Riscaldamento globale e cambiamenti climatici: perché non sono la stessa cosa e come distinguerli
Effetto serra, global warming o cambiamento climatico? La narrativa mediatica sul clima usa vari termini, vediamo nell’articolo quali sono, cosa significano e le differenze. Siamo in emergenza climatica?

Sono ormai più di trent’anni che i cambiamenti climatici sono entrati all’attenzione mediatica. Fin dagli anni 1980 si trovano stralci di quotidiani che parlano del problema “effetto serra”, affiancato dal termine inglese “global warming”, in Italiano riscaldamento globale.
Solo negli anni 1990 inizia a diffondersi poi climate change, cambiamenti climatici o in alcune versioni al singolare, cambiamento climatico.
Evoluzione ulteriore nel periodo del successo di Greta Thunberg e del movimento Fridays for Future, in cui compaiono i termini crisi climatica e anche emergenza climatica. Termini vari che sembrano indicare la stessa cosa, ma che in realtà celano differenze sia di sostanza che comunicative.
Nell’articolo approfondiamo cosa sono e che differenze hanno questi termini, anche in base a una recente intervista rilasciata al sito portoghese Green eFact dallo scienziato Filipe Lisboa, Responsabile di progetto per i servizi di osservazione della Terra presso l'Agenzia europea per la sicurezza marittima.
L’effetto serra: il fenomeno
Per molti anni la narrativa mediatico giornalistica sul problema clima usava il termine effetto serra. James Hansen pronunciò questo termine durante la storica audizione al Senato degli Stati Uniti del 23 giugno 1988 in cui disse “The greenhouse effect has been detected, and it is changing our climate now”, ovvero "L'effetto serra è stato rilevato e sta già cambiando il nostro clima".

Scientificamente in realtà l’effetto serra non è un problema ed anzi è un fenomeno naturale, senza il quale la temperatura media della Terra sarebbe di -18°C anziché i reali circa +15°C. Il problema ambientale è creato dal suo incremento a causa delle attività umane, più corretto infatti sarebbe parlare di “effetto serra aggiuntivo” o “effetto serra antropico”.
Cos’è il riscaldamento globale?
E veniamo al global warming, termine ancora oggi diffuso e oggetto di equivoci, il più classico d’inverno è “nevica, dove è finito il riscaldamento globale?”.
Per spiegare il riscaldamento globale, afferma la climatologa Filipe Lisboa, più che la temperatura media globale conta la "temperatura di equilibrio". In particolare in pianeti con atmosfera, come Terra, Venere e Marte, la temperatura è più alta di quello che ci aspetterebbe teoricamente.
Questo accade proprio grazie all’effetto serra, che funziona come una sorta di "coperta" che trattiene il calore. A regolarlo, alcuni gas detti appunto gas serra, fra cui il biossido di carbonio, la CO2.
"La definizione di riscaldamento globale è proprio questa: tiene conto del fatto che noi, introducendo anidride carbonica nell'atmosfera, stiamo facendo aumentare la temperatura di equilibrio della Terra", chiarisce la dott.ssa Lisboa.
Dall'inizio della Rivoluzione Industriale a oggi le attività umane basate sulla combustione di combustibili fossili e la deforestazione hanno aumentato la quantità di gas serra, intensificando l'effetto serra naturale, riscaldando la Terra di circa 1°C nell’ultimo secolo.
"Le persone non sempre si rendono conto che un aumento, anche di soli 1,5°C della temperatura media globale, rappresenta una quantità brutale di energia", spiega Filipe Lisboa a Green eFact.
La conseguenza: i cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici sono la conseguenza del riscaldamento globale, che di per se peraltro non è uniforme nello spazio e nel tempo, cambia cioè fra le varie zone del pianeta e oscilla, ma con trend in aumento, fra un anno e l’altro.
Per le Nazioni Unite "cambiamenti climatici" comprende non solo l’aumento di temperatura ma anche le conseguenze sotto forma per esempio di siccità severe, scarsità d'acqua, incendi boschivi, innalzamento del livello del mare, alluvioni, temporali estremi, riduzione dei ghiacci polari e montani, tempeste e calo della biodiversità.
Alla domanda se il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici siano dovuti solo alle attività umane, Filipe Lisboa ha risposto:
Cambiamenti non uniformi, per esempio secondo uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment, l'Artico si è riscaldato quasi quattro volte più velocemente della media globale per il fenomeno dell’amplificazione artica, cioè dal fatto che la riduzione dei ghiacci cala l’albedo e fa aumentare ancora di più le temperature.
I nuovi termini: crisi ed emergenza climatica
Negli ultimi anni si sono poi diffusi questi due termini, crisi climatica ed emergenza climatica. Crisi climatica nasce dal fatto che “cambiamento” può essere percepito neutro o perfino positivo. Crisi dà l’idea, analogamente a crisi economica o energetica, siamo di fronte a un problema grave, che richiede azioni forti e coraggiose da parte della politica.
Emergenza climatica va oltre, vuol comunicare che il problema è già qua e ci colpisce con impatti pesanti e richiede interventi urgenti.
Comunque sia, chiamiamolo come vogliamo, resta un fatto: il problema clima secondo l’IPCC è già in atto, la causa è umana, ed occorre agire con estrema urgenza.
Riferimento notizia
Aquecimento global é o mesmo que alterações climáticas?
https://greenefact.sapo.pt/descodificador/aquecimento-global-e-o-mesmo-que-alteracoes-climaticas/