Le stelle cadenti di primavera: quando vedere le Liridi nel 2026

Ogni anno nel mese di aprile i cieli notturni si illuminano grazie al passaggio di uno sciame di meteore. Ecco come e dove si possono osservare al meglio nel 2026

Composizione di stelle cadenti al passaggio delle Liridi in un periodo di 2 ore
Composizione di stelle cadenti al passaggio delle Liridi in un periodo di 2 ore

Secondo la tradizione, per esprimere un desiderio ad una stella cadente bisogna aspettare le notti d’estate e precisamente la notte di San Lorenzo. Il 10 agosto di ogni anno, ma anche nei giorni seguenti, le Perseidi creano lo spettacolo delle Lacrime di San Lorenzo, con picchi anche di decine di meteore all’ora a solcare i cieli notturni.

La prima pioggia di meteore dell’anno, però, arriva diversi mesi prima.

Ad aprile si possono infatti osservare le Liridi, che da duemilasettecento anni rendono magico il cielo primaverile, appassionando studiosi e sognatori. Questo è uno tra i più antichi sciami meteorici mai avvistati e se ne trova già notizia negli studi degli astronomi cinesi del 687 a.C.

Cosa sono le Liridi

Come le Perseidi, anche le Liridi sono frammenti che si sono distaccati da un corpo celeste detto progenitore. In questo caso si tratta della cometa C/1861, o più semplicemente Cometa Tatcher, dal nome del suo scopritore.

Orbitando intorno al sole in un arco di tempo di circa quattrocentoventidue anni, la cometa lascia dietro di sé rocce e detriti. Ad aprile di ogni anno, quando la Terra transita per la regione del Sistema Solare dove si trovano i frammenti, questi entrano in contatto con l’atmosfera, si incendiano e danno vita al fenomeno delle stelle cadenti.

Queste meteore prendono il loro nome dalla costellazione della Lira dove, in prossimità di una delle stelle più luminose del cielo, Vega, si trova il punto radiante dello sciame di meteore.

La stella Vega, nella costellazione della Lira, si trova a 25 anni luce dalla Terra ed è una delle più luminose del cielo
La stella Vega, nella costellazione della Lira, si trova a 25 anni luce dalla Terra ed è una delle più luminose del cielo


È questo il punto da cui, per effetto della prospettiva, sembrano divergere le traiettorie delle stelle cadenti. Si tratta comunque solo di una illusione ottica e le Liridi non sono connesse in alcun modo dalla costellazione della Lira.

Le stelle cadenti più luminose della primavera

Lo spettacolo delle Liridi è evidente da ogni parte del globo, ma in particolare dall’emisfero nord.

In media si possono osservare circa diciotto meteore all’ora. Questo fa delle Liridi uno sciame non particolarmente prolifico, tuttavia a volte si sono avute anche impennate di quasi novanta “stelle” ogni sessanta minuti.

Le Liridi non sono l’unico sciame meteorico del mese di aprile ma sono di certo quello più visibile e massiccio. Sono anche considerate tra le più affidabili perché di anno in anno arrivano puntuali e non deludono mai. Questo perché l’orbita della Cometa Tatcher è tale che i suoi frammenti non vengono dispersi a causa dell’attrazione gravitazionale del pianeti.

Gli spettacolari frammenti di cometa viaggiano ad una velocità di quarantanove chilometri al secondo e producono scie qualche volta anche abbastanza persistenti e in ogni caso luminose poiché ardono ad una temperatura che raggiunge i 1600°C.

Quando e dove osservare le Liridi nel 2026

Il periodo di osservazione delle Liridi va dal 14 al 30 aprile.

Il picco nel 2026 è atteso per il 22 aprile a partire dalle 19:30 e questo è anche un anno fortunato per chi vuole osservarle, dal momento che la luna nuova sarà nata appena da due giorni, lasciando il cielo un po’ più buio.

In Europa del sud, e quindi in Italia, le migliori condizioni di osservazione si hanno tra le 22:30 e le 2:30, quando il punto radiante è alto in cielo.

Naturalmente i luoghi bui e lontani dall’inquinamento luminoso sono i favoriti per l’osservazione ma anche in città si possono vedere circa cinque o sei stelle cadenti ogni ora.

Con un po’ di fortuna al passaggio delle Liridi si possono osservare anche le così dette “palle di fuoco”. Si tratta di frammenti più grandi della media, che danno origine a scie più lunghe, luminose e durature. Non sono particolarmente rare, ma nemmeno molto frequenti. Sembra comunque che il 2026 sia un anno propizio anche per il passaggio di questi bolidi celesti.

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