Api e farfalle in città per migliorare la vita delle persone: cos'è l'evento del WWF Urban Nature 2026 e cosa ci insegna

Il benessere di api, farfalle e altri impollinatori è strettamente connesso a quello di chi vive in città. Il report del WWF che anticipa l'evento Urban Nature 2026 racconta questo legame di cui non tutti sono a conoscenza

Le api e le farfalle sono alcuni degli impollinatori più comuni, anche in città
Le api e le farfalle sono alcuni degli impollinatori più comuni, anche in città

La salute è un “sistema” che riguarda contemporaneamente persone, animali ed ambiente, incluso quello urbano.

Il report che il WWF ha appena realizzato in occasione dell’evento Urban Nature, che si terrà il 3 e 4 ottobre 2026, mette in luce l’importanza di una rete di habitat verdi, pubblici e privati, che possano favorire la vita degli impollinatori e al tempo stesso migliorare le condizioni di vita di chi abita in città.

Gli impollinatori diventano quasi un indicatore della qualità della vita nei centri urbani: dove possono vivere felicemente api, farfalle e sirfidi, le città diventano più sane anche per le persone.

Api e altri impollinatori, una risorsa invisibile anche in città

L’importanza delle api e degli altri insetti impollinatori per la sopravvivenza delle colture alimentari, e non solo, è nota, così come è nota la crisi in cui da tanti anni si trovano questi utili animali.

Oltre il 75% delle principali specie vegetali commestibili del mondo dipendono, in parte o totalmente, dall’impollinazione che avviene tramite gli insetti.

Ad essa contribuiscono anche le vespe, le farfalle, le falene, i coleotteri ed altre specie meno conosciute che in misura maggiore o minore rendono possibile la riproduzione di un enorme numero di piante entomofile.

Molti impollinatori vivono anche in città, nei parchi urbani, tra le aiuole e su terrazze e balconi, e costituiscono un patrimonio spesso invisibile da preservare.

L'Italia, un hotspot europeo per gli impollinatori

Proprio l’Italia è un importante hotspot di biodiversità per gli insetti impollinatori.

La sua posizione nel cuore del Mediterraneo, la vicinanza con il nord dell’Africa, con la regione dei Balcani e con l’Europa continentale, unita ad una varietà di aree climatiche che comprendono le fasce montane, le zone umide, le pianure e il mare, hanno favorito l’evoluzione di una varietà biologica eccezionale per un territorio relativamente piccolo.

Questo, fra l’altro, rende l’Italia uno dei paesi con la maggiore varietà di miele, il che contribuisce ad aumentare il valore culturale della gastronomia italiana.

L'importanza degli impollinatori è quindi anche economica. Secondo i dati del WWF, in tutto il mondo il contributo diretto di questi insetti alla produzione alimentare va dai 235 ai 577 miliardi di dollari all’anno. Nella sola Europa, questo valore oscilla tra i 5 e i 15 miliardi di euro.

Nonostante questo, perdita degli habitat, urbanizzazione incontrollata, agricoltura intensiva con uso di pesticidi, inquinamento e cambiamento climatico stanno decimando la popolazione degli impollinatori in Italia così come altrove, ed è importante notare che i rischi a cui sono sottoposti questi insetti sono gli stessi che minacciano la salute umana.

L'utilità degli impollinatori in città

In un ambiente urbano in genere non crescono molte piante utili all'alimentazione, ma la presenza degli impollinatori ha un effetto benefico indiretto sulle città e sui loro abitanti.

Piante da balcone e una "casa per gli insetti" sono iniziative alla portata di tutti per permettere agli impollinatori di sopravvivere
Piante da balcone e una "casa per gli insetti" sono iniziative alla portata di tutti per permettere agli impollinatori di sopravvivere

Ripristinare gli habitat che favoriscono la vita di questi insietti produce vantaggi anche per gli esseri umani che vivono tra asfalto e cemento.

La presenza di alberi, arbusti, spazi verdi e fioriture lunghe e diversificate consente ad api, farfalle e sirfidi di nutrirsi e riprodursi ma al tempo stesso è fondamentale per la vita delle persone.

La qualità dell’aria migliora, gli effetti delle isole di calore vengono mitigati ed è quindi possibile anche un risparmio energetico per il raffrescamento degli edifici.


Il verde urbano riduce l’inquinamento acustico e con una maggiore permeabilità del suolo gli effetti delle inondazioni possono farsi meno distruttivi.

Gli spazi verdi, inoltre, favoriscono la socialità, il benessere psicologico e offrono la possibilità di svolgere attività fisica.

Urban Nature e le città a misura di api

La presenza delle api e di insetti affini offre quindi una chiave di lettura importante riguardo la qualità della vita nei centri urbani ed è il focus dell'evento Urban Nature 2026 che si svolgerà in più di cento piazze italiane il 3 e 4 ottobre 2026.

È una vera e propria festa della natura in città con lo scopo di diffondere la cura delle aree verdi, sia privatamente che negli spazi pubblici.

L'edizione 2026 evidenzia proprio il legame tra verde urbano e salute psicofisica dei cittadini. Per favorire la creazione di vere “città degli impollinatori” verrà promossa la diffusione e la cura di parchi e aiuole, invitando le persone a contribuire nel privato con piccole iniziative a favore di questi insetti.

Dai giardini, alle fioriere sui balconi, ai piccoli orti pensili dove coltivare magari piante aromatiche, chiunque può partecipare alla creazione di piccole oasi per le api e le farfalle di città.

Riferimento della notizia

Wwf.it. (2026). La salute di città e cittadini si misura dal ronzio delle api.