Grattacieli e nuvole: come la conformazione delle grandi città può influenzare il meteo
L'altezza dei grattacieli e la loro posizione non influenza solo l'estetica delle grandi città. Uno studio recente dimostra come nuvole, pioggia e temerature siano influenzate dalla conformazione delle città

Secondo la climatologia urbana le grandi città non si limitano a subire il clima delle aree in cui sono costruite, ma contribuiscono attivamente a modificarlo, almeno a livello locale.
Uno studio condotto a febbraio 2026 mettendo a confronto i dati satellitari per quarantaquattro città ha evidenziato il legame tra la quantità di nuvole e l’urbanistica delle città esaminate.
Il ruolo dello skyline delle città
Si chiama Urban Heat Island la bolla di calore che si forma sui grandi centri urbani, mediamente più caldi rispetto alle aree rurali e meno edificate. Materiali come l’asfalto che ricopre le strade e il cemento con cui si costruiscono palazzi e infrastrutture trattengono normalmente più calore rispetto al terreno, rilasciandolo poi un po’ per volta durante la sera e la notte.
Oltre a questo, un ruolo importante ce l’hanno anche la vicinanza tra gli edifici, il loro numero e la loro altezza. Le costruzioni che maggiormente caratterizzano lo skyline delle grandi città infatti fanno la differenza. Grattacieli e monumenti particolarmente alti possono causare delle variazioni del microclima alterando l’umidità e la formazione delle nuvole su strade e palazzi.
Un’area urbana molto densa può anche ostacolare il vento, causare l’accelerazione delle masse d’aria o la creazione di vortici. Allo stesso modo costruzioni alte e ravvicinate creano una specie di barriera, quasi come se fossero degli elementi naturali come basse colline.
Aerosol e condensa
Altri due fattori forse meno evidenti, ma ugualmente importanti quando si parla del clima delle città sono il ristagno dell’aria attorno agli edifici molto alti e le particelle in sospensione.
La condensa che si forma sulle facciate degli edifici più alti può portare alla formazione di nuvole che ne avvolgono la sommità. Questo fenomeno si verifica più spesso nelle regioni umide e infatti si può notare per esempio nelle metropoli dell’Asia come Singapore e Hong Kong.

Polveri, fuliggine, solfati e così via sono invece delle particelle così leggere e sottili da rimanere sospese nell’aria. Generate dal traffico, dal riscaldamento e dalle altre attività che normalmente hanno luogo nelle città, si chiamano aerosol e funzionano come una base su cui il vapore acqueo si condensa sotto forma di minuscole gocce.
Quando queste particelle sono in numero molto elevato, non solo possono formarsi più nuvole, ma cambia anche la loro struttura. Le gocce di cui sono formate le nubi in questo caso sono più piccole del normale e di conseguenza le nuvole trattengono l’acqua più a lungo, ma ostacolano anche la dispersione del calore. Poiché questo tipo di nuvole ha una maggiore capacità di riflettere la luce del sole, ne risultano giornate un po’ più fresche ma notti più calde e umide.
Le piogge e la qualità dell’aria
Il surriscaldamento dei materiali, le particelle in sospensione e gli edifici che creano ostacoli fisici sono fattori che tutti insieme fanno sì che le masse d’aria normalmente in viaggio al di sopra delle città siano costrette a rallentare e che la temperatura sia più alta.
Il calore causa la naturale risalita dell’aria e con essa dell’umidità, ma man mano che si sposta verso l’alto, l’aria si espande e si raffredda. Quando raggiunge il punto di saturazione finisce per condensarsi sotto forma di nuvole.
Per questo motivo nelle ore serali le città possono ritrovarsi sotto una cappa di nubi che a volte portano anche pioggia fino al 50% in più rispetto alle aree circostanti. Alcuni esempi eclatanti sono le megalopoli cinesi, ma anche città come Tokyo e Atlanta.
Tuttavia, secondo gli studi più recenti quando gli edifici sono troppo ravvicinati il calore non riesce a risalire e se da un lato questo comporta una minore formazione di nuvole, dall’altro vuol dire anche che gli inquinanti rimangono intrappolati al suolo e la qualità dell’aria peggiora.
Riferimenti allo studio
Larissa G. Capella - City skylines influence cloud formation above them. ScienceNews (2026)