Boschi vetusti: le prime tre foreste inserite nella Rete nazionale si trovano nel Friuli Venezia Giulia

Tre boschi del Friuli Venezia Giulia sono entrati a far parte della Rete nazionale dei boschi vetusti, istituita in Italia nel 2023. Si tratta di Croseraz Val Bona e Pian dele Stele, nel Cansiglio pordenonese, e del Bosco Vintulins, nella foresta di Forchiutta, in provincia di Udine: ecosistemi di grande valore naturalistico e biodiversità.

Una foto di una faggeta in Italia. In Italia circa un terzo del territorio è coperto da boschi.
Una foto di una faggeta in Italia. In Italia circa un terzo del territorio è coperto da boschi.

Nel guigno del 2023 in Italia è stata istituita la Rete nazionale dei boschi vetusti. L'Italia è stata la prima nazione in Europa a dare il via a questa rete, che nelle intenzioni del Ministero dell'Agricoltura e delle foreste vuole essere "un innovativo strumento per la valorizzazione della biodiversità degli ecosistemi forestali".

Adesso, a distanza di quasi tre anni, tre boschi del Friuli Venezia Giulia sono stati iscritti in queste Rete nazionale. Si tratta di Croseraz Val Bona, nel Comune di Budoia, e Pian dele Stele, nel Comune di Polcenigo, entrambe nella foresta del Cansiglio nel territorio pordenonese, e del Bosco Vintulins, nella foresta di Forchiutta, nel Comune di Paularo, in territorio udinese.

Si tratta di Croseraz Val Bona, nel Comune di Budoia, e Pian dele Stele, nel Comune di Polcenigo, entrambe nella foresta del Cansiglio nel territorio pordenonese, e del Bosco Vintulins, nella foresta di Forchiutta, nel Comune di Paularo, in territorio udinese.

I boschi vetusti sono ecosistemi forestali caratterizzati dalla presenza di specie autoctone e da un'evoluzione naturale protratta per oltre sessant'anni senza significative interferenze antropiche. Si tratta di ambienti di particolare valore naturalistico e scientifico, ricchi di biodiversità e nei quali convivono piante secolari, giovani individui, alberi adulti, fusti senescenti e legno morto.

La loro tutela si inserisce in una gestione complessiva e sostenibile del patrimonio forestale, che comprende anche le utilizzazioni boschive. Il legno rappresenta infatti una materia prima rinnovabile di rilievo per l'economia, impiegata in numerosi settori, dall'arredo all'edilizia fino alla produzione di strumenti musicali, e contribuisce allo stoccaggio duraturo dell'anidride carbonica.

Cosa sono i boschi vetusti?

La parola vetusto viene dal termine latino vetustus, che a sua volta proviene da vetus (vecchio). In Italia sono stati censiti 166 boschi vetusti, per una superficie complessiva di oltre 4.000 ettari. Devono essere estesi almeno 10 ettari, non utilizzati dall'uomo da oltre 60 anni e presentare tutti gli stadi di evoluzione naturale degli alberi: dalle piantine giovani agli alberi adulti, dagli alberi morti in piedi a quelli atterrati, con una profonda lettiera e ampi spazi arbustivi ed erbacei.

Tutti i boschi vetusti riconosciuti e identificati come tali dalle singole Regioni saranno inseriti nella Rete nazionale, informa il Ministero, alla cui gestione, monitoraggio e aggiornamento provvederà la Direzione generale delle foreste del Masaf, sul modello operativo già adottato con successo per la tutela degli alberi monumentali d'Italia.

Le foreste vetuste d'Italia iscritte nella Rete nazionale saranno georeferenziate sul sito web del Masaf e mappate nella futura Carta forestale d'Italia, anch'essa in corso di realizzazione da parte della Direzione foreste, del CREA e dell'Università di Firenze.Nella rete nazionale dei boschi vetusti saranno inserite, in una sezione a parte, anche le 13 faggete vetuste primordiali riconosciute dall'Unesco come Patrimonio mondiale dell'umanità, per un'ulteriore superficie complessiva di 2.150 ettari.

I boschi in Italia

L'Italia è uno dei paesi più boscosi d'Europa. Nonostante l'enorme consumo di suolo, le foreste italiane, secondo i dati Ispra oggi coprono oltre 11 milioni di ettari, circa il 38% del territorio nazionale. Questa crescita dei boschi è dovuta anche all'abbandono progressivo delle campagne. Le regioni più verdi sono il Trentino-Alto Adige, Piemonte e Friuli Venezia Giulia,ma un po' tutte le regioni godono di aree boscose piuttosto diffuse.

Riferimento della notizia

Ministero Agricoltura Italia. Boschi vetusti.