L'impatto di un meteorite potrebbe aver causato una pioggia d'oro in Australia
Uno studio ha identificato un antico cratere da impatto nella regione di Ora Banda e suggerisce che una collisione con un asteroide avvenuta 790.000 anni fa abbia disperso particelle d'oro durante l'espulsione di roccia.

Alcuni ricercatori hanno trovato prove che l'impatto di un asteroide avvenuto circa 790.000 anni fa nella regione di Ora Banda, nell'Australia Occidentale, potrebbe aver provocato una vera e propria "pioggia d'oro". Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Meteoritics and Planetary Science, descrive come la collisione abbia alterato la composizione delle rocce locali, favorendo la deposizione di particelle del prezioso metallo.
Secondo gli scienziati, l'impatto ha formato un cratere di circa quattro chilometri di diametro in un'area storicamente nota per l'estrazione dell'oro. Oltre a confermare l'origine della struttura geologica, la ricerca indica che la violenza della collisione ha proiettato in atmosfera frammenti di roccia, vetro e minuscole gocce d'oro, ricadute successivamente al suolo.
La scoperta aiuta a spiegare perché alcune fratture presenti nella regione contengano piccole pepite d'oro, mentre altre ospitano soltanto vetro e minerali formatisi a causa delle temperature estreme generate dall'impatto. Per i ricercatori, questa differenza riflette i processi estremi innescati dalla caduta dell'asteroide.
Le prove confermano l'origine del cratere
Per dimostrare che Ora Banda corrisponde effettivamente al cratere prodotto dall'impatto, i ricercatori hanno raccolto una serie di evidenze geologiche considerate diagnostiche per questo tipo di evento. Tra queste figurano i cosiddetti coni di frattura, strutture coniche che si formano quando onde d'urto di intensità estrema attraversano le rocce durante la collisione di un meteorite.
Queste strutture sono state individuate negli affioramenti rocciosi superficiali e hanno rappresentato uno dei principali indizi che la regione fosse stata interessata da un grande impatto nel passato. Gli scienziati hanno inoltre analizzato campioni di carote estratti dal sottosuolo, che hanno rivelato una complessa sequenza di differenti tipi di rocce depositatesi dopo la collisione.
I campioni hanno mostrato che i sedimenti ricchi di argilla si concentrano negli strati superiori, mentre nelle porzioni più profonde è presente una maggiore quantità di brecce generate dalla violenta frammentazione delle rocce durante l'impatto. Queste formazioni sono tipiche dei crateri da impatto e derivano dalla frattura istantanea del materiale provocata da onde d'urto di energia estremamente elevata.
Si ritiene che l'oro sia tornato al suolo insieme ai detriti
I ricercatori hanno identificato anche diverse categorie di rocce da impatto. Alcune sono costituite da frammenti appartenenti a un unico tipo di roccia, mentre altre contengono materiali provenienti da differenti contesti geologici, mescolati dalla forza dell'esplosione. È stata inoltre individuata la suevite, una roccia che incorpora piccole particelle vetrose prodotte dalla fusione del materiale durante l'impatto.
La presenza di questi frammenti di vetro indica che parte delle rocce fu espulsa nell'atmosfera e fusa dal calore estremo prima di ricadere al suolo. Secondo gli autori dello studio, lo stesso processo potrebbe aver coinvolto anche le particelle d'oro, che sarebbero state proiettate insieme agli altri detriti e successivamente depositate nelle fratture appena formatesi.
Oltre alle evidenze macroscopiche, le analisi al microscopio hanno rivelato granuli di quarzo deformati in modo tipico dagli impatti meteoritici e tracce dello stesso corpo celeste conservate nel vetro formatosi durante la collisione. Questi elementi rafforzano la conclusione secondo cui Ora Banda ospita un antico cratere da impatto e contribuiscono a comprendere come eventi catastrofici possano influenzare la distribuzione di minerali preziosi nella crosta terrestre.
Riferimento dello studio
Meteoritics & Planetary Sciences. (2026). A meteorite impact crater in the Eastern Goldfields of Western Australia—Shock metamorphism and projectile signature at the Ora Banda structure.