Meteo, l’estate si ferma: pioggia e temporali rovinano la Festa della Repubblica su queste regioni

Dall'estate alla primavera di colpo grazie all'arrivo della prima perturbazione di Giugno che interesserà parte del Paese con accumuli superiori ai 50-70 millimetri. Domani la giornata più a rischio.

Dopo una settimana caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e da un clima pienamente estivo su gran parte dell'Italia e dell'Europa, l'anticiclone africano mostra già i primi segnali di cedimento. Quella che sembrava l'inizio di una lunga fase stabile e molto calda lascerà infatti spazio a condizioni decisamente più dinamiche.

La causa è da ricercare nell'arrivo di due impulsi perturbati di origine atlantica, destinati a riportare instabilità su molte regioni italiane nel corso di questa prima settimana di giugno. Dopo giorni dominati dal sole e da temperature superiori ai 30°C praticamente ovunque, con punte oltre i 35°C soprattutto al Nord e sulle pianure interne, l'atmosfera si presenta ora particolarmente carica di energia.

Proprio il forte riscaldamento accumulato nei bassi strati favorirà la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento sostenute e possibili grandinate.

Un primo impulso instabile ha già interessato le regioni settentrionali nelle scorse ore, dando origine a rovesci e temporali anche di forte intensità, soprattutto sui settori alpini e prealpini. Successivamente i fenomeni si sono estesi alle pianure di Piemonte e Lombardia, per poi spostarsi verso il Nord-Est e il Triveneto.

La fase più intensa del peggioramento è però attesa nella giornata di domani, in concomitanza con le celebrazioni dell'80° anniversario della Festa della Repubblica.

Maltempo diffuso al Nord, attenzione ai fenomeni intensi

Fin dal mattino, piogge e temporali interesseranno Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale, ma con il passare delle ore il maltempo tenderà ad estendersi a gran parte delle regioni settentrionali.

Festa della Repubblica sotto la pioggia per gran parte del Settentrione
Festa della Repubblica sotto la pioggia per gran parte del Settentrione

Osservate speciali saranno Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove si prevedono i fenomeni più intensi, con il rischio di grandinate e forti raffiche di vento durante il transito delle celle temporalesche. La giornata di martedì si prospetta quindi particolarmente movimentata. Qualche fenomeno potrà inoltre raggiungere le aree interne del Centro, soprattutto tra Lazio e Marche, mentre il Sud continuerà a godere di condizioni più stabili e ancora piuttosto calde.

Tra mercoledì e giovedì l'instabilità tenderà gradualmente a coinvolgere anche alcune zone del Centro e localmente del Sud, sebbene in modo molto meno marcato rispetto alle regioni settentrionali.

Non è finita qui. Tra venerdì e domenica un secondo impulso atlantico potrebbe raggiungere nuovamente il Nord Italia, aprendo la strada a una nuova fase di maltempo diffuso e a ulteriori episodi temporaleschi.

Oltre 50 millimetri su molte aree del Nord
Oltre 50 millimetri su molte aree del Nord

Parallelamente si assisterà anche a un significativo ridimensionamento delle temperature. Il ritorno delle correnti atlantiche e delle condizioni più instabili favorirà un calo termico che potrà raggiungere gli 8-10°C rispetto ai valori record dei giorni scorsi.

Il raffreddamento sarà particolarmente evidente al Nord, dove le temperature torneranno su valori più vicini alle medie del periodo. Al Sud, invece, la diminuzione sarà più contenuta grazie alla maggiore influenza delle masse d'aria calda ancora presenti sul Mediterraneo orientale.

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Dopo un assaggio d'estate piena, dunque, l'atmosfera torna a ricordarci che siamo soltanto all'inizio di giugno e che la stagione è ancora in cerca di un equilibrio definitivo.

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