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La spettacolare eruzione del vulcano Sinabung

Spettacolare eruzione del vulcano Sinabung, in Indonesia, uno degli episodi più violenti e spettacolari degli ultimi anni. L'eruzione non ha causato feriti né danni ma ha letteralmente cancellato dal vulcano una vasta area sommitale.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 21 Feb 2018 - 12:06 UTC
vulcano-eruzione
Ancora una potente eruzione per il vulcano Sinabung, in Indonesia (foto archivio)

Il 19 febbraio, quando in Indonesia erano le 8.53 di mattina, il vulcano Sinabung è entrato in eruzione con un episodio particolarmente violento. Il vulcano indonesiano, situato nell'isola di Sumatra, attivo da anni e caratterizzato da eruzioni di tipo esplosivo, ha emesso una colonna di cenere la cui altezza ha raggiunto diversi chilometri, 7-8 km secondo il VAAC di Tokyo. Potrebbe trattarsi dell’eruzione più violenta dal 2013.

L’enorme colonna di cenere e materiale piroclastico è poi ricaduta creando diversi flussi piroclastici che si sono mossi sui fianchi meridionali del vulcano. 

L’esplosione è stata particolarmente violenta, e la cenere ha raggiunto zone abitate situate ad oltre duecento chilometri di distanza. Non ci sono stati né feriti né danni. Alcuni video mostrano scene in cui la popolazione fugge e gli alunni di una scuola che scappano impauriti. Nei giorni precedenti l’esplosione erano stati registrati, nell'area, diversi terremoti. Il giorno precedente il numero di terremoti era cresciuto superando i 40 episodi.

Nel video le spettacolari immagini dell'eruzione del vulcano Sinabung, con l'altissima colonna di cenere e materiale piroclastico


Il vulcano è tornato ad eruttare nel 2010 dopo secoli di inattività. Secondo gli istituti di ricerca e monitoraggio vulcanico si sarebbero verificati, in seguito a questa ultima eruzione esplosiva, più di 10 flussi piroclastici, che hanno percorso distanze fino a 4 km e che sono durati fra i 3 ed i 13 minuti.

I flussi piroclastici (pyroclastic flows) sono uno dei fenomeni vulcanici più pericolosi in assoluto e non lasciano nessuno scampo alle persone che si trovino nel loro campo d’azione. Si tratta di miscele di gas e materiale solido che si muovono velocissime sui fianchi de vulcano, causando la morte di una persona in pochissimo tempo. Si producono a seguito del collasso delle grandi colonne eruttive, oppure nel caso di un’eruzione direzionale, sempre a seguito di una eruzione esplosiva. I flussi piroclastici furono, ad esempio, i responsabili della distruzione di Pompei, Ercolano e Stabia nella grande eruzione del Vesuvio del 79 d.C..

La prima eruzione dopo secoli di inattività è avvenuta nel 2010

Il vulcano Sinabung, con un’altezza di 2.460 metri sul livello del mare, è uno strato-vulcano caratterizzato da eruzioni di tipo esplosivo. La prima eruzione dopo secoli di inattività è avvenuta nell'agosto del 2010. Da allora, ed in particolar modo a partire dal 2013, il vulcano ha mostrato un’attività eruttiva molto intensa, costringendo spesso all'evacuazione di interi centri abitati con decine di migliaia di abitanti. Nel 2016 almeno sette persone morirono a causa di un flusso piroclastico verificatosi in seguito ad una eruzione esplosiva.

L’eruzione del 19 febbraio avrebbe letteralmente cancellato una grande porzione della vetta del vulcano Sinabung. Dalle immagini dell’edificio dopo l’eruzione risulta infatti mancante una vasta porzione sommitale. Secondo il vulcanologo Devy Kamil Syahbana l’eruzione avrebbe “spazzato via” circa 1.6 milioni di metri cubi di roccia.

La trasformazione degli edifici vulcanici dopo eruzioni esplosive è un fenomeno normale. Si pensi per esempio al vulcano Vesuvio, in Italia, la cui forma attuale è il risultato di grandi trasformazioni avvenute in seguito alle passate eruzioni esplosive, che hanno trasformato l’antico edificio conosciuto come Monte Somma.

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