I parchi urbani sono un rifugio climatico: a Madrid fino a 8 gradi in meno rispetto al resto della città

Lo studio spagnolo ha rilevato una differenza fino a 10°C tra la grande villa comunale del Parco del Retiro e le aree costruite, nel centro di Madrid, una città molto calda in estate e dove le ondate di calore dell'estate 2026 sono particolarmente intense. Uno studio italiano ha rilevato l'importanza delle aree verdi urbane anche a Roma e Firenze.

Il Parco del Retiro a Madrid, con una estensione di 118 ettari, è un polmone verde nel cuore della città ed è anche un rifugio climatico quando ci sono ondate di calore.
Il Parco del Retiro a Madrid, con una estensione di 118 ettari, è un polmone verde nel cuore della città ed è anche un rifugio climatico quando ci sono ondate di calore.

Durante un'ondata di calore, in città grandi la cosa migliore da fare è rimanere vicino a grandi spazi verdi . Grazie all'abbondanza di vegetazione, infatti, le temperature in queste aree sono sensibilmente più basse, creando un clima più piacevole. Un team di ricerca spagnolo del progetto MULTIURBAN ha condotto una campagna sperimentale nel parco del Retiro di Madrid, una grande villa situata nel cuore della città dove si trovano migliaia di alberi, per studiare come la vegetazione e la struttura urbana influenzino il microclima, lo stress da calore e la percezione personale delle temperature.

Grazie all'abbondanza di vegetazione, le temperature in queste aree sono più basse, creando un clima più piacevole. Il progetto è stato guidato dall'Unità di Modellazione Atmosferica (UNIMA) del Centro di Ricerca Energetica, Ambientale e Tecnologica (CIEMAT) e ha coinvolto l'Università Complutense di Madrid, l'Agenzia Meteorologica Statale Spagnola (AEMET) e il Comune di Madrid.

Come un parco urbano influenza il microclima

Nell'ambito dello studio, le temperature tra le aree più fresche del parco e le aree urbane più calde variavano tra i 4 e i 5 gradi Celsius; in alcuni casi, sono state registrate differenze fino a 10 gradi Celsius. Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che la temperatura più alta registrata si è verificata nella calle Velázquez (in pieno centro a Madrid, un'area densamente costruita e priva di spazi verdi) nel pomeriggio del 23 giugno, con oltre 40 gradi Celsius per almeno 40 minuti, mentre all'interno del parco la temperatura era di 4 gradi inferiore.

Pini a Roma, altra città dove si è visto come la presenza di ville e parchi raffresca la città sensibilmente.
Pini a Roma, altra città dove si è visto come la presenza di ville e parchi raffresca la città sensibilmente.

La differenza di temperatura tra le zone più fresche del parco e le aree urbane più calde variava dai 4 ai 5 gradi Celsius. Per analizzare il microclima dell'area, è stata installata una stazione sul tetto della sede territoriale dell'AEMET (Agenzia meteorologica statale spagnola) a Madrid, situata nel Parco del Retiro, per ottenere misurazioni meteorologiche della radiazione solare e terrestre. Una rete di sensori di temperatura e umidità è stata inoltre dispiegata sia all'interno del parco che nelle strade circostanti.

Questa complessa configurazione sperimentale ha permesso ai ricercatori di valutare l'interazione tra l'atmosfera e le superfici urbane, nonché di studiare come la temperatura dell'aria variasse in funzione della copertura vegetale, della distanza dal parco e delle caratteristiche dell'ambiente urbano. Oltre a caratterizzare l'impatto della vegetazione sulla temperatura dell'aria, lo studio ha valutato come questi cambiamenti microclimatici si traducano in una riduzione dello stress da calore e in un miglioramento del comfort delle persone.

Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni, Roma e Firenze lo dimostrano

Lo studio spagnolo si aggiunge a un altro studio italiano da poco pubblicato, che ha dimostrato come ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto Mirificus nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata.

In queste settimane di calore intenso in Italia e in Europa, sta emergendo però come nelle grandi città anche la protezione dall'effetto isola di calore sia soggetta a disuguaglianze.

Nei quartieri più poveri delle città, in generale, l'assenza di parchi e di zone verdi, o di alberi, fa sì che le isole di calore urbano siano maggiori e ci siano quindi temperature più alte. Questo si aggiunge a un minor accesso a condizionatori che permettano di rinfrescare l'aria nelle case, e a case meno isolate termicamente. Si traduce tutto in una maggior esposizione delle aree povere delle città alle ondate di calore estive.

Riferimento della notizia

CIEMAT. (2026). El Retiro puede reducir hasta 8 °C el estrés térmico frente a las calles de su entorno, según un estudio del CIEMAT y la UCM.
CNR. (2026). Isole di calore urbane, fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni, Roma e Firenze lo dimostrano.