La Via Lattea e Andromeda: perché due galassie che dovrebbero allontanarsi sono in rotta di collisione
L'universo è in continua espansione, le galassie quindi dovrebbero allontanarsi le une dalle altre. Andromeda però fa eccezione ma dopo vari decenni gli studiosi hanno capito il perché

È noto da tempo che l'universo continua ad espandersi e, grazie alla legge di Hubble, è noto anche che quanto più distanti sono le galassie dalla Via Lattea, tanto più velocemente se ne allontanano.
Questo è quanto avviene in genere, ma c’è una galassia che fa eccezione ed invece di allontanarsi di avvicina, viaggiando alla velocità di 110 km/s. È Andromeda, che con i suoi due milioni e mezzo di anni luce di distanza, è in realtà la più vicina alla Via Lattea.
I nuovi studi e le nuove simulazioni degli scienziati dell'Università di Groningen in Germania sono riusciti a spiegare il perché di questa apparente anomalia.
Andromeda, contro la legge di Hubble
Il fatto che Andromeda e la Via Lattea si avvicinino invece di allontanarsi non è di per sé un mistero. Questo fenomeno di verifica grazie alla gravità locale: entrambe le galassie sono abbastanza vicine e imponenti da attirarsi a vicenda l’una verso l’atra.
Secondo le recenti scoperte la responsabile di questo fenomeno è in particolare la materia oscura che circonda entrambe le galassie.
Cos’è la materia oscura
Per comprendere meglio la scoperta bisogna chiarire cos'è la materia oscura.
Sin dall’antichità si è sempre creduto che l’universo fosse fatto solo di stelle. Oggi sappiamo che non è così, e che le stelle costituiscono solo il 4% della materia del cosmo. Il restante 96% è costituito da una massa non visibile, nota appunto come materia oscura.
Se questa non è visibile, però, sono visibili i suoi effetti, in particolare quelli della sua energia, detta energia oscura, che è quella che fa “viaggiare” i corpi celesti.
La materia oscura può essere disposta in filamenti, nodi (gli ammassi di galassie), vuoti e lastre, che sono delle aree molto estese ma anche molto sottili.
La Via Lattea, Andromeda e altre galassie vicine parte del Gruppo Locale, si trovano in una di queste enormi lastre di materia oscura. Questo è il dettaglio più importante per spiegare il comportamento di Andromeda.
Cosa dimostrano gli esperimenti
Tramite simulazioni gli scienziati hanno ricostruito l’evoluzione dell’universo quando era quasi appena nato. Le simulazioni hanno consentito di osservare la distribuzione della massa nella radiazione cosmica di fondo, la luce più antica del cosmo, emessa quando l’universo aveva solo trecentottantamila anni.
È così che è stato dimostrato che la materia oscura in cui si trovano Andromeda e la Via Lattea è una lastra piatta che si estende per decine di milioni di anni luce e ancora molto oltre.

Questo comporta che le galassie del Gruppo Locale vengano trascinate verso l’esterno abbastanza velocemente, in un modo che riesce a compensare quasi completamente l’attrazione esercitata da Andromeda e dalla Via Lattea.
In pratica quindi la forma piatta della materia oscura fa sì che le altre galassie non abbiano nulla che le trattenga e così il loro viaggio può continuare.
Se la massa di materia oscura fosse stata invece di forma sferica, le altre galassie più esterne si sarebbero allontanate più lentamente di quanto previsto dalla legge di Hubble, rallentate dall’attrazione gravitazionale della Via Lattea e di Andromeda, oppure ne sarebbero state attratte.
Altrettanto importante è che al di sopra e al di sotto di questa lastra non ci siano altre galassie. Se così non fosse stato, anche queste si starebbero muovendo verso la Via Lattea, come sta facendo Andromeda.
Nel "mare" calmo della materia oscura
Per chiarire il concetto si può immaginare la lastra di materia oscura come la superficie del mare, dove Andromeda e la Via Lattea sono due grandi navi collegate l’una all’altra. Le altre galassie circostanti sarebbero invece barche più piccole lasciate libere di farsi trasportare dalla corrente nel “mare” della materia oscura.
Secondo gli studi più recenti il comportamento anomalo di Andromeda è dovuto quindi a tre fattori.
Il primo è la vicinanza. I 2,5 milioni di anni luce che la separano dalla Via Lattea, in termini cosmici sono una distanza irrisoria.
Il secondo è che essendo le due galassie in realtà quasi attaccate, e avendo una massa simile, la gravità locale predomina.
Per finire, le grandi lastre di materia oscura che le circondano sono praticamente sovrapposte creando una sorta di unica grande area gravitazionale. All'interno di essa l'attrazione tra le due galassie è forte e non c'è nulla che la compensai, quindi continueranno ad avvicinarsi.
Non una collisione, ma una lenta fusione
Andromeda e la Via Lattea, in un futuro molto lontano, finiranno per incontrarsi ma non sarà un impatto violento e non sono previsti scenari apocalittici.
Tra circa quattro o cinque miliardi di anni, quando il sole sarà ormai vicino al termine del suo ciclo vitale, le due galassie ne formeranno una sola, enorme, in cui la collisione tra i corpi celesti è altamente improbabile, se non proprio impossibile, a causa dell’enorme distanza che c’è tra di essi.
Le nubi gassose invece potrebbero collidere, comprimersi e dare origine a nuove stelle.
E la Terra? Continuerà semplicemente ad orbitare attorno al sole, che potrebbe essere spinto nelle regioni periferiche della galassia.
Fonte: Ivan Farkas - Every major galaxy is speeding away from the Milky Way, except one — and we finally know why. Live Science (2026)