Castelluccio di Norcia: perché la fioritura delle lenticchie è uno spettacolo unico al mondo

La fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia è un meraviglioso spettacolo da osservare in estate, ma è anche importante per monitorare lo stato di salute degli Appennini

Il borgo di Castelluccio di Norcia, sull'altopiano di Pian Grande
Il borgo di Castelluccio di Norcia, sull'altopiano di Pian Grande

In Umbria, all’interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, si trova un altopiano carsico famoso nel mondo per la coltivazione delle lenticchie. Il suo nome è Pian Grande, ma l’area è conosciuta prevalentemente grazie al borgo situato in cima ad una collina circondata dal verde: Castelluccio di Norcia.

Le lenticchie qui sono fonte di reddito per la popolazione da sempre. Protagoniste della gastronomia di tutta l’Umbria, sono apprezzate per il loro gusto, la loro qualità e per l’abbondanza, ma ciò che maggiormente attrae i visitatori è lo spettacolo che si può osservare nei mesi estivi, davvero unico al mondo per una serie di fattori ambientali, ma anche antropici, che non si trovano altrove.

Non solo bellissima da vedere, la fioritura delle lenticchie è anche la prova che in questo angolo di Italia gli habitat di piante e animali sono in ottima salute.

Le preziose lenticchie di Castelluccio di Norcia

Le lenticchie di Castelluccio sono ormai famose nel mondo per la spettacolare fioritura che si può osservare nei mesi estivi, ma sono preziose anche da altri punti di vista.

Prodotto IGP, crescono a millequattrocento metri di altitudine su terreni calcarei e in una regione dove le estati sono più fresche che altrove, ma gli inverni rigidi abbastanza da andare soggetti ad abbondanti nevicate.

Proprio la neve che uccide i parassiti fa sì che le lenticchie di Pian Grande possano crescere senza l’aiuto di pesticidi. La coltivazione di questi legumi, d’altra parte, avviene ancora secondo metodi tradizionali.

Le piogge stagionali rendono i terreni umidi abbastanza da non richiedere irrigazione artificiale. Gli appezzamenti coltivati sono relativamente piccoli e questo, insieme ad un sistema di rotazione delle colture, garantisce la qualità delle lenticchie ma evita anche l’alterazione del territorio.


Pian Grande infatti è un luogo di enorme bellezza tutto l’anno, proprio perché qui la natura fa il suo corso, quasi del tutto indisturbata, con interventi umani rari e poco invasivi.

La fioritura delle lenticchie

Il bello della fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia sta principalmente nella varietà e nella vivacità dei colori.

Le lenticchie vengono piantate in primavera e tra giugno e settembre i piccoli fiori bianchi sbocciano a migliaia.

Pian Grande durante la fioritura delle lenticchie
Pian Grande durante la fioritura delle lenticchie

Tra di essi vengono lasciate libere di crescere anche svariate specie di fiori selvatici, dai colori diversi. E così, nella piana di Castelluccio di Norcia si trovano papaveri, narcisi, violette, ranuncoli e tantissimi altri fiori spontanei.

Al bianco dei fiori di lenticchie, si unisce quindi una tavolozza di colori tutti diversi, per uno spettacolo davvero straordinario.

Uno spettacolo utile all'uomo

La fioritura dell’altopiano è più che semplicemente bella alla vista. Grazie ad essa qui si crea un habitat ideale per gli insetti impollinatori. Api, bombi e farfalle hanno nutrimento abbondante a disposizione e possono così dare il loro fondamentale contributo sia alla riproduzione delle piante spontanee, che di quelle coltivate.

I fiori selvatici hanno anche una funzione ulteriore, che aiuta gli agricoltori nel loro lavoro.

Sono proprio queste piante, infatti, altrove considerate infestanti, quelle che “avvisano” del momento più opportuno per la raccolta dei legumi.

Le lenticchie non vengono piantate tutte in contemporanea, quindi hanno momenti di maturazione diversi e i colori dei fiori sono il segnale utile a capire quali sono quelle pronte per la raccolta.

Il paradiso verde dei Monti Sibillini

L’altopiano di Castelluccio di Norcia è sicuramente un importante esempio di agricoltura sostenibile ma come tutta l’area dei Monti Sibillini è anche una delle aree più importanti di tutto l’Appennino per quanto riguarda la biodiversità.

All’interno del Parco fioriscono moltissime specie, che offrono spettacoli belli quanto quello delle lenticchie. Il versante nord dei monti, ad esempio, è famoso per le decine di specie di orchidee selvatiche che sbocciano a maggio, insieme ai tulipani gialli, una specie a rischio di estinzione tipica dei pascoli di montagna.

Nel mese di giugno a Castelluccio di Norcia si trovano anche i fiori di senape, ma la lista delle piante endemiche dell’area potrebbe essere infinita.

La bassa edificazione fa il resto, creando una serie di corridoi naturali che permettono agli animali, anche a quelli più sensibili alla presenza umana, di muoversi praticamente indisturbati tra valli e montagne, e di riprodursi.

Tra boschi e praterie di alta quota, quindi, è possibile avvistare grandi mammiferi, i piccoli roditori e uccelli rapaci che nidificano tra le vette delle montagne, in una delle zone meglio conservate d'Italia dal punto di vista ambientale e naturalistico.