Dove viaggiare in Europa nel 2027? Ecco 4 destinazioni di nicchia per evitare il sovraffollamento turistico
La piattaforma Intrepid Travel ha stilato un elenco di 10 destinazioni alternative in cui il denaro del turismo ha un impatto positivo sulle popolazioni locali. Nella sua “Not Hot List” 2027, ci sono quattro destinazioni europee fuori dai sentieri battuti.

Mentre il numero di visitatori continua ad aumentare in alcune destinazioni emblematiche come Barcellona, Amsterdam, Parigi o Roma, molti luoghi altrettanto affascinanti restano ancora lontani dal turismo di massa. La “Not Hot List” di Intrepid Travel nasce proprio con l'obiettivo di mettere in luce queste destinazioni e incoraggiare i viaggiatori a uscire dai percorsi più battuti.
Le destinazioni sono state selezionate sulla base di tre criteri: essere meno frequentate e meno conosciute dal grande pubblico, essere preparate ad accogliere un numero elevato di visitatori in modo responsabile e avere iniziative o eventi che giustifichino l'arrivo di turisti nel 2027.
Mestia, un villaggio medievale nel Caucaso
Affascinante località situata nel cuore della Svaneti, una regione montuosa della Georgia nord-occidentale, Mestia si trova a circa 1.500 metri di altitudine ed è circondata da paesaggi naturali spettacolari. Centro culturale e storico della regione, Mestia è nota per la sua ricca storia, la particolare architettura e il suo stile di vita tradizionale.
Gli Svan, popolazione autoctona della Svaneti, vivono in questa regione da secoli. Hanno sviluppato una cultura, una lingua e un'architettura distintive, ancora ben visibili oggi. La città ha una lunga e travagliata storia, segnata da guerre e invasioni. Gli Svan sono tuttavia riusciti a preservare il loro patrimonio culturale unico e a mantenere una certa autonomia nel corso dei secoli. Il Museo di storia ed etnografia della Svaneti è una tappa imperdibile.
Due siti patrimonio dell'Unesco
Mestia ospita due siti iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco: le torri medievali e il paesaggio dell'Alta Svaneti. Le torri medievali, costruite per proteggere famiglie e bestiame dagli invasori, sono caratteristiche dell'architettura svan. Venivano utilizzate come fortificazioni difensive, punti di avvistamento e depositi.

Con meno di 2.000 abitanti durante tutto l'anno, Mestia è il principale polo turistico di questa regione montuosa e una porta d'accesso alle avventure all'aria aperta tra le vette del Caucaso, che superano i 5.000 metri, con il Chkhara a fare da vetta principale. A seconda della stagione, si possono praticare escursionismo, trekking, equitazione o sci. Il ghiacciaio di Chalaadi e i laghi Koruldi offrono panorami spettacolari.
Alonissos, meraviglie sottomarine e tesori culturali
Mentre molte isole greche devono fare i conti con un'eccessiva presenza di turisti, Alonissos offre uno sguardo più tranquillo sulla vita insulare. Questa isola delle Sporadi ospita la più grande area marina protetta d'Europa. Con una superficie di 2.260 metri quadrati, questo santuario comprende sette isole e 22 isolotti, tra cui l'isolotto di Piperi, la zona più protetta del parco e rigorosamente inaccessibile ai visitatori. Nelle sue grotte vive la foca monaca del Mediterraneo, uno dei mammiferi marini più minacciati al mondo.
Attorno a essa si possono incontrare delfini, tartarughe marine caretta caretta, falchi della regina e, occasionalmente, qualche capodoglio. Esempio di turismo insulare responsabile, Alonissos è un vero paradiso per i subacquei. Sulla terraferma, villaggi di pescatori, sentieri escursionistici e facciate bianche e blu invitano a osservare e rallentare i ritmi.
I viaggiatori possono scoprire numerosi tesori culturali, tra cui il Museo di Alonissos, che ospita una collezione di oggetti che testimoniano la storia piratesca della regione, le rovine archeologiche e il centro storico, Chora. Arroccata nel punto più alto dell'isola, offre panorami a 360 gradi e la possibilità di sorseggiare una birra fresca ammirando il Mar Egeo.
Liepāja, Capitale europea della cultura 2027
Benvenuti nel Mediterraneo baltico. Con i suoi otto chilometri di spiagge di sabbia bianca, Liepāja, città balneare della Lettonia, si prepara a diventare Capitale europea della cultura 2027. Il programma prevede mostre internazionali, concerti, teatro, festival e installazioni artistiche negli spazi pubblici, oltre all'inaugurazione di nuovi itinerari pedonali.
Al di là della spiaggia, il parco sul lungomare – uno dei più grandi parchi alberati della Lettonia, originariamente concepito come stazione termale – offre oggi ai visitatori un magnifico spazio per rilassarsi e rigenerarsi. Il lago di Liepāja e le sue zone umide sono un paradiso per gli appassionati di birdwatching, che possono osservare quasi 80 specie diverse di uccelli.
Una solida infrastruttura turistica, combinata con un'affluenza relativamente contenuta, permette ai visitatori di Liepāja di scoprire le sue bellezze naturali, culturali e storiche senza dover farsi strada tra la folla.
Il Dalsland, la Svezia in miniatura
Situata nella Svezia occidentale, vicino al confine con la Norvegia, questa regione ancora poco esplorata del Paese conta più di 2.000 laghi collegati tra loro da un canale del XIX secolo, spesso considerato tra i più belli d'Europa, immersi tra foreste rigogliose, canyon di granito e altopiani.
Il Dalsland offre 253 chilometri di vie navigabili, dei quali solo 12 sono stati scavati o realizzati con esplosivi: il resto è costituito da un sistema di laghi lasciato intatto dalla natura. A Håverud, un acquedotto ferroviario attraversa il fiume con un'eleganza quasi sorprendente per un'opera di ingegneria del XIX secolo.
Qui alcuni comuni contano appena sette abitanti per chilometro quadrato. In altre parole, si può pagaiare per intere giornate senza incontrare nessuno, osservare un castoro al crepuscolo o raccogliere fragoline di bosco senza fretta. Grazie a un nuovo collegamento ferroviario, oggi è più facile che mai per i viaggiatori esplorare la “regione dei laghi” svedese, dove possono praticare kayak, escursionismo, campeggio libero e mountain bike.