Da qualche parte nel cosmo si aggira un inquietante lupo nero, ma a circa 5300 anni luce dalla Terra, per fortuna! Scopriamo questa nebulosa oscura dall’aspetto sinistro.
Da qualche parte nel cosmo si aggira un inquietante lupo nero, ma a circa 5300 anni luce dalla Terra, per fortuna! Scopriamo questa nebulosa oscura dall’aspetto sinistro.
Dai dati di 100 campagne condotte da ENEA e INGV, in collaborazione con la compagnia GNV, emerge che la temperatura del Mar Mediterraneo è aumentata di oltre 1° C negli ultimi 25 anni.
Ecco perché il loro arrivo in massa precede l’arrivo dell’inverno, in modo particolare il periodo natalizio.
Dormire bene è più complesso che dormire otto ore di fila. Ti raccontiamo cosa significa veramente dormire bene e come la tua percezione può influenzare la qualità del tuo riposo.
Il penultimo mese dell'anno ci riserva fenomeni astronomici speciali come l'ultima superluna del 2024: vi racconteremo di cosa si tratta e la data esatta per vederla. Si verificheranno anche altri eventi davvero unici.
Miranda, il più piccolo e interno satellite di Urano forse ci nasconde qualcosa: sotto alla sua superficie ghiacciata potrebbe celarsi un vasto oceano sotterraneo di acqua liquida.
Per il mese di novembre non mancheranno le sorprese astronomiche. Sono in arrivo due sciami meteorici, la Super Luna del Castoro e pianeti visibili che ci faranno sognare. Quando, dove e come osservare questi incredibili eventi?
Il mese di Ottobre si è concluso con temperature medie globali dell’aria a valori record rispetto ai precedenti mesi di Ottobre. La temperatura superficiale degli oceani continua a mantenersi a valori inferiori rispetto a quelli record del 2023.
Le osservazioni coordinate dei due big dello spazio, i telescopi Hubble e James Webb, hanno svelato caratteristiche inaspettate del disco della stella Vega, aprendo nuovi interrogativi sulla nascita dei pianeti.
In Norvegia, nella regione di Sør-Trøndelag, si trova la valle di Hessdalen. Tale vallata è diventata famosa per un fenomeno luminoso conosciuto come luci di Hessdalen che al momento rimane senza una spiegazione.
La possibilità di sfruttare l'energia termica da fonti già esistenti rende questa soluzione sostenibile e innovativa, con una sensibile riduzione dell'impatto ambientale. Insomma, si tratterà di una scoperta davvero rivoluzionaria.
Le “Open Convective Cells” e “Closed Convective Cells” sono nubi cumuliformi, di modeste dimensioni, distribuite su una vasta zona che non portano precipitazioni. La particolarità ancora più interessante è che questa nuvolosità, molto spesso, presenta una distribuzione di forme esagonali alternativamente vuote e piene.