Secondo la scala Torino, che misura il rischio di asteroidi, non dobbiamo preoccuparci per molti anni a venire
Passato lo spavento dei mesi scorsi dovuto all’asteroide YR4 2024, gli astronomi ci rassicurano che per molti anni a venire tutti gli asteroidi potenzialmente vicini alla Terra hanno pericolosità nulla, tutti classificati di livello 0 nella Scala Torino.

Esiste una svariata tipologia di fenomeni naturali che possono diventare critici, creando livelli diversi di pericolosità per la nostra incolumità.
Potendone in qualche modo prevedere la periocolosità, è importante avvisare la popolazione sui possibili rischi. Tuttavia, questa comunicazione deve essere semplice, intuitiva ed efficace, comprensibile da tutti.
I colori e le scale alfanumeriche, cioè combinazioni di numeri e lettere, sono uno strumento semplice ma efficace per esprimere un livello di pericolosità. I tre colori del semaforo, ne sono un esempio quotidiano: Rosso = pericolo grave - Arancione = pre-allerta - Verde = nessun pericolo.
Esempio estremo è il pericolo che un asteroide colpisca la Terra. Come avvisare la popolazione sul rischio e la conseguente pericolosità di un impatto? A tal scopo è stata elaborata un’apposita scala, la Scala Torino, che con una combinazione di colori e numeri, dà un’immediata indicazione della pericolosità.
I livelli di pericolosità nella Scala Torino
Mentre gli specialisti utilizzano una scala tecnica chiamata “Scala Palermo” per quantificare la pericolosità di un asteroide, per i non specialisti è stata pensata la “Scala Torino”, molto più comprensibile ed intuitiva.
La scala Torino prevede 5 diverse fasce di colore: bianco, verde, giallo, arancione e rosso e 11 livelli (da 0 a 10)

- colore bianco (livello 0) indica che l’asteroide non rappresenta alcun rischio, al più verrà disintegrato attraversando l’atmosfera, prima di arrivare al suolo.
- colore verde (livello 1) indica che l’asteroide ha una bassissima probabilità di impatto, così bassa che non merita attenzione da parte della gente comune. Generalmente, questi asteroidi vengono successivamente declassati a livello 0.
- colore giallo (livello da 2 a 4) indica che l’asteroide merita attenzione da parte dei soli astronomi, con probabilità di impatto non superiore all’1% e possibilità di distruzione da locale a regionale (in caso di impatto). Generalmente, questi asteroidi vengono successivamente declassati a livello 0. Ne viene data comunicazione alle autorità e alla gente comune solo se il potenziale impatto è previsto in un tempo inferiore ai 10 anni.
- colore arancione (livello da 5 a 7) indica che l’asteroide merita massima attenzione da parte degli astronomi, con alta possibilità di impatto e livello di distruzione da regionale a globale. Ne viene data comunicazione alle autorità e alla gente comune solo se il potenziale impatto è previsto in un tempo inferiore ai 10 anni (livello 5 e 6) o è previsto accadere immediatamente (livello 7).
- colore rosso (livello da 8 a 10) indica che l’asteroide colpirà con certezza la Terra! La sua distruttività è locale se l’impatto è al suolo, globale se in mare a causa degli tsunami da esso prodotti. Il livello 8 si attiva con una frequenza tra di 1 volta ogni 50 anni e 1 volta ogni migliaia di anni. Il livello 9 si attiva con una frequenza tra di 1 volta ogni 10.000 anni e 1 volta ogni 100.000 anni. Il livello 10 comporta il rischio di catastrofe climatica globale con rischio di estinzione e si verifica 1 volta ogni più di 100.000 anni.
Ad oggi nessun NEO (Near Eath Object) ha pericolosità superiore al livello 0.
Per i prossimi anni possiamo dormire sonni tranquilli
Attualmente, tutti gli asteroidi noti che possono avvicinarsi all’orbita terrestre (NEO) sono classificati nella Scala Torino come “bianchi di livello 0” (il colore e il livello che a noi piace).
Generalmente, ma non senza eccezioni, asteroidi con dimensioni inferiori alla ventina di metri si consumano quasi interamente, manifestandosi come bolidi (fireball) nell’attraversamento dell’atmosfera terrestre.
L’ultimo in ordine di tempo è quello che ha attraversato i cieli della Germania la sera di giorno 8 Marzo e numerosi frammenti, ma solo di pochi centimetri di diametro, sono arrivati al suolo nei villaggi vicino Berlino.
Con una frequenza di 1-2 volte a secolo avviene l’impatto con asteroidi dal diametro di 20-30 metri. Ultimo del genere quello esploso nei cieli di Chelyabinsk, in Russia.

Con una frequenza ancora minore, di circa 1 volta ogni 2000 anni avviene l’impatto con asteroidi dal diametro di 100 metri. In questo caso, l’ultimo evento registrato è quello avvenuto a Tunguska, sempre in Russia, il 30 giugno del 1908.
Quando il livello cambia nel tempo
E’ utile ricordare che la classificazione della pericolosità di un asteroide nella Scala Torino può cambiare nel tempo. Infatti, asteroidi inizialmente “bianchi” nella Scala Torino si sono successivamente colorati, cioè sono passati a colori di maggiore pericolosità, come anche asteroidi colorati solo poi stati declassati in “bianchi”.
L’asteroide (99942) Apophis è uno dei casi più noti di oggetto vicino alla Terra che ha visto cambiare drasticamente la propria valutazione di rischio nel tempo passando dal livello 4, nel 2004 quando fu scoperto, all’attuale livello 0.
L’incontro ravvicinato, senza rischio di impatto, è previsto per il 13 aprile 2029. Sarà un passaggio spettacolare con l’asteroide visibile a occhio nudo arrivando a circa 31.000 km dalla Terra (più vicino di molti satelliti geostazionari), ma in totale sicurezza.
Ma l’esempio più recente di riclassificazione nella Scala Torino è l’asteroide YR4 2024, di cui abbiamo molto scritto su Meteored.
Inizialmente la sua pericolosità fu valutata di livello 3 con una probabilità di impatto del 3%, la più alta mai registrata dopo Apophis. Oggi è classificato di livello 0, essendo stata esclusa qualunque probabilità di impatto sia con la Terra sia con la Luna.