Spagna sotto piogge incessanti da settimane: nuovo maltempo imminente su terreni ormai saturi, alto rischio inondazioni

In Spagna è un inverno di piogge incessanti come non succedeva da tempo. Nei prossimi giorni, una nuova serie di perturbazioni porterà sulla Spagna fronti molto attivi, rafforzati da un'ondata di umidità, che porterà precipitazioni superiori a 150 mm in diverse province.
Dopo il passaggio della tempesta Marta, l'ennesima perturbazione di questo piovosissimo inverno 2025-2026, ieri si è registrato un miglioramento transitorio sulla maggior parte della Spagna, ma la tregua durerà poco.
Come già spiegato su Meteored, fino a venerdì il getto polare continuerà a puntare verso quest'area geografica, traducendosi nell’arrivo di nuove perturbazioni e fronti che porteranno precipitazioni su ampie zone del Paese. Tuttavia, gli accumuli di pioggia più consistenti tenderanno a concentrarsi nel nord-ovest della Penisola.
A questo va aggiunto che un nuovo fiume atmosferico colpirà la Penisola Iberica nella prima metà della settimana, guidato dal nuovo treno di perturbazioni atlantiche e dall’anticiclone delle Azzorre. La principale novità nella circolazione atmosferica la troveremo a partire da venerdì secondo il modello europeo, quando la corrente a getto presenterà ondulazioni più marcate e una dorsale potrebbe installarsi sulla Spagna, anche se sembra destinata a non essere molto persistente.
Previsti accumuli superiori a 150 mm in queste province
Tra oggi e sabato la situazione sarà molto simile, con il passaggio di nuovi sistemi frontali che distribuiranno precipitazioni quasi generalizzate, più abbondanti e intense in Galizia e sui principali sistemi montuosi. Come spesso accade con questo tipo di circolazioni occidentali, gli accumuli meno significativi si concentreranno lungo le coste del Mediterraneo, dove in molte zone cadranno meno di 10 mm. Anche le Canarie resteranno ai margini di questo nuovo treno di perturbazioni.
Gli accumuli più rilevanti si concentreranno nella provincia di Pontevedra, Galizia, dove secondo il modello europeo potrebbero cadere fino a 250 mm in alcuni settori montuosi. In altre aree della Galizia sono attesi oltre 100-150 mm, così come nell’area di Sanabria, nella metà settentrionale dei Paesi Baschi, nel nord della Navarra, nel Pirineo di Huesca, nell’area della Val d’Aran (Lleida), sul versante segoviano della Sierra de Guadarrama, nella Cordigliera Iberica di Burgos, nelle sierras di Segura-Cazorla (Jaén), nella valle del Jerte (Cáceres) e nella Sierra de Grazalema (Cadice).
In altre zone del versante atlantico, fino a sabato, sono attesi più di 20-40 mm, ma in generale le precipitazioni non saranno così abbondanti come quelle della scorsa settimana. Va sottolineato che il flusso da ovest-sudovest previsto nei prossimi giorni sarà molto mite, facendo impennare la quota neve e favorendo nuovi e importanti episodi di fusione nivale, con conseguente aumento del rischio di valanghe nelle principali catene montuose.
Ennesime perturbazioni dopo un gennaio e inizio febbraio già molto piovoso
La situazione meteo che stanno vivendo Spagna e Portogallo è piuttosto particolare quest'anno, con piogge davvero continue ed abbondanti come non si vedeva da tempo.

Queste piogge stanno causando piene dei fiumi e frane in molte aree.
Attenzione al rischio di nuove piene in numerosi fiumi
GloFAS (Global Flood Awareness System), il Sistema Globale di Previsione delle Inondazioni, è un componente del Servizio di Gestione delle Emergenze di Copernicus. Tra i numerosi strumenti offerti, ne spicca uno che consente di consultare la probabilità di piene con periodi di ritorno di 20 anni, particolarmente utile in situazioni come questa.
Secondo lo strumento, questo scenario è molto probabile nei bacini del Guadalquivir, del Mediterraneo andaluso e del Guadiana, così come nella testata del Segura, nel fiume Mundo, nel Júcar, nel Cabriel, nei fiumi del versante meridionale della Sierra Nevada, in alcuni tratti del Tajo tra le province di Guadalajara e Toledo, includendo alcuni dei suoi affluenti che nascono nella Serranía de Cuenca e nella Sierra madrilena, in diversi affluenti del Duero e nel fiume Sil.
È necessario ribadire che, anche se i quantitativi non saranno estremi come quelli della scorsa settimana, piove su terreni già saturi, con fiumi in piena e molti bacini al limite, a cui si aggiunge il forte disgelo previsto all’inizio della settimana a causa del marcato aumento delle temperature. Inoltre, il vento di ponente soffierà con intensità su gran parte del Paese.
Temperature molto miti per il periodo
Da segnalare che nel corso della settimana sono attese temperature anormalmente elevate per il periodo sia sulla Penisola sia in entrambi gli arcipelaghi, con valori che raggiungeranno o supereranno i 25 °C nelle ore centrali tra domani e giovedì nelle zone della costa mediterranea e sottovento all’aliseo alle Canarie. Sul litorale orientale e nel basso Ebro le temperature potranno risultare fino a 4 °C superiori alla media stagionale.
A partire da giovedì una nuova massa d’aria più fresca porterà un temporaneo calo termico da nord-ovest verso sud-est. Sebbene domenica si presenti molto instabile, in vista della prossima settimana le mappe suggeriscono un getto polare più ondulato, con alternanza di dorsali anticicloniche e nuove perturbazioni, determinando un tempo molto più variabile, con giornate calde e miti alternate ad altre più fresche e piovose.