A 4,25 anni luce da noi c'è un pianeta simile alla Terra: potrebbe essere abitatabile
Il pianeta Proxima b è il “gemello” della Terra a noi più vicino. Se su esso esistesse una civiltà extraterrestre, sarebbe un caso unico per cui un incontro ravvicinato del terzo tipo potrebbe essere possibile.

Quando si parla di civiltà aliene e di possibili “incontri ravvicinati del terzo tipo”, l’aspetto più cruciale che rende improbabili tali incontri riguarda le enormi distanze cosmiche.
Nel film di Spielberg del 1972 (Close Encounters of the Third Kind) si narra di un avvistamento UFO e del successivo contatto con entità extraterrestri animate. Ciò che lo rende fantascientifico è l’impossibilità, o la bassissima probabilità, per una civiltà extraterrestre di poter viaggiare così a lungo per coprire enormi distanze e, anche fosse possibile, per riuscire a trovare non solo un pianeta abitato, ma abitato da una civiltà sufficientemente evoluta.
Tuttavia, queste difficoltà diventerebbero minime se la civiltà extraterrestre dovesse abitare il pianeta in assoluto più vicino al Sistema Solare. Parliamo di Proxima Centauri b, detto anche Proxima b, il pianeta di tipo terrestre in fascia di abitabilità che da noi dista appena “4.25 anni luce”.
La stella Proxima Centauri, il più vicino sistema stellare con annessi pianeti
E’ chiamata Proxima poiché è la stella più vicina al Sole. Se si potesse viaggiare alla velocità della luce (300.000 km/s) basterebbero appena 4.25 anni per raggiungerla o per essere raggiunti da suoi ipotetici abitanti.
Si trova in direzione della costellazione australe del Centauro. E’ una stellina nana rossa, quindi più piccola e meno calda del Sole, la quale orbita attorno ad altre due stelle più grandi e calde, alpha Centauri A ed alpha Centauri B. Insieme formano quello che viene definito un sistema stellare triplo.
Grazie alla vicinanza al Sole, è stato possibile esplorare con telescopi da Terra e dallo spazio questo sistema stellare in dettaglio.
E grazie a queste dettagliate osservazioni sono stati scoperti ben 4 pianeti. Uno di questi è simile a Saturno e orbita attorno alla stella alpha Centauri A (chiamato alpha Centauri Ab), scoperto recentemente, nel 2022, grazie al telescopio James Webb con la tecnica del direct imaging.
Gli altri tre costituiscono il sistema planetario di Proxima Centauri. Mentre Proxima b e Proxima d sono stati confermati, Proxima c è ancora un candidato, la cui esistenza è dibattuta.
Proxima b, ossia il più vicino “gemello” della Terra
L’esistenza del pianeta Proxima b è stata confermata nel 2016 grazie alla tecnica delle velocità radiali. Su questo pianeta, sin dalla sua scoperta, è catalizzata l’attenzione dell’intera comunità astronomica, non solo perché esso è di tipo roccioso, molto simile nelle sue proprietà fisiche alla Terra, e perché orbita all’interno della fascia di abitabilità, ma soprattutto perché è il più vicino alla Terra.

Ricordiamo, che essere nella “fascia di abitabilità” significa essere ad una distanza dalla stella madre per cui la temperatura media superficiale garantisce la presenza di acqua allo stato liquido, qualora ce ne fosse.
L’acqua allo stato liquido rappresenta un ambiente ideale, ma non l’unico, in cui la formazione di molecole organiche sempre più complesse all’inizio e la nascita di organismi viventi dopo, è più facilitata.
Un aspetto rilevante che gli astronomi stanno attenzionando riguardo la possibilità di vita su Proxima b è l’attività magnetica della stella madre.
Sappiamo che il nostro Sole ci bombarda di “emissioni di massa coronale”, i cosiddetti CME. Quando nell’atmosfera solare avvengono brillamenti molto intensi, il plasma coronale elettrico viene proiettato anche in direzione della Terra. Solo la presenza di un'efficiente magnetosfera terrestre impedisce a questo plasma, pur scatenando tempeste geomagnetiche, di arrivare in superficie.
La stella Proxima Centauri per sua natura è molto più “attiva” del Sole. Questo significa che i suoi brillamenti sono più frequenti e più intensi di quelli solari. A questo si aggiunga che il pianeta Proxima b è 20 volte più vicino alla sua stella rispetto alla distanza Terra- Sole.
Ancora c’è molto da scoprire di questo pianeta, se abbia acqua o se addirittura abbia una sua atmosfera che, in verità, potrebbe essere stata strappata via proprio dai frequenti e intensi CME cui è sottoposta.
Per ora gli scienziati sono impegnati a scoprire la possibile esistenza di acqua e di un'atmosfera che ne consenta l’abitabilità, secondo i parametri della vita terrestre. Sarà in un futuro che valuteremo la possibilità di un incontro ravvicinato del terzo tipo con i suoi possibili abitanti!