Doppio terremoto scuote il Venezuela, distruggendo centinaia di edifici: molte vittime e caos. Video e ultime notizie

Un doppio terremoto di grande intensità ha colpito il Venezuela: prima una scossa di magnitudo 7.2 e, appena 40 secondi dopo, una seconda, ancora più distruttiva, di magnitudo 7.5 ha devastato la regione. Ecco i dettagli.

Il terremoto principale in Venezuela si è verificato il 24 giugno 2026. Secondo i rapporti ufficiali del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), si è trattato di un doppio evento sismico: un primo evento di magnitudo circa 7.2 seguito, circa 40-45 secondi dopo, da un secondo di magnitudo 7.5.

L’epicentro è stato localizzato vicino alla costa, a circa 15-21 km a ovest o nord-ovest di Morón, nello stato di Carabobo o nei pressi di San Felipe, Yaracuy, a una profondità superficiale di circa 8-13 km.

L’epicentro è stato localizzato vicino alla costa, a circa 15-21 km a ovest o nord-ovest di Morón, nello stato di Carabobo o nei pressi di San Felipe, Yaracuy, a una profondità superficiale di circa 8-13 km.

L’orario esatto del primo sisma è stato intorno alle 18:04-18:05 ora locale del Venezuela, quando in Italia era notte. Il secondo evento si è verificato quasi immediatamente dopo. Questi dati provengono da bollettini preliminari dell’USGS e da fonti giornalistiche e istituzionali concordanti.

La Fondazione Venezuelana di Ricerche Sismologiche (FUNVISIS) ha emesso comunicati confermando una forte percezione del sisma in gran parte del territorio nazionale.

Le città e le aree più colpite includono Caracas, dove sono stati segnalati crolli di edifici e danni strutturali significativi. Il sisma è stato avvertito anche con intensità in Yaracuy, Carabobo, Morón e San Felipe, oltre che in altre zone del centro-nord e dell’ovest del Paese.

Il movimento è stato percepito anche in alcune aree della Colombia e di Curaçao. A Caracas vengono segnalati danni all’aeroporto e alle infrastrutture stradali, con episodi di panico diffuso ed evacuazioni.

Si attivano allerte e piani di emergenza

Finora, le autorità venezuelane, attraverso Protezione Civile, la Vicepresidenza e gli organismi locali, hanno attivato piani di emergenza. Sono stati segnalati dispiegamenti di squadre di soccorso, valutazione dei danni e assistenza ai possibili feriti.

È stata emessa un’allerta tsunami temporanea per le coste venezuelane e dei Caraibi, successivamente revocata o cancellata in diverse aree.

L’USGS ha indicato un possibile elevato numero di persone colpite e vittime a causa della forte scossa percepita da milioni di persone.

Da parte sua, FUNVISIS ha pubblicato rapporti preliminari e raccolto informazioni dai cittadini attraverso la piattaforma “Hai sentito un terremoto?” per generare mappe di intensità. Le autorità raccomandano di seguire le linee guida ufficiali di sicurezza sismica ed evitare la diffusione di informazioni non verificate mentre sono in corso le valutazioni tecniche.

Operazioni di risposta da parte di squadre di soccorso e volontari

Queste includono la verifica delle infrastrutture critiche come ospedali, aeroporti, ponti e strade, assistenza medica d’emergenza e l’allestimento di rifugi se necessario. Il governo ha invitato alla calma e alla collaborazione dei cittadini, coordinandosi con governi regionali e municipali nelle aree colpite. Le informazioni ufficiali vengono aggiornate attraverso i canali governativi e FUNVISIS.

I dati del monitoraggio restano in fase di revisione da parte dei sismologi, poiché magnitudo e intensità preliminari possono essere aggiornate. Sono previste repliche, motivo per cui le autorità mantengono la vigilanza.

Al momento non esiste un bilancio definitivo di vittime o danni complessivi in questa fase iniziale, ma le operazioni di ricerca e soccorso sono concentrate nelle aree con crolli segnalati a Caracas e nelle regioni vicine all’epicentro.

Si raccomanda alla popolazione di mantenersi informata esclusivamente attraverso fonti ufficiali come FUNVISIS, USGS, Protezione Civile e media statali. Evitare le aree a rischio e seguire i protocolli di evacuazione, prestando attenzione alle repliche.

La situazione è in rapida evoluzione e sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore sull’impatto complessivo e sulle operazioni di recupero.