Freddo record fra Stati Uniti e Canada: non è finita

Alla fine di gennaio gli Stati Uniti ed il Canada meridionale sono stati colpiti da una ondata di gelo storica. Adesso è la volta del gelicidio mentre il vortice polare si sposta verso ovest.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 08 Feb 2019 - 07:00 UTC
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L'ondata di gelo nel Nord America ha fatto ghiacciare parzialmente i grandi laghi al confine con il Canada. (foto repertorio)

Il freddo estremo degli ultimi giorni negli Stati Uniti verrà ricordato a lungo. A fine gennaio un "vortice polare" ha portato le temperature minime su valori record, specie negli stati del Midwest, cioè gli stati "medio-occidentali" del paese, dal confine con il Canada fino a latitudini parecchio più basse. Nell’Illinois e nel Minnesota sono stati toccati valori intorno ai -40°C, una temperatura che fa davvero rabbrividire e che in Italia non viene raggiunta neanche ad alta quota nei giorni più freddi dell'anno. Ma non è stata questa la temperatura più bassa: nel centro abitato di Cotton, in Minnesota, il 30 gennaio la temperatura minima ha toccato il valore "agghiaciante" (è proprio il caso di dirlo), di -49°C.

In Fahrenheit, la misurazione utilizzata negli USA, −56 °F. Un valore record per lo stato settentrionale. Il vento ha però fatto di peggio: la sensazione termica causata dalle raffiche ghiacciate era di -54°C presso Ponsford. Il grande gelo si è fatto sentire anche sulla costa est: a New York sono stati toccati -17° il 31 gennaio. Il grande gelo ha fatto ghiacciare quasi interamente i grandi laghi del Nord, al confine fra USA E Canada. Spettacolari le immagini del lago Michigan ghiacciato, presso Chicago.

Oltre venti vittime e pesanti disagi

Il grande gelo ha causato almeno ventidue vittime, pesanti disagi alla circolazione, incluso quella ferroviaria dove i binari dovevano essere scaldati per permettere il transito dei treni. Migliaia i voli cancellati. Il freddo record ha dato la possibilità a qualcuno anche di divertirsi: sono tanti gli esperimenti fatti dalla gente filmati e pubblicati sui social network: capelli lunghi bagnati che si gelano all'istante, magliette bagnate portate fuori e che diventano in poco tempo rigide, bidoni d'acqua gettati per aria che si trasformano in un secondo in ghiaccio. C'è anche chi ha immortalato il rapido congelamento di un ciuffo di spaghetti fumanti appena cucinati.

E ora?

La situazione è migliorata nel Midwest, ma il vortice polare si è spostato verso il Canada occidentale. Nelle zone dove a fine gennaio si sono registrate queste temperature invece, ora è la volta del gelicidio, un fenomeno meteo molto insidioso per i trasporti.

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