Clima, dai gas serra alle fake news: a Modena una mostra per capire cosa sta succedendo
A Campogalliano dal 18 ottobre 2026 una mostra interattiva curata da Luca Lombroso per capire il cambiamento climatico, riconoscere la disinformazione e riflettere sulle scelte possibili.

Cosa sta succedendo al clima? E, soprattutto, come possiamo capire che cosa ci aspetta? Il Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena), invita scuole, appassionati e curiosi a scoprirlo con la mostra “Il clima in bilico. Misurare il cambiamento climatico, pesare le scelte”, un progetto sostenuto dalla Fondazione di Modena. L'inaugurazione avverrà domenica 18 ottobre alle ore 11.
Si tratta di un percorso espositivo e interattivo in cui il clima si osserva, si misura e si sperimenta direttamente attraverso strumenti scientifici, esperimenti e installazioni. Temperatura, precipitazioni, energia, atmosfera, effetto serra e impatti ambientali sono solo alcuni dei temi da esplorare, insieme a una sfida fondamentale del nostro tempo: imparare a riconoscere le fake news e le informazioni fuorvianti sul clima.
Il filo conduttore è quello che da sempre caratterizza il Museo della Bilancia: misurare per conoscere.
La mostra
La mostra-laboratorio è progettata per essere visitata da tutti: famiglie con bambini, appassionati, curiosi e scuole di ogni genere e grado. Le sezioni della mostra consentono di affrontare la tematica da differenti punti di vista, intrecciando sapere scientifico, comunicazione, etica, giustizia e cittadinanza.
L'obiettivo è capire prima di giudicare. La mostra affronta il tema senza rinunciare alla complessità, ma con un linguaggio accessibile: si parte dalle basi scientifiche per arrivare agli effetti sul pianeta, al ruolo delle attività umane, alle scelte energetiche e alla dimensione internazionale della crisi.
Una sezione è dedicata alla disinformazione e alle fake news: mostra come una notizia falsa possa risultare credibile e quali strumenti permettano di riconoscerla. Un'altra racconta la diplomazia climatica e il funzionamento delle COP, le conferenze internazionali delle Nazioni Unite sul clima, definite in mostra, con una formula volutamente provocatoria, «l'assemblea di condominio del Pianeta Terra».
Al centro del percorso c'è la misura, tratto identitario del Museo della Bilancia: misurare significa raccogliere dati, confrontare, verificare e costruire conoscenza. È lo stesso metodo che permette di leggere il cambiamento climatico e di distinguere ciò che sappiamo da ciò che soltanto immaginiamo.
Oltre la colpa, verso la scelta
L'approccio della mostra non punta a colpevolizzare, ma a favorire la comprensione e la possibilità di scegliere.
«Di fronte alle emergenze del nostro tempo, anche i musei devono fare la propria parte: non solo conservare oggetti, ma aiutare le persone a misurare la realtà, distinguere i fatti dalle opinioni e immaginare risposte collettive», sottolinea Maurizio Salvarani, direttore del Museo della Bilancia.

Il percorso — che utilizza come elemento grafico distintivo le warming stripes, le strisce colorate ideate dal climatologo Ed Hawkins per raccontare a colpo d'occhio l'aumento delle temperature nel tempo — propone diversi livelli di lettura, rivolgendosi a scuole, famiglie, ragazzi e adulti.
Per gli istituti scolastici sono previste attività didattiche e laboratori dedicati alla misura, al metodo scientifico e ai fenomeni climatici.
Da gennaio 2027 il progetto sarà affiancato da un calendario di incontri che affronteranno il tema del clima da prospettive diverse: scientifiche, ma anche ambientali, artistiche ed etiche.
Il Museo della Bilancia si trova in Via Garibaldi 34/a, a Campogalliano (Modena).
Le parole di Luca Lombroso
"Per capire il clima dobbiamo prima di tutto imparare a misurarlo. Abbiamo scelto di affrontare il cambiamento climatico con gli elementi che caratterizzano il Museo della Bilancia: la misura, l'esperienza e la curiosità", spiega Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale, responsabile del progetto.
"La mostra il clima in bilico è stata anche l’occasione di esporre - continua Lombroso - la mia collezione di cimeli climatici raccolti in oltre trent’anni di studio e approfondimento del tema clima. Ritagli di giornale, riviste, supporti informatici con rapporti scientifici, gadget delle COP, libri e strumenti meteo meccanici anni 1970/80. Grazie al museo della bilancia e comune di Campogalliano col supporto di fondazione Modena questo materiale racconta alla comunità non solo evoluzione del clima ma anche quella tecnologica".
Un itinerario stimolante per entrare nel cuore del dibattito scientifico e sociale contemporaneo, come sottolinea il direttore del Museo della Bilancia, Maurizio Salvarani: «Di fronte alle emergenze del nostro tempo, anche i musei possono avere un ruolo: non soltanto conservare e raccontare, ma aiutare le persone a comprendere, confrontarsi, prendere coscienza e immaginare nuove possibilità».
Riferimento della notizia
Museo della Bilancia. Il Clima in bilico, mostra a Campogalliano (Modena).