Si avvicina sempre più la data della prossima eclissi di Sole, non sarà totale ma parziale tuttavia si tratterà comunque di uno spettacolo strabiliante che potremo ammirare anche dall’Italia.
Si avvicina sempre più la data della prossima eclissi di Sole, non sarà totale ma parziale tuttavia si tratterà comunque di uno spettacolo strabiliante che potremo ammirare anche dall’Italia.
Pochi giorni prima dell'equinozio di primavera assistiamo all'affascinante momento dell'equilux, quando le ore diurne e quelle notturne si equivalgono realmente. Quest'anno si sta verificando il 18 marzo.
Il 20 marzo si verificherà in tutto il pianeta Terra un evento astronomico importante. Ecco cosa succederà tra poche ore e perché è un momento particolare.
Il numero di lune di Saturno continua a crescere con ben 128 nuovi satelliti confermati di recente. Con l’aggiunta di questi Saturno raggiunge quota 274 lune e gli astronomi si interrogano sulla possibilità che molti altri siano ancora da scoprire.
Grazie alle osservazioni del telescopio James Webb alcuni astronomi hanno scoperto un pianeta isolato che non orbita attorno ad una stella ma che è dotato di un’atmosfera complessa.
Anche in eventi catastrofici, quali lo scontro tra due galassie, la natura non manca di mettere il suo valore aggiunto. E’ il caso di Arp 105 in cui alla curiosa forma a chitarra assunta dalle galassie in collisione si aggiunge la nascita di miriadi di nuove stelle.
La nascita di una stella può diventare un vero spettacolo. Il telescopio James Webb è riuscito a osservare in dettaglio la spettacolare nebulosa generata dalla nascita addirittura di due stelle gemelle.
Vi raccontiamo tutto quello che c'è da sapere per godere di un fenomeno che, al di là della sua innegabile bellezza e delle connotazioni simboliche che lo accompagnano, trova la sua spiegazione in un fenomeno fisico legato alla dispersione della luce.
Cosa sta succedendo attorno alla stella PDS70? Una rivoluzionaria tecnica osservativa col telescopio James Webb ci permette di vedere in dettaglio come sta avvenendo la formazione di due esopianeti.
Le stelle molto più piccole del Sole possono formare molti più pianeti. Infatti, i loro dischi protoplanetari in cui avviene la formazione dei pianeti durano più a lungo che nelle stelle simili al Sole, aumentando così la probabilità per i pianeti di formarsi.
Da quasi 35 anni il telescopio spaziale Hubble rientra nei cosiddetti Grandi Osservatori della NASA e ci fornisce uno sguardo unico sul nostro universo che lo portano a fare frequentemente nuove scoperte sorprendenti.
Ciò che rende speciale l'esopianeta appena scoperto, denominato HD 20794d, è il fatto che orbita nella zona abitabile della sua stella. Inoltre, si trova a una distanza tale per cui potrebbe esistere acqua liquida.