Dai gatti agli esseri umani: arriva dal Brasile il fungo che allarma i veterinari

Un fungo originario del Brasile sta attirando l'attenzione degli scienziati per la sua capacità di diffondersi tra i gatti ma anche tra le persone

Il fungo proveniente dal Brasile colpisce specialmente i gatti
Il fungo proveniente dal Brasile colpisce specialmente i gatti

Quando si tratta di nuove malattie e salti di specie immediatamente si pensa ai virus.

Negli ultimi anni termini come zoonosi, pandemia e spillover sono diventati purtroppo comuni, ma di recente ad attirare l’attenzione degli studiosi non c’è un virus ma un fungo che proviene dal Brasile.

La malattia che esso causa è diffusa prevalentemente tra i gatti in Brasile, ma può colpire anche i cani e le persone, anche a causa di un metodo di trasmissione insolito per un fungo.

Un fungo potenzialmente letale

Noto fin dagli anni ‘90, lo Sporothrix brasiliensis è un fungo che ultimamente ha conosciuto una grande diffusione in Brasile. Colpisce soprattutto i felini e la malattia che ne deriva si manifesta inizialmente con la caduta di ciocche di pelo.

La buona notizia è che esistono farmaci per trattarla, ma quello che preoccupa è il fatto che di recente questo fungo sembra aver trovato il modo per diffondersi rapidamente. Se non viene curata, inoltre, l’infezione si estende ai linfonodi e al sistema respiratorio fino a diventare letale.

Questa epidemia felina potrebbe diventare ancora più preoccupante se riuscisse a diffondersi nel mondo, soprattutto in città dove i gatti vivono liberi e in gran numero. Istanbul è l’esempio più lampante, ma la situazione sarebbe altrettanto grave a Bangkok, o in Grecia e anche presso le colonie feline delle città italiane.

Come si diffonde lo Sporothrix brasiliensis

La diffusione dello Sporothrix brasiliensis tra i gatti avviene molto facilmente poiché le infezioni fungine si propagano se le spore vengono inalate, o possono penetrare nell’organismo attraverso piccole lesioni della pelle.

I gatti tendono avere spesso contatti fisici, che possono favorire il contagio delle malattie
I gatti tendono avere spesso contatti fisici, che possono favorire il contagio delle malattie

Quando i gatti dormono vicini, si leccano a vicenda o lottano, possono contagiarsi a vicenda molto facilmente.

In più questo fungo, a differenza di quanto solitamente avviene, si può diffondere anche attraverso gli starnuti, perché resiste molto a lungo sulle superfici. Secondo gli esperimenti di laboratorio le spore possono sopravvivere su superfici di metallo fino a dieci settimane.

In compenso per eliminarle sono molto efficaci i comuni disinfettanti come alcol e candeggina, ma la pulizia deve essere molto meticolosa se si sospetta di avere un animale malato.

Un pericolo per l’uomo?

Il fungo che colpisce i gatti appartiene alla famiglia degli Sporothrix schenckii, responsabile di un'infezione che nell’uomo è nota come sporotricosi oppure “malattia dei raccoglitori di rose”, perché si contrae in genere attraverso i piccoli graffi delle spine delle rose.

Anche lo Sporothrix brasiliensis può colpire l’uomo, non compie quindi un vero e proprio salto di specie in quanto non sta “imparando” adesso a contagiare gli esseri umani. Il contagio dai gatti alle persone è una sua caratteristica già nota e documentata.

Quello che preoccupa ora è la sua maggiore diffusione. Avendo già lasciato i confini del Brasile per diffondersi in Paraguay, Cile, Argentina e Uruguay, lo Sporothrix brasiliensis ha infettato alcune centinaia di cani e circa undicimila persone dalla sua scoperta.

Nell’uomo il fungo non è letale e si manifesta principalmente con lesioni cutanee per degenerare solo in caso di pazienti gravemente immunodepressi.

Riferimento della notizia

Tina Hesman Saey. (2026). A deadly fungus that can infect cats and people is spreading.