Effetto stau: il paese dell'Appennino a due ore da Roma dove cadono fino a 3 metri di neve

L'effetto stau può portare metri di neve in questo paesino dell'Appennino abruzzese, stretto in una valle tra la Maiella e il Monte Morrone, a due passi dall'Adriatico.

Roccacaramanico, in Abruzzo, arroccata tra la Maiella e il Morrone, può accumulare in inverno e inizio primavera ingenti quantità di neve.
Roccacaramanico, in Abruzzo, arroccata tra la Maiella e il Morrone, può accumulare in inverno e inizio primavera ingenti quantità di neve.

Nascosto tra le montagne dell'Appennino abruzzese, in una splendida zona tra il monte Morrone e l'imponente massiccio montuoso della Majella, a circa 1.050 metri di quota, c'è un borgo dove si verificano, nei mesi invernali e anche all'inizio della primavera, nevicate spettacolari, davvero ingenti.

Il paese si chiama Roccacaramanico, frazione del comune di Sant'Eufemia a Maiella, in provincia di Pescara. Dista meno di due ore da Roma, eppure quando i venti soffiano dal quadrante nord-orientale, questo angolo d'Abruzzo si trasforma in uno degli angoli più nevosi di tutto l'Appennino, capace di accumulare fino a tre metri di neve. Sono quantitativi difficile da raggiungere anche in molte località alpine.

Il segreto di Roccacaramanico, alle pendici della Maiella

Per capire perché questo piccolo borgo venga sepolto dalla neve con tale intensità, bisogna guardare la carta geografica. Roccacaramanico si trova incastonato tra due dei massicci più imponenti dell'intera catena appenninica: il Morrone e la Majella.

I resti di una ingente nevicata a Roccacaramanico.
I resti di una ingente nevicata a Roccacaramanico.

Quest'ultima è il secondo rilievo più alto degli Appennini dopo il Gran Sasso, e raggiunge la sua massima elevazione nel Monte Amaro, a 2.793 metri sul livello del mare. Ma la Maiella ha anche una posizione molto orientale rispetto al resto degli altri massicci appenninici, e quindi più vicino all'influenza dei Balcani.

Altro fattore importante è la presenza del monte Morrone, che offre un ulteriore sbarramento alle umide correnti in arrivo da est. Il borgo si trova esattamente nel corridoio dove le correnti fredde provenienti dai Balcani, attraversato il Mar Adriatico, si scontrano con la dorsale appenninica e sono costrette a risalirla. È qui che nasce quello che i meteorologi chiamano effetto stau.

Cos'è l'effetto stau

Lo "stau" è un termine di origine tedesca che descrive il fenomeno di sollevamento orografico: quando una massa d'aria umida e fredda incontra un ostacolo montuoso, è costretta a salire.

Salendo si raffredda ulteriormente, si satura di vapore acqueo e condensa, generando nuvole e precipitazioni abbondanti sul versante sopravvento — in questo caso quello adriatico e appenninico.

L'effetto stau legato al sollevamento orografico.
L'effetto stau legato al sollevamento orografico.

Nel caso di Roccacaramanico il meccanismo è particolarmente efficace. La ventilazione nord-orientale, carica di umidità raccolta sull'Adriatico, raggiunge le coste e inizia la sua risalita lungo i pendii dell'Appennino marchigiano, abruzzese e molisano.

Man mano che la massa d'aria guadagna quota, si satura e dà origine a persistenti annuvolamenti orografici che scaricano neve in modo continuo e abbondante, con accumuli che possono risultare eccezionali.

Le nevicate più intense colpiscono in modo particolare l'entroterra abruzzese, dove i fenomeni possono protrarsi per ore o addirittura giorni, garantendo accumuli di neve fresca significativi. Roccacaramanico, per la sua posizione, stretta tra la Maiella e il Morrone, è uno dei luoghi dove questo fenomeno può portare le nevicate più copiose.

Una veduta di Roccacaramanico in estate, alle pendici del monte Morrone.
Una veduta di Roccacaramanico in estate, alle pendici del monte Morrone.

Roccacaramanico non è l'unico borgo ad essere investito da queste nevicate copiose, ma la sua posizione particolare e il suo fascino, per la bellezza del paesino e dei luoghi in cui si trova, lo portano ogni anno al centro dell'attenzione.

Le nevicate nelle prossime ore

Dalle prime ore della giornata di oggi, mercoledì 18 marzo, si prevedono nevicate mediamente al di sopra degli 800-1000 metri su Emilia-Romagna con apporti al suolo da deboli a moderati; mediamente al di sopra dei 700-900 metri su Abruzzo e Molise con apporti al suolo da moderati ad abbondanti, specie alle quote più alte.

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