L’Italia continua a sorprendere: dall’antichità riemerge l’opera fondamentale di Vitruvio che si credeva perduta
Un sensazionale scoperta archeologica aggiunge un tassello fondamentale alla storia dell'arte e dell'architettura dell'occidente: è tornato alla luce dopo duemila anni il capolavoro di Vitruvio

In Italia, sotto selciato, asfalto o terreno, ci sono tanti tesori ancora da scoprire che a volte riemergono quasi a sorpresa.
Questa opera, studiata fino al minimo dettaglio grazie alle parole del suo stesso autore, Vitruvio, fino a pochissimo tempo fa era quasi circondata da un'aura di mistero in quanto le sue caratteristiche e la sua stessa sopravvivenza erano solo ipotetiche. Oggi, dopo secoli di attesa, le teorie sono diventate realtà.
Una scoperta sorprendente
Nel corso dei lavori di ristrutturazione di Pazza Andrea Costa a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche, è riemerso un antico edificio identificato come la Basilica che Vitruvio descrive nel trattato De Architectura.
Il ritrovamento, per quanto sorprendente, non può dirsi casuale dal momento che nell'area, già dal 2022, erano stati rinvenuti dei reperti antichi, come pavimenti e strutture murarie. Se il patrimonio archeologico di Fano era cosa nota, comunque, non lo era la sua portata e nemmeno la posizione della Basilica, sconosciuta da secoli.

Gli archeologi al lavoro nella pizza hanno invece potuto riconoscere nelle colonne e nella pianta dell'edificio che stava riemergendo sotto i loro occhi, proprio quello di cui parla Vitruvio, dimostrando in pratica quello che fino ad ora era solo teoria.
La scoperta ha una doppia valenza perché riscrive anche il ruolo e l'importanza nell'antichità della città di Fano e insieme ad essa di tutta la regione Marche.
Cosa hanno trovato gli archeologi a Fano
Ciò che è emerso durante lo scavo è la base di un edificio che corrisponde al centimetro alla descrizione che ne fa il suo stesso autore.
Il colonnato che circonda la pianta rettangolare della Basilica di Vitruvio presenta otto colonne sui lati lunghi e quattro su quelli corti, della misura di quasi mezzo metro di diametro, come previsto.
Anche pilastri e paraste sono esattamente come e dove ci si aspettava che fossero. Questi elementi confermano le dimensioni monumentali dell'edificio che raggiungeva un'altezza di quindici metri.
L'orientamento della Basilica rispetto ai resti del Tempio di Giove, sul lato opposto della piazza, arriva come ulteriore conferma dell'autenticità del ritrovamento.
Gli scavi, inoltre, stanno portando alla luce un complesso monumentale ben più vaso. Un macellum, un edificio termale ricoperto di marmi ed eleganti edifici pubblici raccontano il passato glorioso dell'antica Fanum.
Perché la scoperta di Fano è così importante
Il ritrovamento della Basilica di Vitruvio è già entrato di diritto tra i più importanti della storia dell'archeologia ma in realtà la portata dell'evento è persino maggiore.
Il trattato De Architectura è la guida che Vitruvio scrive nel I secolo a.C. e la Basilica è l'esempio pratico di tutte le teorie che esso contiene.
Il manuale è l'unico trattato dell'antichità ad essere giunto integro fino a noi, ed è quello in cui l'autore muta la teoria in pratica, trasformando i rapporti numerici derivati dal Pitagorismo e l'armonia musicale in forme e proporzioni replicabili.
Il De Architectura è anche il testo in cui viene introdotta la "triade vitruviana", quella che fissa i tre principi fondamentali che per secoli hanno guidato gli architetti: firmitas (solidità), utilitas (utilità) e vetustas (bellezza).
Figura fondamentale anche nel Rinascimento, grazie a Vitruvio e alle sue teorie Leonardo da Vinci ha concepito il canone della proporzione perfetta e il simbolo dell'equilibrio tra uomo e cosmo, col celebre Uomo Vitruviano.
La Basilica di Fano, ad oggi ritenuto l'unico edifico alla cui costruzione Vitruvio ha lavorato personalmente, è la realizzazione di tutto il suo pensiero e consente di verificare le teorie, le pratiche e le eventuali sperimentazioni dall'antichità romana in poi.