Un vasto anticiclone si sta estendendo verso l'Italia: Luca Lombroso indica la data del possibile cedimento

Veloce passaggio di un fronte freddo poi torna subito l’anticiclone, ancora una volta saltato il nordovest. Restano bloccate le perturbazione atlantiche e i flussi zonali, si va verso un blocco a omega. Cederà sul fianco orientale con correnti fredde?

In queste ore sta transitando un fronte freddo lungo il fianco orientale della Penisola, attesa anche una sventagliata di bora nell’alto Adriatico, con rovesci e anche temporali lungo le coste. Saltato però il nordovest e il settore tirrenico, e ancora una volta mancano le piogge diffuse e continue che erano tipiche di questa stagione nelle regioni settentrionali.

La precedente perturbazione ha portato fenomeni intensi ma non diffusi, colpendo più il centro sud.

In alcune zone del nord la mancanza di pioggia ha portato a provvedimenti di emergenza con serbatorio di acquedotti riforniti da autobotti, come a Fanano, nell’Appennino Modenese. Guardiamo dunque con attenzione all’evoluzione della settimana.

Situazione sinottica

In queste ore se al nord osserviamo un barometro vedremmo valori barici medio alti, confermati dalla mappa in superficie che vede un massimo di alta pressione esteso dal basso Atlantico all’Europa centrale e anche oltre, con interessamento dell’Italia centro settentrionale con ritornante orientale al sud.

Le mappa in quota mostrano però una corrente a getto polare settentrionale, con una breve intrusione di isoterme sui -15,-20°C a 500 hPa, da cui l’instabilità in corso.

A seguire però l’alta pressione prende rapidamente il sopravvento, e terrà nuovamente bloccate le vere perturbazioni tipiche della stagione, quelle atlantiche.

Martedì e mercoledì si stabilizza

Domani martedì 13 ottobre, al nord i venti freddi e secchi settentrionali spazzano le nubi in molte zone, con ampie schiarite e soleggiato. Annuvolamenti permangono nel Veneto, compreso il veneziano, Prealpi orientali, a ridosso delle Alpi marittime e Appennino romagnolo, ma senza piogge degne di nota.

Al centro è sempre l’Adriatico, in quanto più esposto al nordest, ad avere nubi irregolari, sereno e limpido nelle regioni tirreniche, variabile e vento in Sardegna. Al sud nuvolosità irregolare, nella prima parte della giornata anche addensamenti e qualche pioggia localizzata, poi migliora.

Temperature minime in diminuzione sotto la media di 3-4°C a seguito del veloce fronte freddo in transito a inizio settimana
Temperature minime in diminuzione sotto la media di 3-4°C a seguito del veloce fronte freddo in transito a inizio settimana

Mercoledì 14 ottobre sereno o scarsa nuvolosità in tutta Italia, qualche nube però qua e là permane, specie al sud, residue della circolazione orientale, e al nordovest e Sardegna come nubi alte e scie di condensazione. Non risultano piogge dai modelli, dunque asciutto praticamente ovunque.

Temperature in diminuzione, più apprezzabile nelle minime del nord mercoledì; in pianura Padana e nelle conche del centro soli 5-8°C, al sud 12-16°C, 18°C in Sardegna e Sicilia. Di giorno però si arriva a 20-21°C al nord, 22-24°C al centro e al sud.

Giovedì e venerdì bel tempo autunnale

Due giornate, il 15 e 16 ottobre, di tempo sereno o con scarse nubi non produttive in tutta Italia. Al nord aumentano le foschie, ma faticano a formarsi nebbie come un tempo avveniva. La qualità dell’aria peggiora, con locali superamenti dei limiti delle PM10 nelle città più trafficate del nord. Ventilazione settentrionale residua giovedì, in attenuazione ulteriore specie venerdì.

A seguire del fronte freddo però si instaura un poderoso enorme anticiclone, le perturbazioni atlantiche restano così bloccate.
A seguire del fronte freddo però si instaura un poderoso enorme anticiclone, le perturbazioni atlantiche restano così bloccate.

Temperature che ci mostrano la stagione che avanza, 6.8°C nelle minime delle pianure e aree di campagna del nord e centro, 12-15°C al sud. Massime però in lieve rialzo, di giorno 22-23°C al nord e centro e anche in molte zone del sud, fino a 25-26°C in Sicilia e Sardegna.

Fine settimana: peggiora al sud?

I cluster ECMWF iniziano a complicarsi sabato 17 e domenica 18 ottobre, terzo fine settimana del mese. Al nord però anche se ci sino 5-6 scenari, tutti paiono far resistere l’anticiclone e la mancanza di pioggia, che si fa ulteriormente preoccupante.

Anche al centro permane il blocco delle perturbazioni, mentre se l’anticiclone, come indicano 3-4 scenari, forma un blocco a omega, nel fianco orientale si può avvicinare una circolazione depressionaria al sud, con piogge che in Sicilia potrebbero anche essere piuttosto intense, ma presto per dare dettagli.

La situazione attesa per i prossimi giorni sull'area europea.
La situazione attesa per i prossimi giorni sull'area europea.

Da dire che qualche scenari indica un cambiamento anche al nord da domenica, ma lo riprendiamo meglio a seguire.

Il quadro termico non pare mutare, con valori nella media o anche sopra nelle massime del nord, leggermente sotto media al sud.

Arriva la pioggia al nord verso il 19-20 ottobre?

Lasciamo da parte il modello operativo, poco attendibile visto i sei cluster, e vediamo così che 3 scenari su 5, maggioritari, indicano un passaggio perturbato al nord, con possibile fase piovosa e anche diminuzione delle temperature. È presente anche uno scenario che vede meno pioggia, ma l’avvicinamento da est di aria piuttosto fredda al fianco Adriatico.

Permangono però due cluster con un indebolimento dell’anticiclone non sufficiente a portare cambiamenti del tempo decisi verso la pioggia.

In ogni caso lo sblocco dei citati scenari piovosi sarebbe più dal fianco orientale, con una saccatura in affondo ma non con il vero ingresso delle correnti occidentali atlantiche. Al solito è una situazione da seguire su cui ritorneremo con approfondimenti nei prossimi previsionali.