Ottobre 2026 sarà un mese spettacolare per il cielo: Draconidi, Orionidi e 5 congiunzioni da non perdere
Tra Draconidi favorite dalla Luna nuova, Orionidi visibili prima dell’alba e cinque suggestivi incontri della Luna con pianeti, stelle e Pleiadi, Ottobre 2026 offrirà agli osservatori italiani un calendario celeste insolitamente ricco, vario e accessibile.

Ottobre 2026 offre un’agenda ricca di eventi astronomici tutti accessibili ad occhio nudo. Basteranno un orizzonte libero, un luogo poco illuminato e qualche minuto per abituare gli occhi al buio.
Protagonista sarà la Luna che nel corso del mese entrerà in congiunzione con stelle, ammassi stellari e pianeti, tra cui Saturno. Quest’ultimo il 4 Ottobre sarà in opposizione e quindi sarà visibile per tutta la notte.
Ma non mancheranno gli sciami meteorici a partire dalle Draconidi nella prima decade del mese, favorite dalla Luna nuova, seguite dalle Orionidi che, tuttavia, richiederanno una sveglia prima dell’alba.
Draconidi: la notte migliore sarà tra l’8 e il 9 Ottobre
Dei due sciami meteorici che daranno spettacolo nel cielo di Ottobre, le prime protagoniste saranno le Draconidi.

Essendo uno sciame serale è osservabile già dopo la fine del crepuscolo, quando il radiante nella costellazione del Drago è ben visibile dall’Italia.
Saranno visibili indicativamente dal 6 al 10 Ottobre, con un massimo atteso nella notte tra i giorni 8 e 9.
Il vantaggio per quest’anno è che la Luna nuova cadrà il 10 Ottobre, quindi nelle ore del massimo il cielo sarà praticamente buio.
Le previsioni sono di circa cinque meteore l’ora, anche se le Draconidi sono imprevedibili e in passato hanno prodotto improvvisi aumenti di attività.
Le Orionidi: le rapide “figlie” della cometa di Halley
Lo sciame meteorico delle Orionidi sarà visibile nella seconda metà del mese.
Il nome dello sciame deriva dal radiante che si trova in direzione della costellazione di Orione.

Il massimo di visibilità per il 2026 è previsto prima dell’alba dei giorni 21 e 22 Ottobre. La costellazione di Orione sorgerà sopra l'orizzonte intorno alle 23 dall'Italia, ma raggiungerà la sua massima elevazione, e quindi una più favorevole visibilità dello sciame, prima dell’alba.
Si prevedono normalmente circa 10-20 meteore l’ora. A differenza delle lente Draconidi, le Orionidi sono veloci: i detriti raggiungono l’atmosfera con velocità fino a 60 km/s, contro i 20 km/s delle Draconidi.
Nelle notti di massima visibilità la Luna sarà crescente e luminosa. Pur tuttavia, tramontando poco dopo le 03:00 nella notte tra il 21 e il 22, lascerà un cielo sufficientemente buio.
Cinque congiunzioni da segnare sul calendario
Nel linguaggio comune si parla di “congiunzione” quando due corpi celesti si incontrano durante i loro moti apparenti. Queste possono essere più o meno “centrate” e la distanza apparente minima può cambiare leggermente con la località e l’ora di osservazione.
- 5 Ottobre – Luna e Marte. È probabilmente l’incontro più fotogenico del mese. Prima dell’alba, una falce di Luna calante, alta nel cielo verso oriente, sarà a circa un grado dal Pianeta Rosso. Più in basso si vedrà brillare anche Giove.
- 6 Ottobre – Luna e Giove. All’alba i due saranno separati da circa 2,5 gradi (circa 5 volte le dimensioni della Luna piena); la distanza si ridurrà ulteriormente durante il giorno.
- 7 Ottobre – Luna e Regolo. Intorno alle 05:00 la sottile falce di Luna passerà a meno di un grado dalla stella principale del Leone. Luna e Regolo insieme a Marte e Giove formeranno una notevole sequenza celeste nel cielo del mattino.

- 24 Ottobre – Luna e Saturno. Dopo il tramonto la Luna quasi piena e Saturno saranno visibili insieme tra le costellazioni dei Pesci e della Balena. La separazione sarà ampia, attorno a sei gradi, ma comunque garantirà un bello spettacolo.
- 28 Ottobre – Luna e Pleiadi. Nella notte la Luna gibbosa calante passerà a circa un grado dalle Pleiadi, l’ammasso stellare noto anche come le Sette Sorelle. Il massimo avvicinamento avverrà verso le 02:30. Questa è l’unica congiunzione per cui l’utilizzo di un binocolo (7×50 o 10×50 ) farà apprezzare maggiormente il fenomeno.