Il paesaggio più famoso d'Italia funge da gigantesca macchina naturale per regolare l'umidità e la temperatura

La natura e l’opera dell’uomo hanno creato un sistema capace di influenzare positivamente temperatura e umidità. Tra alcuni dei paesaggi più belli d’Italia l’estate si fa meno torrida

Le cime dell'Appennino alle spalle di Vernazza
Le cime dell'Appennino alle spalle di Vernazza

Dove andare in estate per godersi il sole e il mare, e al tempo stesso sfuggire al caldo più estremo? Una soluzione si trova tra i luoghi più belli del Mediterraneo, dove tra il mare azzurro e le montagne si trovano caratteristici borghi colorati.

Il tratto della costa ligure noto come Cinque Terre offre paesaggi incantevoli resi ancora più piacevoli da temperature più miti sia in estate che in inverno. Qui, infatti, si è creata una sinergia da cui nasce un microclima unico.

Un patrimonio UNESCO tra natura e opera dell'uomo

Un litorale per lo più roccioso, dove le montagne si tuffano direttamente in mare, potrebbe sembrare un habitat inospitale e pure proprio qui l’uomo è riuscito a plasmare, nei secoli, un territorio di enorme fascino.

Gli incantevoli borghi che compongono le Cinque Terre, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, si alternano a terrazzamenti coltivati a picco sul mare in un’area che oggi è patrimonio UNESCO.

Il pregio di questi luoghi non si trova quindi solo nella loro indubbia bellezza, ma anche nel modo in cui esseri umani e natura convivono.

Alle Cinque Terre sembra quasi che l’ambiente così creato abbia voluto ricambiare il favore, contribuendo ad un clima più piacevole persino durante le ondate di caldo estivo.

Estati più lunghe e un clima meno estremo

Come il resto del mondo, naturalmente anche la Liguria risente dei cambiamenti climatici e dei fenomeni estremi che essi comportano. Tuttavia d’estate alle Cinque Terre il sole si percepisce come un po’ meno rovente, l’aria un po’ meno soffocante e la brezza marina aiuta a sopportare il caldo.

Il mare che bagna piccole spiagge di ciottoli e cale rocciose ha a sua volta temperature miti che tra giugno e ottobre difficilmente scendono al di sotto dei 20°C.

Trattenendo il calore a lungo, il mare delle Cinque Terre consente inoltre di fare il bagno fino all’autunno.

Il mare delle Cinque Terre, un regolatore termico

Se un’estate tra i vicoli di Vernazza o lungo i famosi sentieri panoramici tra Monterosso e Manarola è un po’ meno torrida, il merito va al più grande regolatore termico, il mare.

Durante l’estate il mare assorbe parte del calore del sole, così lungo la costa non si verificano picchi estremi e improvvisi. Il lento rilascio del calore, poi, contribuisce a mitigare anche il freddo invernale.

Un sentiero al di sopra del borgo di Manarola, a picco sul mare
Un sentiero al di sopra del borgo di Manarola, a picco sul mare

Sulle spiagge delle Cinque Terre, inoltre, arriva la brezza marina, in questo modo l’aria viene percepita come più fresca. Le spiagge di Monterosso sono ideali per chi cerca il vento e volendosi spingere appena una manciata di chilometri fuori dai confini delle Cinque terre, ci sono anche quelle di Levanto e Bonassola dove spira un piacevole vento.

Come le montagne proteggono le Cinque Terre

Come quello del mare, il ruolo delle montagne nel regolare il clima delle Cinque Terre non è secondario. Elemento fondamentale che ha plasmato la forma e la vita del territorio, i monti dell’Appennino Ligure scendono ripidi e improvvisi verso il bagnasciuga creando paesaggi unici, ma anche spingendo rapidamente verso l’alto l’aria umida.

In questo modo la brezza marina si raffredda e si condensa, preservando l’umidità del terreno anche in estate.

L’altro compito fondamentale delle montagne che orlano le Cinque Terre è quello di proteggere la costa dai venti freddi del nord e dalle correnti secche che provengono dall’interno.

La traccia più evidente di questo fenomeno è proprio nei paesaggi delle Cinque Terre. Lungo una fitta rete di 120 Km di sentieri, si può passeggiare tra una vegetazione sempre rigogliosa, fatta di piante aromatiche, più eriche, euforbie, corbezzoli, senza dimenticare le coltivazioni che hanno dato vita ad una lunga e illustre tradizione enogastronomica.

I terrazzamenti e il clima

Se la tradizione culinaria delle Cinque terre è così importante questo si deve senza dubbio anche alle coltivazioni tipiche del luogo, tra cui la vite e l'ulivo. A questo proposito non si possono non menzionare i famosi terrazzamenti che nei secoli le hanno rese possibili e che oggi sono una delle caratteristiche più evidenti dei paesaggi di quest’area.

I pendii delle montagne liguri coltivati grazie ai terrazzamenti
I pendii delle montagne liguri coltivati grazie ai terrazzamenti

Per ammirare da vicino lo spettacolo dei vigneti a strapiombo, uno dei sentieri più panoramici è quello che collega Riomaggiore a Corniglia, passando da Manarola.

Lo spettacolo che questo percorso ed altri offrono è straordinario, forse però non tutti sanno che i terrazzamenti contribuiscono anche a regolare la temperatura dei luoghi.

Creati per consentire l’agricoltura anche lungo i pendii più ripidi, i loro tipici muretti a secco assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte. Grazie a questo fenomeno gli sbalzi termici sono ridotti e in più il deflusso delle acque piovane è rallentato.

I muretti a secco favoriscono quindi un drenaggio naturale, in questo il suolo resta umido ma non si formano ristagni.

Non perderti le ultime novità di Meteored e goditi tutti i nostri contenuti su Google Discover, completamente GRATIS

+ Segui Meteored