L'universo non sarà eterno: la terrificante teoria del 'Grande Strappo'
Si chiama “Big Rip” ossia il “Grande Strappo” e sicuramente sarebbe degno dei migliori film di fantascienza. Tuttavia, non si tratta di fantascienza ma di una teoria scientifica sulla possibile fine dell’Universo.

Di teorie sulla fine dell’Universo ne esistono diverse.
La teoria del “Big Rip” è una delle più affascinanti ma anche inquietanti. Infatti, la fine si concretizzerebbe in un totale smembramento di tutte le strutture, dalle galassie, alle stelle, ai pianeti, agli stessi uomini.
Teorie diverse sulla fine dell’Universo
Tra le diverse teorie sulla possibile fine dell’Universo vi è quella della “morte cosmica” o “Big Freeze” per cui l’espansione porterebbe ad un graduale abbassamento della temperatura fino al totale congelamento. Altra teoria è quella del “collasso gravitazionale” o “Big Crunch” secondo cui l’espansione sarà seguita da una contrazione dell’intero Universo alle dimensioni precedenti il Big Bang. Altra teoria ancora è quella del “Big Bounce” cioè di un Universo che oscilla tra espansioni e contrazioni.
Secondo la teoria del "Grande Strappo", parafrasando potremmo dire “atomi eravamo ed atomi ritorneremo”. Infatti, se poco dopo il Big Bang gli atomi rappresentavano l’unica e più complessa componente presente nell’Universo, dopo il “Big Rip” ci saranno nuovamente solo atomi e niente di più complesso.
Ma perché dovrebbe avvenire il “Grande Strappo”
Attualmente, il 70% dell’Universo è fatto di energia oscura. E’ detta oscura in quanto non è ben conosciuta la sua vera natura. Sappiamo però che ha proprietà “repulsive”. Il 25% è invece costituito di massa oscura. Anche in questo caso oscura poiché non è ben compresa la sua natura. Sappiamo però che, come la massa che conosciamo, ha proprietà "attrattive".
Curioso sapere che il 70% + 25% dell'Universo è per noi oscuro! Ciò che vediamo dell’Universo è appena il 5%.
Grazie alle osservazioni delle galassie e degli ammassi di galassie sappiamo che l’Universo si sta espandendo: tutto si sta allontanando da tutto per cui l’Universo diventa sempre più grande. Recentemente abbiamo anche scoperto che l’espansione non sta avvenendo a velocità costante ma è accelerata. Con il passare del tempo la velocità di espansione diventa maggiore.

Si ritiene che sia proprio l’energia oscura con le sue proprietà repulsive ad accelerare l’Universo. Tuttavia, la quantità di energia oscura è tale per cui il suo effetto è solo quello di allontanare sempre più velocemente le strutture dell’Universo, nello specifico galassie e ammassi di galassie senza compromettere l’identità: gli ammassi di galassie, le galassie, le stelle, …tutto conserva la propria natura.
La teoria del “Grande Strappo” dice che se l’energia oscura dovesse aumentare allora la sua intensità supererebbe quella di tutte le forze note in natura. La sua proprietà repulsiva diventerebbe più forte delle forze gravitazionale, elettromagnetica e nucleare.
I singoli atomi, costituiti di particelle sub-atomiche (quali elettroni protoni, neutroni), e che costituiscono il corpo umano, i pianeti, le stelle e le galassie sarebbero essi stessi smembrati perdendo la loro natura. L’intero Universo sarà costituito di sole particelle subatomiche tra loro separate.
Quanto tempo ci rimane
Si stima che l’Universo rimarrà per come oggi lo conosciamo per ancora 20 miliardi di anni.
Poi, dice il cosmologo Robert Caldwell, professore di Fisica e Astronomia al Dartmouth College, nei 60 milioni di anni prima della fine verranno smembrate le galassie, Via Lattea compresa; mentre tre mesi prima della fine verranno smembrati tutti i sistemi extrasolari, compreso il Sistema Solare, per finire con lo smembrare tutto ciò che abbia dimensioni più grandi dell'atomo.