europeo, mostrano una elevata probabilità di fenomeni su aree estese.

Dalla tarda mattinata temporali anche al Centro

La fase instabile non resterà confinata al Nord. Già dalla tarda mattinata i temporali tenderanno a interessare anche le regioni centrali, con un progressivo aumento della copertura nuvolosa e dei fenomeni.

Nel corso delle ore centrali l'instabilità diventerà quindi più diffusa, coinvolgendo un'area sempre più ampia della penisola.

Dalle 13 temporali anche in Sardegna e al Sud

Dalle ore 13 circa l'instabilità potrà estendersi anche alla Sardegna e alle regioni meridionali, completando progressivamente il quadro di una giornata caratterizzata da temporali in molte zone d'Italia.

La probabilità di piogge nel pomeriggio di lunedì 17 agosto.
La probabilità di piogge nel pomeriggio di lunedì 17 agosto.

Il rischio di fenomeni sarà quindi presente su una parte molto ampia del territorio nazionale, anche se con intensità e tempistiche differenti da una zona all'altra. La probabilità maggiore, con fenomeni più estesi, resta concentrata sul Nord.

L'evoluzione sarà particolarmente rapida nelle ore centrali e pomeridiane e i temporali potranno assumere carattere di maggior intensità sulle aree di montagna.

Fenomeni in attenuazione dalla sera ma attenzione alla notte di martedì 18

La fase più instabile è attesa nelle ore centrali e nel pomeriggio. Con il passare delle ore i temporali tenderanno progressivamente a diminuire, fino a perdere intensità e a dileguarsi in serata.

Attenzione però alla notte tra lunedì 17 e martedì 18: si attiverà, secondo la previsione del modello europeo, un'area di instabilità sul basso Tirreno, che potrebbe interessare Campania e Calabria tirrenica. Torneremo su questa previsione nei nostri nuovi aggiornamenti.

Le temperature: sollievo quasi generalizzato

Finalmente assisteremo anche a una giornata con temperature più normali, dopo una lunghissima e intensa ondata di calore che ha messo mezz'Italia in allerta per valori estremi ed elevati tassi di umidità.

Temperature massime previste in Italia lunedì 17 agosto 2026.
Temperature massime previste in Italia lunedì 17 agosto 2026.

Le massime continueranno a superare i 35°C soltanto nella Puglia interna e in certe aree interne di Sicilia e Sardegna.

La Protezione Civile dirama allerta meteo in 13 regioni

Vista questa situazione di instabilità la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali che interessa oggi 13 regioni italiane, dal Nord al Sud della penisola.

Le regioni coinvolte sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

L'allerta gialla, la meno severa nella scala delle criticità (che comprende anche arancione e rossa), segnala un rischio "ordinario" legato a possibili temporali, con effetti al suolo che possono includere allagamenti localizzati, disagi alla viabilità e rischio di fulminazioni.

La situazione regione per regione

In Calabria l'allerta è estesa a tutti e otto i versanti tirrenico e jonico. Anche l'Emilia Romagna presenta una copertura pressoché totale del territorio, con 18 zone di allerta attive tra montagna, collina, pianura e costa, dal piacentino al riminese.

Il Veneto registra il quadro più articolato, con criticità diffuse su gran parte della regione: dalle Dolomiti bellunesi alla pianura centro-meridionale, dal Delta del Po alla fascia costiera.

Coinvolte anche Lombardia (15 zone, dalla bassa pianura alle Prealpi e alla Valtellina), Puglia (8 zone, dal Gargano al Salento pugliese), Toscana (13 zone) e Umbria, con 6 zone che coprono l'intero territorio regionale.

Allerta più circoscritta invece per Abruzzo (5 zone), Basilicata (5 zone), Lazio (i bacini di Liri, Aniene e l'Appenino reatino), Marche (6 zone), Molise (2 zone) e per le Province Autonome di Trento e Bolzano, entrambe interessate nella loro interezza.