Giornata Mondiale dell’Ambiente: 3 semplici gesti per salvare la Terra

Il 5 giugno le Nazioni Unite celebrano il World Environmental Day. Ecco alcune cose semplici che ognuno di noi può fare come parte della soluzione per tutelare l’ambiente e affrontare la crisi climatica.

Luca Lombroso Luca Lombroso 04 Giu 2019 - 07:28 UTC
il 5 giugno è il WED World Environmental Day, indetto dalle Nazioni Unite. Il futuro del Pianeta è nelle nostre mani

Dopo l’Earth Day che si celebra il 22 aprile di ogni anno, mercoledì 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Indetta nel 1972 dalle Nazioni Unite, il tema di quest’anno è l’inquinamento atmosferico. Le celebrazioni del 2019 si svolgono in Cina, una scelta non casuale. Il problema ambientale infatti nel grande paese asiatico è così grande che ora sta diventando leader negli investimenti in fonti energetiche rinnovabili e nella lotta all’inquinamento atmosferico.

Il 5 giugno è la giornata mondiale dell'ambiente

Lo slogan del 2019 è take the mask challenge, prendere la sfida della maschera e per l’occasione è stato lanciato un apposito hashtag nei social network, #beatairpollution, batti l’inquinamento atmosferico. Oltre alle necessarie azioni politiche, cosa possiamo fare di concreto nella nostra vita quotidiana per migliorare l’ambiente? Ecco tre azioni semplici ma probabilmente poco note.

Scegli un gestore che fornisca energia rinnovabile

Il primo modo di utilizzare energia rinnovabile è, chiaramente, dotare la propria abitazione di pannelli solari fotovoltaici. Comprensibilmente però vi possono essere problemi logistici o di costo che non rendono accessibile a tutti questa soluzione.

Una valida alternativa, a costo zero, è scegliere un fornitore di energia che fornisce energia certificata da fonti energetiche rinnovabili. Vi sono diverse compagnie che offrono questa opzione, spesso non è necessario cambiare gestore ma basta chiedere al proprio questa opzione, spesso disponibile anche nelle grandi compagnie.

Più persone lo fanno, più i produttori dovranno spostare la produzione sulle energie rinnovabili. E’ un gesto semplice, a costo zero, che si fa una volta e poi avremo elettricità verde per sempre nella nostra abitazione!

Disinvesti dalle fonti fossili

LA seconda semplice ma importante azione che può lanciare un forte segnale ai mercati e agli investimenti sulle energie pulite è il disinvestimento dalle fonti fossili. L’iniziativa, lanciata nel 2011 negli Stati Uniti, si è diffusa a tutto il mondo e ha avuto il supporto anche di Papa Francesco e di molte organizzazioni religiose. In pratica, si concretizza nel verificare come vengono investiti i propri risparmi, incluse le polizze vita e assicurative, e spostare gli investimenti su prodotti che non investano, appunto, su petrolio, gas e carbone ma su energie rinnovabili. Secondo alcune stime, basterebbe spostare il 2-3% degli investimenti globali da cose dannose a cose utili per l’ambiente per mettere in atto a catena meccanismi virtuosi.

Riduci la produzione di rifiuti

Di questo argomento se ne parla maggiormente, ma la maggior parte delle campagne di educazione ambientali sono incentrate sul fare la raccolta differenziata o sul problema plastica. Il vero problema invece è la mole di rifiuti prodotti ed in particolare elusa e getta, anche se in materiale riciclabile. Così grande che Cina e ora anche Malesia non riescono più a riciclare la plastica prodotta in occidente. La vera soluzione dunque è ridurre i rifiuti e soprattutto limitare o meglio eliminare l’usa e getta.

Siamo parte della soluzione

Ovviamente queste sono solo alcune azioni, che si aggiungono ad altre più note, come risparmiare energia, ridurre il consumo di carne, evitare gli sprechi alimentari, combattere gli sprechi alimentari, piantare alberi e tante altre. Come dice Greta Thunberg, non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Allo stesso tempo, l’entità dei tagli di gas serra per risolvere la crisi climatica è così ampia che sono necessarie scelte politiche urgenti e coraggiose e azioni da parte di tutti i cosiddetti stakeholder, portatori di interesse. L’azione individuale insomma è un punto di partenza e non di arrivo affinchè ognuno di noi sia parte della soluzione dell’emergenza climatica e ambientale.

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