I nomi delle tempeste che potranno colpire il Mediterraneo centrale quest'autunno: la prima sarà Agneta
Da Agneta fino a Zeudi, sono già stati decisi i nomi delle perturbazioni intense che colpiranno il Mediterraneo centrale, ed anche l'Italia, nei prossimi mesi.

La nuova stagione delle tempeste, intese come perturbazioni particolarmente intense che interessano l'area dell'Italia dall'autunno alla primavera, è iniziata nominalmente il 1° settembre 2026, giorno in cui siamo entrati nell'autunno meteorologico. I nomi che saranno utilizzati quest'anno per le perturbazioni più intense sono stati resi pubblici a fine agosto dall'Aeronautica militare italiana, che ricorda nel suo sito come la scorsa stagione autunnale sia stata aperta il 22 settembre 2025 dalla tempesta Alessio, chiudendosi il 31 marzo 2026 con Erminio.
Se la gran parte di queste perturbazioni con nome verrà dimenticata, ce n'è una che resterà nella nostra memoria per la sua eccezionale intensità e per i gravi danni causati a inizio 2026: si tratta della tempesta Harry del gennaio scorso, che ha causato una mareggiata storica in Sicilia e portato piogge alluvionali, che hanno innescato la grave frana di Niscemi.
Ci sono poi tempeste del passato, come la tempesta Vaia del 2018, che hanno lasciato anche un segno.
In tutto sono state quattordici le tempeste che hanno colpito l'Italia nel periodo settembre 2025 - agosto 2026. Eventi meteorologici intensi che, per le loro specifiche caratteristiche, sono stati identificati da un nome univocamente assegnato secondo i criteri stabiliti nell'ambito del progetto Storm Naming.
I servizi meteo europei danno un nome alle perturbazioni dal 2015
La collaborazione tra i servizi meteorologici europei per la denominazione delle tempeste nasce nel 2015 grazie all'organizzazione EUMETNET (Network of European Meteorological Services), con lo scopo di migliorare ed uniformare la comunicazione relativa ad eventi di particolare intensità innalzando il livello di attenzione e consapevolezza della popolazione, informa l'Aeronautica nella sua nota del 31 agosto.
L'Italia assegna quindi un nome alle tempeste insieme a questi altri paesi europei. Qui si capisce perché a volte si crea confusione sui nomi delle grandi perturbazioni, quando ad esempio provengono da zone geografiche diverse dove altri servizi meteo nazionali avevano già assegnato un nome diverso.
Quando però i sistemi provenienti da altre aree geografiche raggiungono l'Italia, si tende a usare il nome scelto da quei paesi. Quando ad esempio ci visitano le tempeste atlantiche (frequenti dall'autunno alla primavera) si adottano i nomi scelti da Météo-France (Francia), AEMET (Spagna), IPMA (Portogallo) e RMI (Belgio).
I nomi della stagione 2026-2027
Ma allora, quali saranno i nomi assegnati alle tempeste del periodo settembre 2026 - agosto 2027? Per scoprirlo si può visitare la pagina dell'AM dedicata allo Storm Naming. Possiamo però già svelare che la prima tempesta sarà denominata Agneta, la seconda Biagio, la terza Cloe e la quarta Dante.

Ci saranno (se arriveremo ad un numero elevati di eventi perturbati intensi), anche le tempeste Gabriella, Italo, Priscilla e Virgilio, solo per citarne alcuni.
Perché dare un nome alle tempeste?
È stato dimostrato in molti paesi che una denominazione univoca e ufficiale delle tempeste favorisce una comunicazione di massa più efficace di fronte a un episodio di meteo estremo.
Riferimento della notizia
Aeronautica Militare. (2026). Storm naming - Denominazione delle tempeste.