Un fenomeno ottico affascinante: la luce cinerea e il riflesso terrestre che svela la Luna
L'unico posto in cui sia possibile osservare l’immagine riflessa della Terra è la Luna. La luce cinerea che rende visibile la parte in ombra ne è l'immagine riflessa.

Quello della luce cinerea possiamo considerarlo un fenomeno quasi elusivo, osservabile solo quando le condizioni meteo sono buone e solo per pochissimi giorni e pochissime ore subito dopo il tramonto.
Ciò che lo rende elusivo è il bagliore della luce solare. E’ interessante come il Sole se da un canto è per noi fonte di vita - non ne possiamo proprio fare a meno - nel contempo rappresenta il principale ostacolo alla nostra contemplazione delle bellezze della volta celeste e, in questo caso, della l
uce cinerea.
Il bagliore del Sole è così elevato da non essere lui stesso direttamente visibile. Ma è un bagliore così intenso da diffondere tanta luce nell’atmosfera terrestre, rendendo il cielo così brillante da celare le stelle durante il giorno.
La natura di questo fenomeno
Oltre alle stelle esiste un fenomeno che solo raramente non viene celato dal bagliore solare, l'illuminazione da parte della Terra della porzione di Luna non direttamente esposta al Sole.
Parliamo della cosiddetta luce cinerea, quella debole e flebile luce che subito dopo il novilunio, quando cioè la Luna mostra una sottilissima falce, permette di vedere l’intero disco lunare.
Succede subito dopo il tramonto, ma anche poco prima dell’alba di vedere basso sull’orizzonte il disco lunare del quale solo una falce è brillante mentre il resto del disco ha un insolito colore tendente al grigio-cenere.
Sono sufficienti 1-2 giorni perché la falce lunare diventi così brillante da dominare sulla luce cinerea nascondendo col suo bagliore rapidamente crescente la visibilità del rimanente disco.
L’origine della luce cinerea
Il Sole illumina la Terra e parte della luce solare che arriva a Terra viene riflessa nello spazio circostante (nella misura del 30% circa) e quindi anche sulla Luna. La Luna pertanto brilla sia perché direttamente illuminata dal Sole sia perché illuminata dalla Terra. Tuttavia, generalmente la luce solare domina grandemente su quella terrestre.
In prossimità del novilunio, quando la frazione di disco lunare illuminata direttamente dal Sole è minima (una sottile falce), si riesce ad apprezzare anche la luce terrestre che dà alla Luna un colorito cinereo.
E’ curioso il fatto che la Luna cinerea altro non sia che l'immagine della Terra riflessa sulla Luna, come anche curioso il fatto che quando la Luna è cinerea, quindi prossima al novilunio, la Luna vede la Terra “quasi piena” cioè dalla Luna si vede il suo disco interamente illuminato.

Fu Leonardo da Vinci agli inizi del XVI secolo per primo a interpretare correttamente il fenomeno della luce cinerea, spiegandolo nell’opera Il Codice Leicester.
Non solo bellezza ma anche scienza
Nel corso degli anni la misurazione della luce cinerea ha sorpreso gli scienziati, nel senso che essa è andata diminuendo, di circa lo 0.5% dalle prime misurazioni. Questo significa che la Terra riflette meno luce e quindi ne assorbe di più. Che la Terra assorba più luce è un fatto noto ed è legato al fenomeno del riscaldamento globale. Ciò che non ci si aspettava è che questo fenomeno fosse così intenso da manifestarsi nella luce riflessa.
Il prossimo novilunio, ossia Luna nuova, cadrà il 18 Gennaio. Già a partire dal 19 Gennaio, ma per appena 2-3 giorni subito dopo il tramonto, se il cielo sarà terso, potremo ammirare la prossima Luna cinerea poco sopra l’orizzonte, con una sottile e brillante falce disposta quasi orizzontalmente e la rimanente parte del disco soffusamente illuminata di luce cinerea.